Carla Del Ponte

Carla Del Ponte
Magistrato, nata il 9 febbraio 1947 a Lugano (Svizzera)
 
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Nata nella Svizzera italiana, intraprende gli studi di giurisprudenza all'Università di Berna prima e in quella di Ginevra poi. Nel 1981 entra in magistratura. E' giudice istruttore e sostituto procuratore a Lugano. Nel 1985 viene nominata pubblico ministero del Canton Ticino.

I media italiani la scoprono alla fine degli anni Ottanta, quando si occupa di narcotraffico e della vicenda chiamata "Pizza Connection". Collabora con Giovanni Falcone nella lotta alla mafia. Nel giugno 1989 Carla Del Ponte, allora procuratore federale svizzero, è ospite, insieme ad un altro giudice elvetico, nella villa dell'Addaura di Falcone. La mafia colloca una bomba sullo scivolo di accesso al mare della villa, dentro un borsone da sub. Ma viene notata da uno degli agenti della scorta di Falcone e disinnescata dagli artificieri. Il giudice siciliano parlò allora di un attacco preparato da "menti raffinatissime".

Il 1° aprile 1994 la Del Ponte diventa Procuratore generale della Confederazione elvetica. Nel 1999 diventa procuratore del Tribunale penale internazionale dell'Onu incaricato di giudicare i crimini commessi nella guerra della ex Jugoslavia e del Kosovo e del Tribunale per il Ruanda, succedendo nell'incarico, della durata di quattro anni, ad un'altra donna, la canadese Louise Arbour.

Dalla Arbour eredita il primo atto d'accusa contro Slobodan Milosevic per i presunti crimini in Kosovo. Poi estende le inchieste ai conflitti di Croazia (1991) e Bosnia (1992-95). Le indagini sfociano in altri due atti incriminazione formalizzate nell'ottobre e novembre del 2001.

Dopo una prima bocciatura da parte del Tribunale, la sua richiesta di un solo maxi-processo contro Slobo per i tre conflitti viene accolta. Con Milosevic ha solo due brevi colloqui in sei mesi. Il suo mandato di procuratore scade nel settembre 2003, quasi sicuramente prima della fine del processo a Milosevic. Lei azzarda: "Penso che sia mia responsabilità restare fino alla chiusura del processo: poi si vedrà».

Famosa per i suoi modi bruschi e la sua forza d'animo, è soprannominata la "Lady di ferro".

  Grandinotizie.it/ 20/febbraio/2002