Nelson Mandela

Nelson Mandela
Premio Nobel per la pace 1993, ex presidente della Repubblica Sudafricana. Nato nel Transkei (Sudafrica) il 18 luglio 1918
 
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E’ l’eroe della lotta contro l’apartheid in Sudafrica e contro tutte le ingiustizie inflitte nel mondo in nome della razza e della religione. Oggi è impegnato nelle campagne dell’Unicef a favore dei bambini.

Condannato dal regime razzista sudafricano sconta 27 anni di prigione, fino alla liberazione, nel 1979. Nel 1993 il mondo lo celebra con la consegna del premio Nobel per la pace, ottenuto insieme al presidente Frederick Willem De Klerk.

La discriminazione nei confronti delle popolazioni di colore e delle minoranze asiatiche in Sudafrica, era iniziata nel 1848 con la vittoria del Purified Nationalist Party, partito di destra ultrarazzista e apertamente filonazista. La Costituzione vietava i matrimoni misti ed imponeva aree residenziali differenziate per le diverse comunità. Ai bianchi erano riservate professioni, cariche, trasporti e locali pubblici, dai quali erano esclusi i neri.

Nel 1961 la comunità internazionale, per condanna contro il regime segregazionista, isolò politicamente il Paese, che dal 1985 subì anche sanzioni economiche.

Per i neri del Sudafrica umiliati da ingiustizie e privazioni, sottoposti a molestie e violenze quotidiane, Mandela è stato un capo spirituale e un idolo della resistenza. In tutto il mondo, la sua figura è il simbolo della lotta per la dignità e per i diritti degli uomini.

Oggi, è impegnato, con la passione e la sensibilità di sempre, sul fronte della difesa dei diritti minorili. Insieme a Graca Machel, ministro dell’istruzione del Mozambico, è il testimonial della campagna dell’Unicef Yes for children per la costruzione di un Movimento Mondiale per l’Infanzia.

Nato nel 1918 nel Transkei, da una famiglia di sangue reale numerosissima, il padre sposa quattro mogli, dalle quali ha dodici figli. Nel 1938 studia all’Università per neri di Fort Hare e, conosce Oliver Tambo, presidente dell’African National Congress (Anc), comincia ad animare la protesta giovanile, organizzando l’interruzione dei corsi contro la cancellazione del consiglio studentesco. Azione che lo costringe a fuggire a Johannesburg, inseguito dal suo tutore.

Stabilitosi a Soweto riprende gli studi e, nel 1944, fonda la Lega giovanile dell’African National Congress, di cui diviene presidente.

Nel 1960, a Sharperville la polizia massacra sessantanove neri e l’Anc risponde con forti campagne di protesta.

Nel 1962 Mandela organizza una formazione militare armata in vista di una lotta contro il regime razzista, ma il 2 giugno viene condannato all’ergastolo.

Uscirà dal carcere nel 1979. Nel 1993 riceve il Nobel insieme a De Klerk e l’anno dopo, nelle prime elezioni multietniche del Sud Africa, viene eletto presidente della Repubblica e rimane in carica fino al 1999.

Ai bambini di tutto il mondo ha scritto: "Vedo la luce nei vostri occhi, l’energia nei vostri corpi e la speranza nei vostri cuori. So che sarete voi, non io, a costruire il futuro. Sarete voi, non io, a rimediare ai nostri errori e a portare avanti ciò che è giusto al mondo. Vi prometto solo ciò che potrò mantenere. Voi avete la mia parola che continuerò attraverso tutto ciò che ho imparato fin dai miei primi anni di vita, a proteggere i vostri diritti".

  Grandinotizie.it/ 10/gennaio/2002