Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo
Giornalista, conduttore televisivo, nato il 28 agosto 1938 a Pescara
 
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Figlio di Ugo, impiegato al Ministero dei Trasporti, e Jole De Toni, casalinga. Cresce con l'idea fissa del giornalismo. La sua carriera inizia a diciotto anni, nel 1956 a Paese Sera. Nel 1957 è redattore al Corriere Mercantile. Nel 1960 diventa responsabile della redazione romana del settimanale Grazia.

Nel 1962 è autore radiofonico e televisivo. Nel 1963 sposa Lori Sammartini, di quattordici anni più grande di lui. Nel 1973 secondo matrimonio con la giornalista Flaminia Morandi (che per lui lascia il marito Alberto Michelini). Nel 1973 nasce Camilla, sceneggiatrice per la Rai. Nel 1975 Saverio, sociologo e documentarista Rai. La terza compagna è Simona Izzo. Nel 1987 sposa la conduttrice televisiva Marta Flavi. Il terzo matrimonio dura fino al 1989.

Nel 1970 conduce assieme a Dina Luce Buon Pomeriggio, programma radiofonico di grande successo. Un altro grande successo arriva nel 1976 con Bontà loro. E' considerato il primo talk-show della televisione italiana. Seguono Acquario, Grand’Italia, Fascination e Buona Domenica.

Nel 1978 dirige La Domenica del Corriere. Nel 1979 fonda e dirige L’occhio. Il giornale però non ha fortuna e fallisce molto presto. Nel 1980 dirige il primo telegiornale privato Contatto, per la rete Tv della Rizzoli. Nel maggio 1981 viene scoperta la loggia massonica P2, facente capo a Licio Gelli e il gionalista è tra i nomi degli iscritti. Costanzo in un primo tempo nega la sua appartenenza, in seguito racconta di essere stato inserito d'ufficio nell'elenco: è il tesserato numero 1819. In un'intervista con Gianpaolo Pansa, si dichiara un "un piduista, e cretino".

A metà degli anni Ottanta fonda la società di produzione Fortuna Audiovisivi. Nel 1986 si candida nelle liste del partito radicale. Nel 1987 inizia l’appuntamento serale a cadenza quotidiana con il fortunato programma Maurizio Costanzo Show (in onda già dall'82). Con Alberto Silvestri scrive e interpreta la prima situation comedy italiana: Orazio, nella quale recita anche Simona Izzo.

Dal 1988 è il direttore artistico del Teatro Parioli di Roma. Nel 1995 è nominato direttore artistico del Festival Città Spettacolo di Benevento. Abbandona la carica nel 1999. Nel 1997 viene nominato direttore artistico del Teatro Ciak di Milano. Lo dirige fino alla stagione 1999.

Nel 1989 Costanzo conosce Maria De Filippi. Lei lavora per la società di consulenza sulla comunicazione Simco S.r.l.. Il 28 agosto 1995 (giorno del suo 57° compleanno) sposa Maria De Filippi, l’attuale moglie.

Nella stagione televisiva 96-97, a ben undici anni di distanza, torna a condurre Buona Domenica, di cui è anche autore. Dal 1° novembre 1997 è direttore di Canale 5. Dal 1999 è presidente di Mediatrade, società del gruppo Mediaset che si occupa di fiction televisiva.

Ultima nata tra le sue attività è la società costituita con Alessandro Benetton, Maurizio Costanzo Comunicazione. Presente su Internet, ha lo scopo di aiutare le aziende a gestire la propria comunicazione di immagine.

Autore poliedrico, Costanzo ha scritto anche per il teatro. Nel 1970 mette in scena la sua prima commedia, Il marito adottivo, per la regia di Lucio Ardenzi. Dal 1970 al 1977 vengono rappresentate Con assoluta gratitudine, con la coppia Mulè Sandra Mondaini. Poi Un amore impossibile con Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice; Un coperto in più, con Aldo e Carlo Giuffrè; Vecchi vuoti a rendere, con Arnoldo Foà e Sacchi; Cielo mio marito con Gino Bramieri. Quest'ultima scritta con Marcello Marchesi e Anna Mazzamauro è diretta da Aldo Trionfo.

E' autore del testo della canzone Se telefonando, cantata da Mina. Ha coniato lo slogan "Consigli per gli acquisti". E' docente di Teorie e tecniche del linguaggio televisivo, della Facoltà di Scienze della Comunicazione.

Ha collaborato con Il Corriere della Sera, Il Mattino, La Stampa e Epoca. Fino al novembre 1997 scrive per Gioia e Film tv. Attualmente scrive per Il Messaggero e per il settimanale Gente.

Costanzo adora il suo cane Cassio, un vivace bassotto e ama cenare nel famoso ristorante romano Borsieri. I film preferiti sono i gialli, d’azione e di ambientazione storica. La sua colazione ideale è composta da biscotti integrali, latte e caffè. Considera Paolo Bonolis l’ospite più gradito alle sue trasmissioni.

Questo è il sito Maurizio Costanzo Show.

Dicono di lui:
Aldo Grasso: "Costanzo è ormai il Cuccia del mondo televisivo, le sue prestazioni andrebbero recensite non più nelle pagine degli spettacoli ma in quelle politiche, il suo talk-show è... un vero centro di potere. E come tutti i poteri non conosce altro meccanismo che la moltiplicazione di sé, l'occupazione di nuovi spazi".

Stefano Zecchi: "Maurizio è un rabdomante della comunicazione. Scruta, valorizza, sfodera una straordinaria sensibilità nei confronti delle persone. Con la sua trasmissione ha anticipato l'era di internet: vedo Costanzo come un mouse che clicca metaforicamente sugli ospiti e apre finestre infinite".

Aldo Busi: "Costanzo non mette i suoi ospiti a proprio agio, li dirige troppo a bacchetta e quindi è molto raro che ci sia qualcuno che trasgredisca. Noti, ignoti, vengono lì a dire una loro verità e nel momento stesso in cui la devono esporre, ecco che diventa già a livello di Costanzo; la espongono come lui vorrebbe che sia esposta. Altrimenti non vieni più ripreso televisamente, non ti rivolge più la parola, sei messo in margine e fai la figura del carciofo. Io ci sono andato due o tre volte; l'ultima volta nell' '89 o '90 ho salutato il pubblico con una pernacchia, ho mandato a cagare lui e i suoi cioccolatini. Perché mi dovrebbe chiamare? Sono io che non ci voglio più andare. Io mica vado in tv per esibizionismo, vado per lavoro".

Marta Marzotto: "Mi ha fatto fare una figura di perfetta imbecille. Costanzo è molto servile con i potenti e cerca di strafare con i non addetti ai lavori.... Anche perché trovo che l'aspetto fisico ha la sua importanza, nella vita, e lui certamente in questo non è stato aiutato. Siamo onesti, quando una persona è fisicamente così poco attraente diventa cattiva oltre misura".

Angelo Rizzoli, davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta P2: "Posso dire che il giornalista Maurizio Costanzo entrò nel gruppo Rizzoli su precisa raccomandazione di Licio Gelli, il quale era in stretti rapporti col predetto e alla cui carriera mostrava di tenere particolarmente". Ancora: "Il Costanzo era un vero e proprio superprotetto del Gelli... Fu così che il Costanzo divenne dapprima direttore della "Domenica del Corriere", poi dei servizi giornalistici della Tv privata della Rizzoli, poi ancora del quotidiano L'Occhio".

Independent on Sunday: "Piccolo, grasso e quasi pelato, è la creatura meno telegenica pensabile. E' scortese in trasmissione, biascica le parole in modo da renderle appena comprensibili e trascorre la maggior parte della sua stessa trasmissione sembrando annoiato. In qualsiasi altro paese, Maurizio Costanzo metterebbe appena piede in uno studio televisivo, meno ancora diventerebbe una celebrità. Ma in Italia è il re incontrastato dei talk-show televisivi e probabilmente l'uomo più potente nella televisione nazionale".

  Grandinotizie.it/ 27/novembre/2001