Altiero Spinelli

Altiero Spinelli
Fondatore del Movimento federalista europeo, nato a Roma il 31 agosto 1907, morto a Roma, il 23 maggio 1986
 
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La vita di Altiero Spinelli è raccontata in due appassionanti autobiografie, Ulisse e La goccia e la roccia, che l’autore stesso ha raccolto nel ciclo Come ho tentato di diventare saggio, a significare il processo di maturazione umana, civile, politica condotto nell’arco di un’intera esistenza.

E’ uno dei padri dell’Europa unita, ideatore del Movimento federalista, da lui fondato nel 1943.

Nato a Roma il 31 agosto del 1907, Spinelli passa i primi anni in Sud America, poi torna a Roma, dove trascorre l’infanzia e l’adolescenza in una famiglia patriarcale, laica e socialista. Studia legge all’Università La Sapienza, mentre il Paese comincia a subire la morsa della dittatura fascista. Il giovane Altiero partecipa all’attività clandestina comunista e, nel 1927, viene arrestato e condannato dal tribunale speciale per cospirazione contro i poteri dello Stato.

Iniziano gli anni della reclusione, dieci di carcere e sei di confino. E’ il tempo della sofferenza e anche della riflessione sulle sorti dell’Italia e del mondo. Studia a fondo i testi dei federalisti angolsassoni e, con Eugenio Colorni e Ernesto Rossi, scrive il Manifesto di Ventotene, progetto per una federazione europea di Stati.

Caduto il fascismo, nel 1943 Spinelli è libero di tornare a casa. Si trasferisce a Milano, diventa membro della segreteria politica del Partito d’Azione Alta Italia - poi della segreteria politica nazionale - e fonda il Movimento federalista europeo (Mfe). Tra il 1948 e il ’62 è segretario generale del Movimento e anche membro del Bureau Executif e delegato generale dell’Union européenne des Federalistes (Uef) a Parigi.

Negli anni Cinquanta il Mfe di Spinelli convince il governo italiano ad avanzare l’idea di una Costituente europea, in occasione delle trattative intergovenrative per la creazione della Comunità europea di difesa (Ced). Ma, la proposta cade con il fallimento della Ced, bocciata dal veto della Francia.
Fra il 1962 e il ’65, Spinelli fa parte della redazione del Mulino e, nel 1965, fonda l’Istituto Affari Internazionali, dirigendolo fino al 1970.

Negli anni ’70 viene nominato membro della Commissione esecutiva della Cee e, a partire dal ’76, per dieci anni è membro del Parlamento europeo e presidente della Commissione istituzionale.

Al Parlamento europeo, Spinelli riavvia il suo progetto costituzionale per l’Europa e promuove l’elaborazione di un testo di Trattato di Unione europea, approvato a larga maggioranza nel febbraio 1984. Il progetto viene ridimensionato dalle resistenze degli Stati nazionali, che nel 1985 varano il meno ambizioso Atto Unico europeo, un trattato comunque importante sulla via dell’integrazione.

Il 23 maggio 1986, Spinelli muore a Roma. Il suo nome rimane legato agli anni della lotta contro i totalitarismi negli anni più bui del Ventesimo secolo, così come agli anni più esaltanti della nascita dell’Europa unita.

  Grandinotizie.it/ 01/ottobre/2001