Tony Blair

Tony Blair
Primo ministro inglese nato ad Edimburgo il 6 Maggio 1953
 
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Tony Blair nasce ad Edimburgo, in Scozia, il 6 maggio 1953 da una famiglia della media borghesia.

Studia legge al St. John's College della Oxford University, esercita l'attività forense. Nel 1983 inizia a far politica e viene eletto nel parlamento britannico per il Partito laburista. Conquista le scene della politica inglese durante il governo conservatore di Margaret Thatcher. E' lui uno degli uomini più a destra dei laburisti e questa posizione lo pone nelle simpatie di quella sinistra ormai (a partire dal 1979) stufa di un laburismo radicale e sindacalizzato di scena in quegli anni.

Seguono vari incarichi in parlamento in seno dell'opposizione e nel maggio del 1994, all'età di 41 anni, viene eletto segretario del partito dopo l'improvvisa morte di John Smith, che era succeduto a Neil Kinnock. Blair vuole subito un cambiamento di rotta del partito. Non è cosa facile. Trova molte opposizioni ma nell'aprile 1995 riesce nell'intento e da una configurazione politica più moderata al suo New Labour.

Incentrata il programma per le elezioni politiche del 1997 sulle riforme costituzionali e la riorganizzazione del welfare state, sull'accento al sentimento di unità nazionale e sulla necessità di un nuovo governo dopo 18 anni di amministrazione del Partito conservatore. E vince. Con una maggioranza schiacciante. Ha solo 43 anni. Blair diviene primo ministro. Il più giovane nella storia dell'Inghilterra degli ultimi due secoli.

Nel giugno del 2001 vince le elezioni una sconda volta. Il risultato è sorprendente. Per la prima volta un governo laburista rimane al governo così a lungo.

Sorriso irresistibile, una capacità di parlare colta ma incisiva, Tony Blair è un vero e proprio ammaliatore. Dice cose che la gente capisce, osservano alcuni opinionisti, trasmette agli interlocutori la rassicurante sensazione che lui è l'uomo giusto per rimettere a posto le cose solo con la forza della persuasione e, soprattutto, senza rivoluzioni. I suoi oppositori dicono invece che nei suoi discorsi non ci sono contenuti, solo belle parole presentate con toni misurati ed eleganti.

E' sposato con una avvocatessa, Cherie, dalla quale ha avuto quattro figli. Di lui si dice che sia un padre devoto ed attivo e che ami giocare a pallone con i suoi ragazzi. Ha l'hobby delle ceramiche e quando può va in giro per antiquari alla ricerca di pezzi rari.

Questa sua maniera di fare lo porta a cambiare anche formalmente la politica ingessata britannica. "Chiamatemi Tony" dice ai suoi ministri, facendola finita con secoli di pomposa formalità durante le riunioni di gabinetto a Downing Street e conquista anche un posticino nella storia della moda britannica: è il primo capo del governo di Sua Maestà che veste in jeans quando è al lavoro negli uffici di Downing Street.

  Grandinotizie.it/ 27/settembre/2001