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Pittore norvegese, figlio di un medico. Comincia a studiare pittura a diciassette anni a Cristiana (odierna Oslo). E' allievo di Krohg. Nel 1885 grazie ad una borsa di studio statale si reca per breve tempo a Parigi.
Torna nella capitale francese nel 1889. Vi rimane fino al 1892. Studia con Bonnat. Viene a contatto con le correnti dell'impressionismo, del postimpressionismo e del simbolismo. Conosce le opere di Georges Seurat, Vincent van Gogh e Paul Gauguin.
Nel 1893 dipinge Il Grido, la sua opera più famosa. Il quadro è esposto alla Nasjonalgalleriet di Oslo, dove in tutto sono esposti 60 suoi quadri. L'urlo d'orrore del volto smaterializzato della figura in primo piano preannuncia direttamente lo spasmodico grido contratto dell'espressionismo.
Si trasferisce in Germania, dove elabora il suo concetto di espressionismo simbolista fino al 1908. Nello stesso anno, a causa di una crisi nevrotica ritorna in Norvegia. Nel 1919 è colpito dalla "spagnola". Continua a dipingere, accentuando i temi intimistici alternati ai temi sociali.
La sua attività pittorica si conclude nel 1926. Muore nel 1944 dopo aver rifiutato di far parte del Consiglio della cultura di una Norvegia occupata dai Tedeschi.
Curiosità e numeri: il Munch Museet di Oslo conserva mille dipinti, quindicimila stampe e oltre quattromila tra acquarelli e disegni dell'artista.
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