Francesco Rutelli

Francesco Rutelli
Politico, nato il 14 giugno 1954 a Roma
 
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La carriera politica di Francesco Rutelli comincia nel Partito Radicale di Marco Pannella negli anni Settanta. Sono gli anni delle grandi battaglie per i diritti civili. I radicali sono i primi a porre all’attenzione dell’opinione pubblica la questione ambientale. Rutelli diventa segretario nazionale nel 1981. E’ sotto la sua segreteria che avviene uno degli episodi più incresciosi per il Pr.

Pannella candida alla Camera Toni Negri, professore universitario in carcere da quattro anni perché sospettato di avere rapporti con l’eversione armata. Molti ritengono invece che Negri e tutti i personaggi coinvolti nel cosiddetto “caso 7 aprile”, abbiano semplicemente esercitato la loro libertà di opinione. Ad ogni modo, Negri viene eletto ed acquista l’immunità parlamentare. Subito dopo l’insediamento scappa a Parigi. Polemiche a non finire, ma Rutelli sostiene di aver combattuto in quell’occasione, una battaglia per il diritto alle proprie idee. Nel 1983 anche Rutelli entra alla Camera. Lascia poi i radicali ed entra nei Verdi. Viene rieletto nel 1987 e nel 1992.

Nominato nell'aprile 1993 ministro dell'Ambiente e delle Aree urbane nel Governo Ciampi, si dimette dopo un solo giorno in seguito al voto parlamentare che negava l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi.
Nel dicembre 1993 è il primo sindaco di Roma eletto direttamente. Seguono anni di grande lavoro e di notorietà. Il giovane sindaco viene confermato nel novembre 1997 con una percentuale di quasi il 70 per cento. Da allora Rutelli lavora per conquistare autorevolezza come politico nazionale ed europeo. E’ tra i fondatori dei Democratici, insieme a Prodi e Di Pietro.

Nel giugno 1999 viene eletto deputato al Parlamento europeo, dove siede nel gruppo dei Liberali e Democratici e fa parte della Commissione Affari esteri.
Durante il governo Prodi assume la carica di Commissario straordinario per il coordinamento del Grande Giubileo dell'anno Duemila. Si avvicina al mondo cattolico ed è il principale sostenitore della creazione della Margherita, il raggruppamento centrista dell’Ulivo.
Nel settembre del 2000 il centrosinistra lo sceglie come candidato premier. Cerca a più riprese il confronto televisivo con Berlusconi che però lo evita. Il 13 maggio 2001 il centrosinistra perde le elezioni e Rutelli, che come capo della Margherita ottiene un buon risultato elettorale, tenta di accreditarsi come leader dell'opposizione. Ma nell'Ulivo non tutti sono d'accordo. Per l'ex sindaco di Roma comincia una fase nuova: dovrà dimostrare di avere le capacità di aggregare intorno a lui tutto il centro-sinistra. Un'impresa davvero difficile.

Dicono di lui.
Francesco Cossiga:
“Rutelli? Un simpatico ragazzone”.
Indro Montanelli:
“Sinceramente a Rutelli non saprei che domande fare”.

  Grandinotizie.it/ 02/ottobre/2001