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La prima ambizione di Henry Fonda è quella di fare il giornalista e per questo si laurea all’Università del Minnesota. Subito dopo però dà il via alla sua carriera recitando con la compagnia amatoriale Omaha Community Playhouse diretta da Dorothy Brando. Trascorre molti anni nel gruppo dove incontra anche il primo amore. Nel 1931, infatti, si sposa con Margaret Sullavan, dalla quale divorzia tuttavia due anni dopo.
Dal 1934 è a Broadway dove raggiunge un certo successo recitando la parte di Romeo in una rivisitazione della tragedia shakesperiana intitolata The farmer takes a wife.
La carriera di Fonda si sposta nel 1935 dal teatro al cinema attraverso una serie di film girati a Hollywood in cui, soprattutto all’inizio, interpreta principalmente la parte del giovane nato e vissuto in campagna. Ma tanti sono i ruoli che lo hanno reso famoso, dallo sceriffo al crudele fuorilegge, dall’uomo vittima di cospirazioni a quello accusato ingiustamente, dall’ispettore di polizia al presidente Usa.
Il vero successo arriva quando inizia la collaborazione con la 20th Century Fox. Con titoli come Jess il bandito (1939), Il romanzo di Lillian Russell (1940) e il film per cui più viene ricordato: Il giovane Mr. Lincoln (1939). Per Furore (1940) riceve una nomination all’Academy Award. Subito segue un periodo alla Paramount dove recita sia ruoli drammatici che comici. Ne sono esempio Lady Eva (1941), Il magnifico fannullone (1942) e Alba Fatale (1943).
Durante la Seconda guerra mondiale interrompe la recitazione per arruolarsi come marinaio. Riceve anche una medaglia di bronzo al valore. Tornato sotto le luci dei riflettori nel 1946 interpreta il ruolo principale nel My darling Clementine di John Ford per il quale lavora anche nel 1947 ne Il fuggitivo e nel 1948 ne Il massacro di Forte Apache.
La sua filmografia alternata ad ampi spazi dedicati al teatro è vastissima e molti lungometraggi sono rimasti nella storia del cinema: La disperata notte (1947); La nave matta di mister Roberts (1955); La parola ai giurati (1957); Il segno della legge (1957); L’amaro sapore del potere (1964); A prova di errore (1964); Appuntamento sotto al letto (1968); La conquista del West (1962); Il giorno più lungo (1962); Gli indomabili dell’Arizona (1965): Tempo di uccidere (1967); C’era una volta il West (1968); Il grande brivido (1977); Città in fiamme (1979) e l’italianissimi Il mio nome è nessuno (1973) con Terence Hill e Il grande attacco.
Nel 1982 con Sul lago dorato (1981) riceve l’Academy Award come migliore attore al fianco di Katharine Hepburn.
Fonda riscuote successo anche in televisione. Inizia con The deputy (1959-1961) e prosegue con The Smith family (1971-1972). Partecipa anche a molteplici show.
Nemmeno la sua tormentata vita privata – cinque matrimoni e rapporti molto difficili con i figli – riescono ad incrinare la sua fama e la sua immagine artistica. In Fonda: My life, la sua autobiografia, racconta senza veli la sua storia. Parla anche dei figli Jane e Peter, anche loro star del grande schermo.
Di lui il figlio Peter ha detto: “Io ho scavato dentro mio padre. Spero che lui possa aprire gli occhi e fare lo stesso con me”.
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