Michelangelo Merisi da Caravaggio

Michelangelo Merisi da Caravaggio
Pittore, nato a Caravaggio (?) nel 1573 (?), morto a Porto Ercole nel 1610
 
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Sono incerti sia l'anno di nascita - che si aggira intorno al 1573 - che il luogo, compreso nell'area tra Brescia, Cremona e Bergamo. Ma il suo nome d'arte, Caravaggio, fa pensare che proprio in quel paese vicino a Milano il padre putativo della pittura naturalistica italiana del XVII secolo abbia visto la luce.

La sua capacità di realizzare le figure attraverso la luce e l'ombra lo ha reso famoso ed amato in tutto il mondo. Il chiaroscuro ed i contrasti di colore sono gli strumenti che gli consentono di far nascere le cose dall'ombra e di renderne il volume grazie alla luce. Caravaggio osserva e studia i suoi soggetti e li riproduce poi con drammatica forza, veritieri nei gesti e nelle espressioni.

Inizia l'apprendistato verso gli undici anni nella scuola di Simone Peterzano a Milano, dove impara il disegno, l'anatomia, la geometria prospettica e come si mescolano i colori. Già alla fine del tirocinio, verso il 1588, solamente diciassettenne incomincia a manifestare le prime inquietudini che, da adulto, segneranno pesantemente il corso della sua vita.

Verso il 1592 si trasferisce a Roma dove lavora nella bottega del Cavalier d'Arpino e dove ha inizio la sua ascesa, sebbene lì dipinga soprattutto fiori e frutti. La città lo accoglie nei suoi ambienti più colti e prestigiosi e in questo periodo dipinge opere già molto significative, come il Bacchino Malato (1591), il Concerto dei giovani (1591), il Ragazzo morso da un ramarro (1593), Bacco (1595) ed il Canestro di frutta (1596). Queste opere sono profondamente simboliche ed allusive, malinconiche e sensuali. Tutti i particolari, come i capelli o le unghie dei soggetti, sono resi con una minuziosa ed attenta tecnica.

Caravaggio ritrae i suoi modelli riprendendoli dal vero, scegliendo i suoi protagonisti tra il popolo, senza l'aiuto di bozze preparatorie. Ogni particolare fisico dei suoi soggetti viene riprodotto fedelmente sulla tela che riesce così a descrivere anche l'interiorità delle persone. La natura, però, è la sua fonte preferita di ispirazione.

Intorno al 1596 il suo estimatore cardinale Del Monte lo accoglie in casa e lì Caravaggio realizza quadri più maturi in cui cerca ancora più a fondo di esternare l'analisi psicologia dei personaggi. La Medusa, il cui difficile restauro è cominciato il 29 marzo 2001, è di questo periodo.

Tra il 1597 ed il 1598 Caravaggio riceve l'incarico di realizzare i dipinti per la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Raffigura le tre scene della Vita di San Matteo rinnovando la pittura religiosa, abbandonando l'iconografia tradizionale e sostituendola con una visione realistica e passionale, in cui gli episodi sacri si confondono con le scene di vita quotidiana ed i personaggi diventano popolani.

Ormai famoso, il pittore riceve una nuova importante commissione verso il 1601 per adornare Santa Maria del Popolo, dove realizza la Crocefissione di San Pietro e la Caduta di Saulo o Conversione di San Paolo. Sempre di questo periodo sono la Deposizione (1602-1604); la Madonna del serpe (1605); la Morte della Vergine (1605) e la seconda versione della Cena in Emmaus (1606).

Caravaggio è ormai un artista affermato, ma dal punto di vista personale la sua vita si presenta sempre più turbolenta e difficile. Infatti, il pittore subisce una serie di arresti dovuti a risse in cui coinvolge anche personaggi importanti. E' il suo temperamento passionale il suo vero nemico e così, in seguito all'assassinio di un suo avversario al gioco della pallacorta, Caravaggio viene condannato a morte. Si rifugia a Napoli dove nel 1607 dipinge le Sette opere di misericordia e la Flagellazione di Cristo.

Verso il 1608 va a Malta ed anche qui riscuote tanto successo da essere investito del titolo di cavaliere del Gran maestro Alof de Wignacourt. Dipinge la Decollazione del Battista, l'unico quadro che firma. Ma poi torna in Italia dove viene incarcerato a Castel Sant'Angelo e da dove, però, in attesa di processo, fugge. Si nasconde a Siracusa dove tra il 1608 ed il 1609 esegue il Seppellimento di Santa Lucia. Quest'opera rompe con la tradizione per la particolare riproduzione dello spazio data dallo sfondo nudo. La sua fuga prosegue a Messina - dove dipinge La resurrezione di Lazzaro nel 1609 -, a Palermo e poi ancora a Napoli. E mentre a Roma il cardinale Gonzaga cerca di intercedere per lui e fargli ottenere la grazia, viene arrestato a Porto Ercole. Nel 1610 riesce a conquistare la libertà, ma muore poco dopo di febbre maligna.

  Grandinotizie.it/ 19/luglio/2001