James Earl Carter Jr.

James Earl Carter Jr.
Politico, presidente degli Stati Uniti dal 1977 al 1981, nato il primo ottobre del 1924 a Plains, Georgia
 
  INDICE PROTAGONISTI

 

I capisaldi della vita di James Earl Carter Jr. sono la devozione alla fede battista e i discorsi di politica. Dopo la laurea alla Accademia navale di Annapolis (Meryland), conseguita nel 1946, Carter sposa Rosalynn Smith. Dal loro matrimonio nascono quattro figli: John William, James Earl II, Donnel Jeffrey e Amy Lynn.

Dopo sette anni di servizio come ufficiale di marina, Carter torna a Plains. Nel 1962 entra stabilmente nel mondo politico e, otto anni dopo, viene eletto governatore della Georgia. Tra i nuovi governatori delle regioni del sud, Carter attira l'attenzione ponendo l'accento sul problema ecologico, sull'efficienza del sistema governativo e la rimozione delle barriere razziali. Carter annuncia la sua candidatura alla presidenza nel dicembre del 1974 dando l'avvio ad una campagna elettorale lunga due anni. Alla Convention democratica viene nominato al primo ballottaggio; sceglie il senatore Walter F. Mondale come suo compagno di corsa. Carter conduce una dura campagna contro Ford; ottiene 297 voti dei grandi elettori contro i 241 di Ford.

Nel corso della sua presidenza, Carter, lavora molto per combattere la continua crescita dell'inflazione e l'aumento della disoccupazione. Sfortunatamente al concludersi della sua amministrazione il tasso d'interesse e l'inflazione registrano valori record e gli sforzi per ridurli causano una breve recessione.

In politica interna Carter mette a punto un piano per la politica energetica, volto a contrastare la carenza d'energia, basato sulla liberalizzazione del prezzo del greggio nazionale per stimolare la produzione. Aumenta l'efficienza governativa attraverso la riforma del servizio pubblico e procede alla liberalizzazione dell'industria aerea e dei trasporti. Sempre forte in lui è l'attenzione al problema ambientale.

In politica estera il sostegno di Carter alla questione dei diritti umani viene accolto con freddezza dall'Unione Sovietica e da altri paesi. In Medio Oriente, attraverso l'accordo di Camp David del 1978, Carter dà il suo contributo per la risoluzione delle divergenze tra Egitto e Israele. Costruisce una fitta rete di relazioni diplomatiche con la Repubblica popolare cinese. Conclude il trattato sulla limitazione della energia nucleare (Salt II) con l'Unione Sovietica. Ma la ratifica del trattato viene sospesa in seguito alla invasione dell'Afghanistan da parte di Mosca.

Gli ultimi 14 mesi dell'amministrazione Carter sono dominati dalle notizie riguardanti il sequestro dello staff dell'ambasciata americana in Iran. Le conseguenze del sequestro in Iran e il costante aumento dell'inflazione contribuiscono alla sua sconfitta ad opera di Ronald Regan nel 1980.

Dopo aver lasciato la Casa Bianca, Carter torna in Georgia dove nel 1982 fonda il nonprofit Carter Center ad Atlanta per promuovere la pace e i diritti umanitari nel mondo.

I coniugi Carter risiedono tuttora a Plains.

  Grandinotizie.it/ 23/luglio/2001