Menachem Begin

Menachem Begin
Politico, primo ministro israeliano dal 1977 al 1983, nato il 16 agosto del 1913 a Brest Litovsk (Russia), morto il 9 marzo del 1992 a Gerusalemme
 
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Dopo aver studiato legge per alcuni anni all'università di Varsavia, Begin diventa attivista del movimento sionista e leader di uno dei suoi gruppi. Nel 1939 scappa dalla Lituania ma viene arrestato dalle autorità sovietiche. Nel 1941 si unisce alle truppe polacche di base in Russia e l'anno successivo riesce ad arrivare in Palestina, dove svolge un ruolo attivo nella guerriglia ebraica quale leader di Irgun Zvai Leumi, fazione molto rigida in lotta per l'indipendenza ebraica dagli inglesi. Nel 1948 nasce, dall'organizzazione Irgun, il partito Herat, di cui Begin assume la guida.

Nel 1973 Begin diventa co-leader del nuovo blocco dei Likud. Quattro anni dopo viene nominato primo ministro, in seguito alla vittoria elettorale. Nello stesso anno, il 1977, il presidente egiziano Sadat viene invitato a Gerusalemme per dare avvio alle trattative di pace. Il 10 dicembre del 1978 Begin riceve, insieme a Sadat, il premio Nobel per la pace, per l'accordo raggiunto tra Egitto e Israele.

Nel 1981 Begin vince nuovamente le elezioni e viene riconfermato alla guida del Paese. Ma le sue posizioni cambiano: il primo ministro non è più disponibile a compromessi con gli arabi. Avvia gli insediamenti sulla West Bank e annette le alture del Golan (territorio siriano).

Nel 1982 Israele si prepara ad attaccare il Libano. Il 16 settembre 1983 Begin rassegna le dimissioni in seguito alle fortissime critiche seguite all'attacco e all'occupazione del Libano.

Caratteristiche preminenti di Begin sono la schiettezza e la forte carica conservatrice; il panorama internazionale lo ricorda per il raggiungimento della pace con I'Egitto, ma dura è stata la condanna per l'invasione del Libano.

  Grandinotizie.it/ 17/luglio/2001