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Si chiude il 2001 ed un altro anno è consegnato alla storia. Nel ricordo di tutti gli eventi, che vanno dall'insediamento politico di Silvio Berlusconi alla vittoria stentata del presidente americano George W. Bush, dal processo Marta Russo al G8, dalla tragedia che ha sconvolto il mondo alla guerra santa, aspettando l'euro.

A febbraio è emessa la sentenza di secondo grado per l'omicidio di Marta Russo, la ragazza uccisa nell'università La Sapienza di Roma. Luciano Infelici, procuratore generale commenta così: "Sfido chiunque, leggendo tutte le perizie, a trovare una sola riga che smentisca le testimonianze acquisite".

Passano i mesi e arriva il giudizio della Cassazione che annulla la sentenza di secondo grado. Salvatore Ferraro, uno degli imputati, su Bresciaoggi del 7 dicembre, dice: "La verità per Marta Russo passa attraverso la nostra innocenza".

Il 13 maggio l'Italia è con Silvio Berlusconi. Si insedia il governo del centrodestra. Sul Manifesto del 2 giugno Luigi Pintor critica l'opposizione di Massimo D'Alema>: "Non è un oppositore, ma un interlocutore di Berlusconi, con alcune affinità mentali. E non è un socialdemocratico, magari di destra, ma un post craxiano. Il gemellaggio con Giuliano Amato è siamese".

Sul Giornale del 2 giugno Roberto Gervaso sostiene: "Un partito di sinistra non può blandire: deve atterrire".

Il 30 giugno sulla Stampa Massimo Granellini definisce così il nuovo Presidente della Camera: "Un cattolico sbadato, accorato praticante ma ancor più fervido peccatore. Con uno come lui non sono i deputati a doversi preoccupare, ma casomai la Madonna".

Sul fronte Mediorientale la situazione si fa sempre più tesa. Il processo di pace stenta a decollare. Il premier israeliano Ariel Sharon, su Repubblica del 6 giugno, dice: "Arafat è un assassino e un bugiardo patologico. Credevo si comportasse da capo di stato, invece si comporta come il capo di una banda di terroristi e assassini".

Sul Sole 24 Ore del 12 giugno George W. Bush sul conflitto tra Israele e Palestina: "La mia amministrazione è molto attiva in Medio Oriente, lo è stata fin dall'inizio".

Il 2001 rimarrà nella memoria di tutti come l'anno dello scontro tra le vie di Genova. Carlo Giuliani rimane vittima della violenza e del dissenso.
I genitori di Carlo sul del 22 luglio, dicono: "Non esiste nulla che valga la vita di un ragazzo, che possa restituircelo. Chiediamo pace, e rifiuto della violenza, perché la sua morte non diventi ancora più inutile". Agnoletto, portavoce del forum no global, dice: "Sia pure a carissimo prezzo, oggi abbiamo vinto. Dietro le grate, gli otto grandi si nascondono per la vergogna".

L'estate 2001 continua con il dilemma dell'arcivescovo Milingo. La moglie, Maria Ryae Sung, inizia il digiuno e riversa sulla Chiesa la sua rabbia e il suo dolore. Su Repubblica del 15 agosto dice: "Denuncerò il Vaticano per sequestro di persona".

Tra sacro e profano sfuma il sogno d'amore dell'agoponturista coreana. Dopo pochi giorni a svanire è anche l'estasi del "Punto G". Il primo settembre su Repubblica Terence Hines, psicologo americano, afferma: "L'esistenza di una zona altamente erogena sulla parete anteriore della vagina è solo frutto di aneddoti". (vedi anche il dossier Sesso)

Nell'Italia ancora vacanziera e allietata dalla lunga estate, immagini orwelliane sconvolgono la vita, cambiando drasticamente il corso della storia. E' l'11 settembre. Sul Repubblica del 12 Walter Veltroni dice: "Oggi tutto sembra perduto. E' il giorno più difficile per la nostra generazione cresciuta senza la guerra. Perché per la prima volta sentiamo messa in pericolo la pace. Che cosa ci aspetta domani? Questo è un atto di guerra, inutile nascondercelo".

Sul quotidiano Avvenire del 18 settembre Hanna Sinora, leader moderato del movimento palestinese, commenta così l'11 settembe: "La storia ci ha insegnato che da un grande male può nascere un grande bene, che sul dolore può sbocciare un sorriso. Io spero, credo che possa accadere anche oggi e, se non proprio oggi, di qui a qualche mese".

Su Famiglia cristiana del 20 Giulio Andreotti dice: "Nei momenti difficili - e Dio solo sa quanto lo sia quello attuale - non giova alzare la voce e fare la faccia feroce. La forza la si deve affermare nel diritto e in un disegno rinnovato per sanare vecchi e nuovi mali dell'umanità".

Sul Manifesto del 22 settembre, Ted Turner, fondatore della Cnn, dice: "Non penso che dovremmo andare in giro e bombardare indiscriminatamente paesi che crediamo dare rifugio a terroristi, perché i terroristi sono ovunque, anche negli Stati Uniti".

Sul Corriere del 27 settembre, le affermazione di Silvio Berlusconi a scatenare un'accesa polemica: "Noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà che costituisce un sistema di valori e di principi che ha dato luogo al benessere e che garantisce il rispetto dei diritti umani e religiosi. Cosa che non c'è nei paesi islamici. L'occidente continuerà a conquistare popoli. L'ha già fatto con il mondo comunista e l'ha fatto con i paesi arabi moderati. Non dobbiamo mettere le due civiltà sullo stesso piano: la libertà non è patrimonio della civiltà islamica".

Sul Corriere del 29 settembre Oriana Fallaci, dopo dieci anni, rompe il silenzio, perché, dice: "ho saputo che anche in Italia alcuni gioiscono come l'altra sera alla Tv gioivano i palestinesi di Gaza. Vittoria! Vittoria!. Uomini, donne, bambini. Ammesso che chi fa una cosa simile possa essere definito uomo, donna, bambino. Ho saputo che alcune cicale di lusso, politici o cosiddetti politici, intellettuali o cosiddetti intellettuali, nonché altri individui che non meritano la qualifica di cittadini, si comportano sostanzialmente nello stesso modo. Dicono: Bene. Agli americani gli sta bene. E sono molto, molto, molto arrabbiata. Arrabbiata d'una rabbia fredda, lucida, razionale. Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza. Che mi ordina di rispondergli e anzitutto di sputargli addosso. Io gli sputo addosso".

Il 30 settembre il Cavaliere festeggia le sue sessantacinque candeline. Sul Corriere dice: "Dentro mi sento un ragazzo, peccato che gli specchi in cui mi rifletto non siano più quelli di una volta".

Su Repubblica del 1 ottobre, l'appello del Papa: "La pace non è disgiunta dalla giustizia, ma essa deve sempre essere alimentata dalla clemenza e dall'amore".

Sul Corriere del 12 dicembre George Bush al suo popolo: "La guerra contro il terrorismo è una necessità militare e morale del nostro tempo" e, ancora su Al Qaeda si esprime così: "una banda di assassini sostenuti da regimi abietti. Odiano il progresso, la libertà, la cultura, la musica, il riso, le donne, i cristiani, gli ebrei e i musulmani che rifiutano le loro perverse dottrine".

La guerra sembra aver diviso in due il mondo, ancora una volta, con gli Usa o contro gli Usa. Intanto, in un'atmosfera ancora natalizia, l'Europa si prepara all'avvento della moneta unica.

Il 31 dicembre Tommaso Padoa Schioppa, consigliere italiano della Bce, sul Messaggero saluta il debutto dell'euro: "Con l'addio alla lira abbiamo detto addio alla svalutazione".

Il 2001 è anche l'anno che consolida il successo di Sabrina Ferilli come la più amata dagli Italiani. L'attrice dichiara al Messaggero di fine anno: "Sono felice di piacere a operai e contadini e metalmeccanici, non solo voci dell'inchiesta ma soprattutto sale e spina dorsale del nostro Paese".

Cinzia Bianchino /Grandinotizie.it 2 gennaio 2002


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