Indice Dossier - Il fatto - Protagonisti - Glossario - Cerca nel sito - Sondaggi
   
  Gilbert Becaud

Gilbert Becaud
Musicista, cantante, compositore, nato a Tolosa il 24 ottobre del 1927. Morto il 18 dicembre 2001 a Parigi
 
  INDICE PROTAGONISTI
 

Il suo vero nome è François Silly. Suo padre abbandona la famiglia quando egli ha appena tre anni. A nove anni frequenta il conservatorio di Musica a Nizza. Nel 1942 con la seconda guerra mondiale, i suoi familiari lasciano Tolone per la Savoia.

Alla fine della guerra, la sua famiglia si trasferisce a Parigi. Bécaud comincia a suonare il piano in bar e locali. Conosce il cantante Jacques Pills: diventa il suo accompagnatore e affrontano insieme una serie di tournée trionfali, approdando infine negli Usa. Qui François conosce Edith Piaf.

La vedette più amata d'Oltralpe è conquistata dalla personalità del giovane e gli chiede di scrivere qualcosa per lei. Bécaud firma Je t'ai dans la peau (Ti sento nella pelle). La Piaf porta la canzone al successo.

Il debutto discografico avviene nel 1953. E' coronato da un successo esplosivo. Le sue prime esibizioni al teatro Olympia fanno impazzire il pubblico. Trascinati dalla foga di Gilbert, i quattromila giovani accorsi al concerto distruggono parte della sala, evento mai accaduto in passato, tanto da fargli guadagnare i nominativi di Monsieur Dynamite, Les Champignon Atomique e il più celebre, Monsieur 100.000 Volts. Da quel momento l'Olympia lo accoglierà sempre sempre a braccia aperte. Sarà il "suo" teatro fino alla fine della carriera.

"Quando scrivo una canzone, quando salto sul palcoscenico, lo faccio dal cuore, dalla gola, come i giocatori di tennis che gridano quando segnano un punto. Non sono uno di quei tipi che pensa, non sono un carrierista che programma la sua prossima mossa", ha detto in un'intervista.

Dall'esibizione all'Olympia, la sua vita è tutto un susseguirsi di tournée in Europa, America, Nordafrica e Giappone. Il cinema gli apre le porte nel 1956, col film Le pays d'où je viens di Marcel Carné, di cui compone anche la colonna sonora.

In tutto ha scritto circa quattrocento composizioni, di cui almeno una ventina divenute veri e propri classici intramontabili tradotti dal francese in tutte le lingue principali. Prima fra tutte Et maintenant, ripresa in inglese da, tra gli altri, Frank Sinatra, Barbra Streisand, Sonny & Cher e Shirley Bassey, con il titolo What Now My Love?.

Bécaud ha continuato a esibirsi negli anni Novanta, nonostante il cancro avesse minato la sua salute.

Sposato due volte, padre di cinque figli e di una bambina del Laos adottata nel 1992, Becaud vive tra la sua casa nel Poitou, quella in Corsica e la chiatta sulla Senna. Qui è morto. Il suo ultimo concerto lo aveva tenuto nel maggio 2001 al teatro Massimo di Palermo.

La sua morte è stata comunicata dalla radio Rtl, dove lavora Gaya, sua figlia. La radio, nel dare notizia del decesso, ha precisato che questo è avvenuto "in seguito a una malattia".

Dicono di lui:

Jacques Chirac
"Gilbert Becaud è stato una delle voci più forti e tra le più trascinanti del nostro tempo. Becaud è stato un autore, un compositore, un interprete eccezionale. Con calore, con immensa generosità e con un entusiasmo comunicativo senza pari egli è stato al servizio della canzone francese, di cui è stato uno degli ambasciatori più efficaci. Quando muore un poeta, avanzano il silenzio e la tristezza, ha aggiunto Chirac, evocando nel suo ricordo alcune delle canzoni più celebri di Becaud, che "tante emozioni hanno dato a tanti francesi".

Lionel Jospin
"Gilbert Becaud è stato un compositore sensibile e inventivo, che ha saputo elettrizzare la scena musicale".

Charles Aznavour
Rendo omaggio a un grandissimo interprete melodico, dotato di una foga e di un ottimismo straordinari. Ci ha abbandonato uno dei grandi della canzone, ci ha lasciato un amico, un grandissimo interprete e compositore. Mi ha sempre impressionato la sua foga e il suo ottimismo straordinari, la sua voglia di fare delle cose nuove, di spingere il mondo della canzone a battere nuove strade. E' stato un grandissimo melodista, cosa che oggi è assai rara da trovare. A ben guardare l'opera di Gilbert, si scorge in realtà che nessuna sua melodia si assomiglia all'altra".

Catherine Tasca, ministro della Cultura francese
"Con la morte di Becaud scompare anche una piccola parte di noi. Durante più di mezzo secolo, egli ha ritmato la nostra vita con le sue meravigliose canzoni ed ha addolcito la vita di uomini e donne in ogni parte del mondo".

Enzo Jannacci
"Io accompagnavo Sergio Endrigo negli anni Sessanta: suonavo il piano e dovevo pagarmi gli studi in medicina; lui ha avuto la gentilezza di farmi lavorare, di prendermi come pianista per le sue serate. Un giorno capitammo alla Bussola (c’era ancora Bernardini), vidi Gilbert Becaud che provava e pensai: se un giorno dovessi fare quel mestiere, lo vorrei fare come quello lì".

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002
  Indice Dossier - Il fatto - Protagonisti - Glossario - Cerca nel sito - Sondaggi