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  Vladimir Putin

Vladimir Putin
Politico, nato nell'ottobre del 1952 a Leningrado (l'attuale San Pietroburgo)
 
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Nel 1970 si iscrive all’università, studia diritto e lingua tedesca, laureandosi in giurisprudenza. Nel tempo libero si avvicina alla pratica sportiva dello judo, di cui dirà “Non è solo uno sport, ma una vera e propria filosofia di vita.”

Nel 1975 entra nel Kgb. Comincia la sua attività nel controspionaggio, poi si sposta nel dipartimento estero dei servizi segreti e, dieci anni più tardi, viene inviato a Desdra, nella Germania dell'Est, dove si occupa di controspionaggio politico.
Sul suo periodo di permanenza a Desdra molti sono i punti oscuri, almeno secondo quanto affermato dai funzionari del governo statunitense.

Nel 1983, prima di partire per la Germania, Putin sposa Lyudimila, una ragazza di otto anni più giovane. Dal matrimonio nascono due figlie: Masha e Katya.

Dopo la caduta del muro di Berlino (1989) torna nella sua città natale, ancora denominata Leningrado.

Diventa, per le questioni di politica estera, il braccio destro di Anatoli Sobciak, sindaco di Leninigrado, che adotta un programma di riforme radicali nel campo politico ed economico.

E' Sobciak il promotore del referendum per restituire alla città il vecchio nome di San Pietroburgo.

Durante questo periodo Putin introduce la borsa valutaria, apre le aziende cittadine ai capitali tedeschi, cura le privatizzazioni dei vecchi catafalchi sovietici e diventa vice-sindaco, ma la sua corsa si arresta con la sconfitta di Sobciak alle elezioni del 1996.

In realtà sarà la sua fortuna. Lo chiama a Mosca Anatoli Ciubais, il giovane economista che lo raccomanda a Boris Eltsin. Inizia la scalata di Putin: prima vice del potente Pavel Borodin che gestisce l'impero dei beni immobiliari del Cremlino.

Nel 1998 viene nominato capo del Servizio Federale di Sicurezza (Fsb), il nuovo organismo che succede al Kgb, e, successivamente ricopre la carica di capo del Consiglio di sicurezza presidenziale.

Il 9 agosto ’99 il presidente Boris Eltsin licenzia improvvisamente il primo ministro Sergei Stephasin.

La successiva notte di capodanno, il drammatico annuncio del ritiro di Eltsin a causa di gravi condizioni di salute.

Putin viene eletto presidente della Federazione russa al primo turno con oltre il 50 per cento dei voti. E’ il 26 marzo 2000. Forte di una larga maggioranza anche alla Duma (il parlamento) tenta di riportare sotto l’autorità centrale di Mosca i governatori regionali che con Eltsin si erano spesso sostituiti al potere centrale.

La sua campagna elettorale è stata molto solitaria, ha, difatti, rifiutato la discussione e il confronto diretto con gli avversari politici.

Era probabilmente convinto di avere un risultato positivo, considerando che lo stesso Eltsin lo aveva più volte indicato come il suo delfino.

A pochi mesi dalla nomina, nell’agosto 2000, Putin deve fronteggiare la tragedia del Kusrk, il sottomarino che affonda misteriosamente, causando la morte di 118 membri dell’equipaggio. E’ questo anche il segno delle condizioni catastrofiche delle forze armate russe.

Putin affronta anche la spinosa questione dell’indipendenza cecena.

Sembra che proprio un’ iniziativa controversa, come quella della guerra in Cecenia, possa essere la chiave di lettura del successo politico di Putin e del suo consenso popolare.

La maggior parte dei russi, infatti, ha sostenuto tale guerra: l’odio etnico fomenta ed è fomentato da continui episodi di violenza sia a Mosca (incendio di alcuni appartamenti) che in Cecenia (rapimenti e altre illegalità).

I pochi oppositori di Putin individuano proprio nella guerra forti elementi di valutazione di un presidente spietato, dittatoriale che lede il rispetto dei diritti umani.

Nel luglio 2001 si propone come uno dei protagonisti del G8 di Genova.

Per i russi è Putin l'uomo del 2001. Il dato emerge da un sondaggio eseguito dal Centro panrusso per l'opinione pubblica, che ha intervistato 1.600 cittadini residenti in varie regioni del paese. A favore del presidente russo - uomo più rappresentativo del 2001 - si è pronunciato il 57% degli intervistati, nettamente al di sotto di quel 73% di consensi ottenuti da Putin nell'ultimo sondaggio d'opinione reso noto il 26 dicembre. Al secondo posto il presidente americano George W. Bush (7%). Putin era stato già votato dai russi come uomo dell'anno per il 1999 e per il 2000.

Boris Eltsin di lui ha detto: "E' il miglior candidato come futuro presidente. Ogni giorno che passa ne sono più convinto”.

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002
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