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23 dicembre 2001. Un aereo dell'American Airlines (una delle due compagnie coinvolte negli attentati dell'11 settembre) partito da Parigi e diretto a Miami è stato protagonista di un mancato attentato da parte di un Kamikaze.
Il volo 63, un Boeing 767, era decollato ieri mattina dall'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi: 185 passeggeri, 12 tra piloti, hostess e steward a bordo.
Dopo circa 5 ore di volo, intorno alle 10 del mattino, ora americana (le 16 in Italia), mentre l'aereo si trovava in mezzo all'Atlantico settentrionale, una hostess sente uno strano odore di zolfo. Proviene dalla fila 29. Un passeggero, probabilmente di origine araba, stava tentando di dare fuoco alle scarpe piene di esplosivo. La hostess, seguita poi da altri assistenti di volo ed anche passeggeri, si è lanciato sull'individuo riuscendo prima a fermarlo, nel suo intento omicida, poi a sedarlo con l'aiuto di alcuni medici tra i passeggeri dedl Boeing.
L'aereo, è atterrato a Boston scortato da due caccia F-15 dell'Air Force.
Il passaporto con cui l'uomo viaggiava è britannico e risulta emesso tre settimane prima in Belgio a nome di Richard Reid, poi risultato falso.
"C'è stata un'azione a bordo dell'aereo che ha evitato che succedesse qualcosa di serio", ha dichiarato Tom Kinton responsabile della sicurezza della compagnia aerea Usa, precisando che, quando è stato bloccato dal personale di bordo, l'uomo ha detto "di avere esplosivo addosso, o qualcosa del genere". Poi, ha aggiunto Kinton, è stato narcotizzato e legato. L'incidente è scoppiato quando, a metà volo, l'uomo è stato visto accendere un fiammifero. "L'odore di zolfo ha insospettito il personale.(...), quando gli assistenti di volo hanno visto quel che cercava di fare sono intervenuti. È scoppiata una rissa nel tentativo di fermarlo", ha aggiunto Kinton. Nella colluttazione gli assistenti di volo sono rimasti feriti e hanno chiesto aiuto ai passeggeri", ha detto ancora il responsabile della sicurezza, il quale ha puntualizzato che l'uomo aveva "abbastanza esplosivo improvvisato da poter provocare danni molto seri". Ma non la caduta dell'aereo sosterranno i tecnici della Fbi nei giorni successivi.
L'American Airlines ha avuto un aereo implicato nei dirottamenti suicidi dell'11 settembre. Il 12 novembre un Airbus della stessa compagnia è precipitato su Queens a New York per un guasto meccanico.
Il presidente americano George W. Bush ha seguito passo passo l'evoluzione della situazione dopo essere stato immediatamente informato di quanto stava accadendo.
Il personale di sicurezza degli aeroporti statunitensi era stato avvertito, nei giorni precedenti, che alcuni terroristi avrebbero potuto tentare attacchi suicidi con esplosivo nelle scarpe. Una "soffiata" raccolta dai servizi segreti che sembra essersi rivelata drammaticamente realistica.
Richard Reid conobbe in carcere Zacarias Moussaoui, l'uomo accusato di complicità negli attentati dell'11 settembre. è considerato un malvivente di bassa lega convertitosi all'Islam in prigione. Così afferma il quotidiano britannico Times. Nato nel 1973 a Bromley a sud di Londra, Reid ha un trascorso giudiziario pieno di condanne, aggressioni a mano armata in particolare che già lo avevano portato più volte al carcere.
L'uomo, sempre secondo il Times, frequentava la moschea del quartiere di Brixton. Fu proprio lì che fece il suo primo incontro con Zacarias Mousaoui, il francese di origine marocchina di 33 anni accusato dagli Usa di complicità negli attentati dell'11 settembre.
Brixton Abdulhaqq Baker, rettore della moschea, sempre al Times ha dichiarato che Richard Reid è incapace di agire da solo e che probabilmente è stato mandato da qualcuno sul volo Parigi-Miami per sperimentare una nuova tecnica di attentato-sucidio.
Collegamento dunque certo con il terrorismo che fa capo ad Al Qaeda.
Grandinotizie.it/27 dicembre 2001
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