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Gli Usa accusano 62 società finanziarie
Il tesoro di Al Qaeda
Dove prende i soldi Osama. La lista dei sospetti

Come si finanzia la rete terroristica mondiale di Osama Bin Laden? Impossibile pensare che il pur enorme patrimonio personale (600 miliardi di lire) dello sceicco saudita basti a tenere in piedi un'organizzazione così vasta. Ora gli Usa stanno dando la caccia alle società finanziarie sospettate di finanziare Al Qaeda. Ma i soldi da dove vengono?

La rete Hawala
E' un sistema antichissimo, parte integrante dell'Islam. Uno dei cinque pilastri della fede musulmana è la zakat, cioè l'elemosina. Ma non si tratta di un contributo volontario come per i cristiani. La zakat è anche detta "tassa coranica", perché ha sistemi rigidi di stima e di prelievo. Deve equivalere al 2,5 per cento del patrimonio e viene prelevata da uomini di fiducia nelle moschee delle grandi città. Non esistono ricevute, bilanci o registrazioni di accredito. E' un sistema tradizionale basato sulla reciproca fiducia dei fedeli. Ma è ormai chiaro che una parte dei soldi di Al Qaeda provengono da qui.

Gli uomini di affari arabi
Qui il terreno si fa più pericoloso. Nel mondo arabo (e in particolare in Arabia Saudita), ci sono uomini d'affari (soprattutto petrolieri) che guardano con favore a Bin Laden. Gli Usa non hanno raccolto prove concrete ma sospettano che Osama riceva denaro anche da businessmen perfettamente integrati nel sistema economico internazionale.

I diamanti di Osama
Al Qaeda si finanzierebbe commerciando i "diamanti insanguinati" della Sierra Leone. Negli ultimi tre anni la rete di Osama Bin Laden avrebbe guadagnato milioni di dollari, acquistando e rivedendo al mercato clandestino i diamanti estratti dai ribelli anti-governativi della Sierra Leone. Lo rivela il Washington Post, riprendendo informazioni riservate della Cia e dei servizi segreti di diversi Paesi europei. Gli emissari di Al Qaeda comprano a bassissimo prezzo pietre preziose dal Fronte rivoluzionario unito della Sierra Leone(Ruf). I diamanti sono poi stati rivenduti in Europa con larghi profitti: sicuramente al-Qaeda ha guadagnato così milioni di dollari.

Il commercio di droga
E' possibile che Al Qaeda sfrutti il commercio di eroina (dall'Afghanistan proviene il 70 per cento della produzione mondiale di oppio), Secondo il Wall Street Journal la Guardia di Finanza italiana starebbe indagando sui possibili rapporti tra mafia e Al Qaeda. La rete di Bin Laden avrebbe provveduto a "pulire" decine di miliardi di dollari ricavati dal narcotraffico in società offshore dei Caraibi. Va comunque precisato che finora non ci sono prove di un coinvolgimento diretto degli uomini di Osama nel traffico di droga.

Il passaggio del denaro nei paradisi fiscali
Il denaro raccolto passa nelle banche dei cosiddetti paradisi fiscali. Altri mezzi di riciclaggio sono i versamenti ad associazioni caritatevoli musulmane e la creazione di imprese commerciali.

Dove finiscono i soldi
In conti bancari intestati a istituti islamici, moschee e società collegate. In pochi casi il denaro è intestato a singoli militanti.

I due pilastri di Al Qaeda
Al Tawqa e Al Barakaat Sono due società finanziarie alle quali sono collegate decine di altre società e singoli investitori. Ufficialmente operano rimesse al di fuori del sistema bancario e consigliano investimenti. Ma dietro le quinte fornirebbe denaro, armi e tecnologie ad Al Qaeda.

Al Tawqa
E' una banca d'affari con sede a Lugano. Presidente e vicepresidente risiedono a Campione d'Italia. Raccoglierebbe fondi soprattutto nel Golfo Persico.

Al Barakaat
La società ha sede nel Golfo Persico ed opera soprattutto in Africa e negli Emirati Arabi. Si sospetta che dopo l'11 settembre abbia provveduto al trasferimento di decine di militanti dalla Somalia all'Afghanistan.

La lista dei "cattivi" Ecco l'elenco delle persone e delle strutture che, secondo quanto annunciato dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush, sono coinvolti nel finanziamento delle attività di terrorismo che fanno capo a Osama Bin Laden (in neretto quelli con sede in Italia):

Singoli titolari di conti:

  1. Hussein Mahamud Abdulkadir, a Firenze (Italia).
    2- Abdirisak Aden, a Spanga (Svezia).
    3- Abas Abdi Ali, a Mogadiscio.
    4- Abdi Abdulaziz Ali, a Spanga.
    5- Yusaf Ahmed Ali, a Spanga.
    6- Dahir Ubeidullahi Aweys, a Roma.
    7- Hassan Dahir Aweys, in Somalia.
    8- Ali Ghaleb Himat, a Campione d'Italia (anche con residenza a Damasco (Siria), e con doppia nazionalità, svizzera e tunisina).
    9- Albert Friedrich Armand Huber, a Mettmenstetten (Svizzera).
    10- Liban Hussein, a Ottawa (Canada), e anche a Dorchester (Massachusetts).
    11- Garad Jama, a Minneapolis.
    12- Ahmed Nur Ali Jimale, a Mogadiscio e Dubai.
    13- Abdulahi Hussein Kahie, a Mogadiscio.
    14- Mohamed Kusnacht Mansur, a Zurigo (Svizzera).
    15- Zeinab Mansur-Fatu, a Zurigo.
    16- Youssef Nada, a Campione d'Italia anche ad Alessandria d'Egitto. Nazionalità tunisina.

Organizzazioni cui sono stati posti sotto sequestro i beni negli Stati Uniti:

    A) - con sede negli Stati Uniti e in Canada:
    1- Aaran Money Wire Service Inc, a Minneapolis (Minnesota).
    2- Al Barakaat Wiring Service, a Minneapolis.
    3- Barakaat Boston, a Dorchester (Massachusetts).
    4- Barakaat Enterprise, a Columbus (Ohio).
    5- Barakaat North America Inc, a Dorchester (Massachusetts) e a Ottawa (Canada).
    6- Barakaat International, Inc., Minneapolis.
    7- Barakat Wire Transfer, a Seattle (Washington).
    8- Global Service International, Minneapolis.
    9- Somali International Relief Organization, a Minneapolis.

    B) - con a sede fuori degli Stati Uniti o Canada:
    10- Al Baraka Exchange LLC, Dubai (Emirati Arabi Uniti, EAU).
    11- Al Taqwa Trade, Property and Industry, a Vaduz (Liechtenstein).
    12- Al Barakaat, a Mogadiscio (Somalia) e Dubai (EAU).
    13- Al Barakaat Bank, a Mogadiscio.
    14- Al Barakaat Bank of Somalia, nelle città somale di Bossaso e Mogadiscio.
    15- Al Barakaat Group of Companies Somalia, a Mogadiscio e a Dubai.
    16- Al Barakaat Finance Group, a Dubai e Mogadiscio.
    17- Al Barakaat Financial Holding Company, a Dubai e Mogadiscio.
    18- Al Barakat Global Telecommunications, a Hargeysa e Mogadiscio e a Dubai.
    19- Al Barakat International, a Dubai.
    20- Al Barakat Investments, a Deira e Dubai (Emirati Arabi Uniti).
    21- Asat Trust, a Vaduz (Liechtenstein).
    22- Bank Al Taqua Limited, a Nassau (Bahamas).
    23- Baraka Trading, a Dubai.
    24- Barakaat Construction, a Dubai.
    25- Barakaat Group of Companies, a Mogadiscio e Dubai.
    26- Barakaat International, a Spanga (Svezia).
    27- Barakaat International Companies (BICO), Mogadiscio e Dubai.
    28- Barakaat International Foundation, a Spanga (Svezia).
    29- Barakaat Red Sea Telecommunications, nelle città somale di Ala Aamin, Bossaso, Bubaarag, Carafaat, Gufure, Guureeye, Huruuse, Kowthar, Najax, Nakhiil, Noobir, Raxmo, Ticis, e Xuuxuule.
    30- Barakat Telecommunications (BTELCO), a Mogadiscio e Noord-Holland (Olanda).
    31- Barakaat Telecommunications Co. Somalia, a Dubai.
    32- Barakat Bank and Remittances, a Mogadiscio e Dubai.
    33- Barakat Computer Consulting (BCC), a Mogadiscio.
    34- Barakat Consulting Group (BCG), a Mogadiscio.
    35- Barakat Global Telephone, a Mogadiscio e Dubai.
    36- Barakat Post Express (BPE), a Mogadiscio.
    37- Barakat Refreshment, a Mogadiscio e Dubai.
    38- Heyatul Ulya, a Mogadiscio.
    39- Nada Management Organization, Lugano (Svizzera).
    40- Parka Trading, a Deira e Dubai.
    41- Red Sea Barakat, a Mogadiscio e Dubai.
    42- Somali Internet Company, a Mogadiscio.
    43- Somali Network AB, a Spanga (Svezia).
    44- Youssef Nada and Company, a Vienna (Austria), e a Campione d'Italia.
    45- Youssef Nada, a Campione d'Italia

Grandinotizie.it/8 novembre 2001


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