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Cosa è il Carbonchio
E' una malattia contagiosa che colpisce tutti gli animali a sangue caldo, quindi anche l'uomo. E' provocata dal batterio Bacillus anthracis. Per questo è più comunemente conosciuta come antrace. Il nome deriva dal greco antrax, che vuol dire "carbone". E' una malattia conosciuta fin dall'antichità. Fino al XIX secolo era endemica, cioè diffusa in quasi tutti i Paesi del mondo. Oggi colpisce gli uomini molto sporadicamente.
Positività e malattia conclamata
Risultare positivi al test dell'antrace non vuol dire necessariamente essere malati. Significa che il virus è presente nell'organismo. Ma potrebbe non avere il tempo o non trovare un organismo adatto a sviluppare la malattia vera e propria. Su questo si continua a fare confusione e a generare allarmi eccessivi.
La scoperta di Koch
L'agente patogeno responsabile del carbonchio fu identificato da Robert Koch nel 1873, che riuscì anche a ottenere una coltura pura del bacillo.
Malattia degli erbivori
Da un secolo a questa parte l'antrace colpisce quasi esclusivamente gli erbivori (pecore e mucche, soprattutto). Gli animali si infettano bevendo acqua che ha attraversato un terreno contaminato, oppure mangiando carcasse e mangimi infetti, oppure ancora tramite la puntura di zanzare e zecche.
Pericolo per l'uomo
L'uomo contrae l'infezione in forma cutanea quando le spore del Bacillus anthracis penetrano nell'organismo attraverso lesioni cutanee; in forma intestinale, mediante ingestione (quindi per la via dell'apparato digerente); in forma interna, mediante inalazione (attraverso l'apparato respiratorio).
Come avviene il contagio
Avviene attraverso la trasmissione delle spore. La forma cutanea viene generalmente contratta da chi lavora pelli e carcasse infette. È caratterizzata dalla presenza di pustole e vescicole che compaiono intorno a una zona centrale, nerastra, sulle regioni cutanee colpite. Se la malattia in questa forma non è trattata adeguatamente, essa risulta mortale nel 10 per cento dei casi.
La forma interna
La forma interna si contrae per inalazione delle spore del bacillo, attraverso il contatto con le pelli e la lana degli animali. Le spore invadono i polmoni e più raramente l'intestino, provocando emorragie. La forma intestinale è causata dal consumo di carne o latte contaminati. Nella forma interna la mortalità è molto alta, anche se non esistono percentuali ufficiali.
Il bacillo in azione
Le spore che arrivano nei polmoni si moltiplicano in modo molto rapido. La vittima muore nel giro di pochi giorni a causa della tossina prodotta dal batterio, un mix letale di tre proteine: l'antigene protettivo, il fattore edema e il fattore letale. Mentre le ultime due mettono fuori uso i sistemi di difesa immunitaria, l'antigene protettivo trasporta nella cellula le altre due.
Sintomi
Si presenta come un normale raffreddore. Poi arrivano convulsioni e soffocamento. I primi sintomi compaiono da 12 ore a 5 giorni dopo la contaminazione.
Un male invisibile
Le spore sono invisibili a occhio nudo e non hanno alcun odore. E' impossibile accorgersi di aver inalato spore di antrace.
Terapia
Le vaccinazioni e gli antibiotici (penicillina) costituiscono difese efficaci. Per limitare il contagio, si attuano norme profilattiche come l'eliminazione delle bestie ammalate e la completa disinfezione delle stalle e dei mezzi di trasporto degli animali. La nuova frontiera tuttavia sembra essere quella di un affiancamento alla terapia antibiotica di una preventiva. E' quanto emerge dalle ricerche più recenti.
La ricerca scientifica
I ricercatori di Boston sono riusciti a isolare una forma mutante di antigene protettivo che impedisce la traslocazione della tossina, bloccando tutto il processo. E dopo il successo dell'équipe del professor John Collier, vengono pubblicati due interessanti studi nell'ottobre 2001 sulla rivista Nature. L'obiettivo in entrambi i casi è inibire la formazione dell'antrace piuttosto che la distruzione della tossina. L'équipe del professor John A.T. Young dell'Università del Wisconsin sperimenta in vitro una versione solubile del recettore (la variante umana dell'antigene protettivo chiamato PA). Essa sarebbe in grado di proteggere la cellula dall’azione della tossina antrace. Invece Robert Liddington e il suo gruppo di ricercatori dell'istituto Burnham scopre il modo di limitare il fattore letale dell'antrace (il cosiddetto LF).
Vaccino
Un vaccino efficace contro la malattia fu sviluppato già da Louis Pasteur nel 1881. Oggi ne sono stati sperimentati altri. La vaccinazione contro l'antrace è comunque praticata soprattutto tra i militari, visto che il pericolo maggiore per l'uomo proviene non dalla natura ma dall'antrace di laboratorio.
Antrace come arma
Il bacillo diventa un'arma negli anni Cinquanta. Usa e Urss realizzano arsenali biologici che non useranno mai, ma costituiscono comunque una potenziale minaccia per l'umanità. Con la fine dell'impero sovietico si viene a sapere che negli anni Sessanta in Siberia morirono 78 persone per una fuga accidentale di spore. E nell'isola di Vozrozhdeniye, la minaccia rimane attuale.
Dosi infettanti
Da 8mila e 50mila spore. Ma una volta disperse nell'ambiente le spore sono meno pericolose. Improbabile una diffusione da un aereo, ad esempio. E' vero che con una tonnellata di antrace si possono uccidere 3 milioni di persone, ma è una stima teorica. I tre milioni di persone dovrebbero trovarsi in un luogo senza vento e respirare la stessa quantità di spore.
Antrace geneticamente modificato
E' questa la vera minaccia. Per l'antrace naturale il vaccino esiste e gli antibiotici (se somministrati per tempo) sono efficaci. Ma non c'è difesa contro l'antrace geneticamente modificato in laboratorio. Per un vaccino possono essere necessari decenni di ricerche.
Quanto costa modificare l'antrace
Meno di venti milioni di lire bastano per costruire un laboratorio biologico. Qualsiasi neolaureato in biologia potrebbe realizzare agenti patogeni nuovi.
Chi dispone di quest'arma
Usa, Iran e Russia sicuramente. Nel 1991 l'Iraq aveva 25 tonnellate di antrace caricate su bombe e un'altra tonnellata e mezza su aerei. Non si sa bene che fine abbiano fatto dopo la guerra e le ispezioni dei commissari Onu. Si sospetta che anche Cina e Israele abbiano scorte di antrace. La Siria sta cercando di procurarsele.
Salvati da un detergente?
Il Department of Energy's Sandia National Laboratories di Albuquerque (Usa) ritengono che i comuni detergenti domestici contengano un mix di tensioattivi e composti debolmente ossidanti in grado di mettere fuori gioco le spore dell'antrace. Non c'è ancora una prova scientifica, ma sarebbe davvero il classico uovo di Colombo.
Clicca qui per i casi di carbonchio negli Usa
Antonello Sacchetti/Grandinotizie.it/19 ottobre 2001
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