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11 ottobre - 7 ottobre 2001
Ventisei giorni
Dalle Torri gemelle all'attacco in Afghanistan

Sono trascorsi ventisei giorni tra il massacro dell'11 settembre a New York e Washington e l'inizio della reazione militare angloamericana. Ecco cosa è accaduto durante i giorni precedenti il 7 ottobre 2001.

11 settembre
Tra le 8:45 e le 9:43 tre aerei dirottati da kamikaze si schiantano contro le torri gemelle del World Trade Center e su un'ala del Pentagono. Alle 20:30 il presidente Bush parla alla nazione, annunciando che per la prima volta nella loro storia gli Usa hanno subito un attacco sul proprio territorio.

12 settembre
Il traffico aereo viene sospeso a tempo indeterminato. La Borsa di New York resta chiusa e lo sarà per cinque giorni. La Nato per la prima volta decide di ricorrere all'art. 5 del suo trattato che permette di prestare aiuti militari all'alleato aggredito.

13 settembre
Bush afferma che quella scatenata dagli attacchi terroristici è "la prima guerra del XXI Secolo".

14 settembre
Il Congresso Usa autorizza l'uso della forza. Bush proclama lo stato d'emergenza nazionale e decide il richiamo di 50mila riservisti. E' confermato il primo arresto da parte degli inquirenti che indagano sugli attentati.

15 settembre
"Siamo in guerra" dichiara Bush e chiede agli americani di "essere pronti" ma di mostrare "pazienza e determinazione" perché "la guerra non sarà breve". Bush definisce Osama bin Laden il primo sospetto.

16 settembre
Osama bin Laden smentisce ogni sua implicazione.

17 settembre
Bush mette in guardia i Talebani afghani, invitandoli a prendere "sul serio" le sue dichiarazioni. Nelle città dell'Afghanistan comincia a dilagare la psicosi della guerra, decine di migliaia di persone fuggono verso il Pakistan.

19 settembre
Bush si rivolge ai Talebani al potere in Afghanistan, chiedendo loro la consegna di Bin Laden. Il piano militare Usa contro il terrorismo ha il nome di Giustizia Infinita, poi cambiato in Libertà duratura. Il ministro della Difesa Donald Rumsfeld firma l'ordine per il dislocamento all'estero di navi e centinaia di aerei che si attesteranno nel Golfo e nell'Oceano Indiano.

20 settembre
Bush afferma che "giustizia sarà fatta" e chiede al resto del mondo di fare una semplice scelta "O con noi o con i terroristi". Bush lancia un ultimatum al regime dei Talebani in Afghanistan "consegnate tutti i terroristi di al-Qaeda. Chi ospita e protegge gli assassini si rende responsabile di assassinio". L'Assemblea degli ulema afgani, riunita da due giorni a Kabul invita Osama Bin Laden a lasciare volontariamente il paese.

22 settembre
Gli Emirati arabi uniti rompono le loro relazioni con i Talebani al potere in Afghanistan.

23 settembre
Il segretario alla difesa Usa Rumsfeld, rispondendo a una domanda in un'intervista televisiva non esclude il ricorso all'arma nucleare, nel conflitto contro il terrorismo.

24 settembre
Osama bin Laden in un comunicato chiama alla guerra santa contro "la campagna dei nuovi ebrei e crociati americani". Bush firma un ordine che congela i beni finanziari negli Stati Uniti di 27 diversi enti o organizzazioni e blocca le transazioni con essi. Il presidente russo Vladimir Putin afferma che la Russia darà il suo appoggio agli Usa aprendo corridoi aerei per aiuti umanitari e intensificherà il sostegno alla Alleanza del Nord che combatte contro il regime dei Talebani.

25 settembre
L'Arabia Saudita rompe le relazioni con i Talebani al potere in Afghanistan.

28 settembre
Fonti Usa affermano che forze speciali statunitensi hanno condotto incursioni di ricognizione in Afghanistan.

30 settembre
L'ambasciatore dei Talebani in Pakistan afferma che Bin Laden è in Afghanistan sotto il controllo dei Talebani e che ha ricevuto l'editto degli Ulema con cui lo si invitava a lasciare il paese, ma non ha dato alcuna risposta.

1 ottobre
A Roma, la delegazione dell'Alleanza del nord raggiunge un accordo in tre punti con l'ex re afghano Zahir Shah per la formazione di una nuova struttura chiamata "Consiglio supremo per l'unita' nazionale dell'Afghanistan". Il presidente del Pakistan Pervez Musharraf afferma che il regime dei Talebani afghani "ha i giorni contati".

2 ottobre
La Nato afferma che gli Usa hanno fornito "prove chiare e schiaccianti" del coinvolgimento della rete terroristica Al Qaeda negli attentati dell'11 settembre e che la l'Alleanza farà scattare l'articolo 5 del trattato Nato. I Talebani affermano che gli Usa devono negoziare per porre fine alla crisi.

4 ottobre
Bush annuncia la concessione di aiuti umanitari per 320 milioni di dollari al popolo afghano.

6 ottobre
Batterie contraeree dei Talebani aprono il fuoco contro due aerei sul cielo di Kabul. Viene lanciato anche un missile terra aria. In un messaggio radiofonico Bush afferma che per i Talebani, il tempo per consegnare Osama bin Laden "sta scadendo".

7 ottobre
Comincia l'operazione militare Usa, affiancata da altri cinque paesi. Alle 18,39 (ora italiana) missili cruise vengono lanciati su Kabul e poi su Kandahar e Jalalabad.

Grandinotizie.it/8 ottobre 2001


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