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La Procura di Milano smentisce. Le misure di sicurezza stabilite dal governo

Allarme cianuro
Il quotidiano inglese Sunday Times parla di "un probabile attacco al cianuro contro le ambasciate statunitensi a Roma o a Londra". L'attentato sarebbe stato organizzato dai cinque arabi arrestati a Milano e sospettati di appartenere al Gia algerino, una delle formazioni della jihad più pericolose. Uno dei cinque fermati avrebbe ammesso di aver imparato in un campo di addestramento di Al Qaeda ad immettere cianuro nel sistema di ventilazione degli edifici. Ma le rivelazioni del Sunday Times sono state smentite categoricamente dalla Procura di Milano. L'inchiesta condotta dal Pm Stefano Dambruoso ha consentito l'arresto del libico Lased Ben Heni, uomo di Osama Bin Laden in Europa, ma non ha trovato elementi di particolare allarme per l'Italia. Protestano i musulmani del Centro islamico di Milano. Nelle ultime settimane la sede di Via Jenner è stata spesso citata dai media come possibile luogo di incontro di terroristi, ma dalle indagini non è mai emerso nulla.

Piano contro attacchi biologici e chimici
La Commissione grandi rischi della Presidenza del Consiglio ha approvato il piano di emergenza per fronteggiare attentati biochimici. Il piano è il frutto del lavoro congiunto di Ministero della Salute, della Protezione civile e dell'Organizzazione mondiale della sanità. La Protezione civile si occuperà di prevenire contaminazioni di acquedotti, falde acquifere e aziende alimentari. Questo lavoro è coordinato a livello europeo da un comitato istituito a Bruxelles l'11 ottobre.

Il ministro della salute Girolamo Sirchia ha spiegato che il pericolo maggiore è rappresentato soprattutto dal vaiolo. Dal 1977 la vaccinazione non è più obbligatoria (facoltativa dal 1980). I nati in Italia dopo il '77 sono venti milioni, i vaccini a disposizione cinque milioni. Ma Sirchia ha precisato che sono già state richieste nuove scorte alle aziende produttrici. Per quanto riguarda l'antrace il ministro ha invitato alla calma: "Possono bastare gli antibiotici con coprofloxacina". Sono stati comunque mobilitati su tutto il territorio nazionale i Nuclei biologici e chimici (Nbc). Agiranno su segnalazione della Protezione civile, allertati dai prefetti. Il ministero della Salute ha inoltre diposto l'attivazione del numero verde 800 571661 per le informazioni e le indicazioni sulle strutture di consulenza.

Cellula di Al Qaida a Milano
La Digos ha individuato a Milano una cellula di Al Qaida la rete terroristica di Bin Laden. Le persone coinvolte sono sei. Due sono state arrestate, due sono ricercate in Europa, una è irreperibile. Una sesta persona è stata fermata. La struttura scoperta in Italia è legata al "Gruppo combattente tunisino" (Gct) ed è sicuramente in contatto con altre basi in Europa. La cellula italiana aveva il compito, attraverso la copertura di cooperative apparentemente regolari, di garantire rifugio e reclutare nuovi soldati per la jihad. Il capo di stato maggiore della Nato nel Mediterraneo, generale Fabio Mini sostiene che "la minaccia terroristica all'Italia è reale".

Il grande piano della sicurezza nazionale è scattato sabato 6 ottobre, 24 ore prima dell'attacco all'Afghanistan. Era tutto pronto da diversi giorni. Quando Usa e Gran Bretagna hanno sferrato l'attacco, il ministro dell'Interno Claudio Scajola, ha convocato subito il Comitato Nazionale per l'ordine e la sicurezza, al quale hanno partecipato i capi delle tre Armi e i vertici dei servizi segreti. A Palazzo Chigi è stata immediatamente attivata l'Unità militare di crisi coordinata dal generale Leonardo Tricarico, consigliere militare della Presidenza del Consiglio. I prefetti delle grandi città hanno convocato i Comitati per l'ordine e la sicurezza per stabilire le misure da adottare imemdiatamente.

Roma
Il prefetto di Roma Emilio del Mese, ha immediatamente convocato una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Alla riunione ha partecipato anche il sindaco Walter Veltroni, oltre a tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri hanno immediatamente attivato presidi davanti ai principali "luoghi a rischio" della città, dai consolati, alle rappresentanze delle istituzioni. Massima allerta nei punti nevralgici della Capitale: l'Aeroporto di Fiumicino è presidiato da 900 uomini, tra cui anche molti tiratori scelti. Sorveglianza speciale per l'ambasciata Usa in via Veneto e per quella britannica a Porta Pia e quella afghana in via Nomentana. Volanti in Piazza Venezia, via dei Fori Imperiali e in Piazza San Pietro. Attenzione anche ai locali frequentati da americani come Planet Hollywood e Hard rock cafè.

Milano Gli agenti in servizio all'aeroporto di Malpensa sono ora 80 (fino a pochi giorni fa erano 27). Controlli speciali per i decolli verso Usa, Gran Bretagna e Israele. Rafforzati i presidi presso i consolati di Gran Bretagna (via San Paolo) e Usa (via Turati). Sotto controllo gli uffici delle compagnie aeree americane e inglesi in via Larga e gli istituti culturali britannico e statunitense. Massima allerta anche per i monumenti del centro storico. Metal detector al Duomo. Controlli anche alla Galleria Vittorio Emanuele e alla Stazione centrale.

Napoli
L'allarme scatta anche a Napoli, dove è stata rafforzata la vigilanza davanti ai consolati Usa e al Comando Nato del Sud Europa, oltre ai Naval support activity di via Scarfoglio ad Agnano e al Naval support activity di Capodichino. Volanti di Polizia e Carabinieri anche davanti le sedi di tutti McDonalds e i locali abitualmente frequentati dai militari statunitensi di stanza nelle basi campane. Sorveglianza rafforzata ai consolati Usa (piazza della Repubblica) e Gran Bretagna (via dei Mille). Allertata la polizia ferroviaria e marittima per i controlli negli scali marittimi e nelle stazioni. Va ricordato che nei mesi scorsi la Digos aveva scoperto una cellula di terroristi islamici proprio a Napoli.

Venezia
Sono stati mobilitati seicento uomini. Rafforzata la sorveglianza all'aeroporto Marco Polo di Tessera, terzo scalo internazionale italiano. Misure speciali anche per il porto, importante snodo per navi cargo e per navi da crociera. Il prefetto Leuzzi ha preso in considerazione l'ipotesi di usare l'esercito per presidiare il polo industriale di Porto Marghera. Si teme infatti che gli stabilimenti di chimici e i depositi di fosgene possano essere obiettivi di attentati. Poliziotti a tutela del centro storico. Agenti in borghese presso la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e la Collezione Guggenheim. In prefettura non è stata istituita una vera unità di crisi, ma due funzionari sono in allerta giorno e notte.

Firenze
Sorveglianza speciale per la Galleria degli Uffizi, palazzo Pitti, la Galleria dell'Accademia. Agenti di ronda in tutto il centro storico. Il prefetto Achille Serra ha attivato immediatamente un comitato permanente per l'ordine e la sicurezza. Sotto osservazione anche il consolato Usa in Lungarno Vespucci e la sinagoga di Via Farini. Forze dell'ordine anche presso i college e le università Usa e l'aeroporto Amerigo Vespucci.



Antonello Sacchetti/Grandinotizie.it/15 ottobre 2001


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