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Come risponderà
l'America all'attacco terroristico? Questo il dubbio che arrovella
il mondo occidentale. Quattro potrebbero essere le fasi di quella
che George W. Bush dichiara essere "La prima guerra del
ventunesimo secolo". Perché, è chiaro, che la reazione americana
ci sarà e sarà violentissima, come mai finora nella storia.
Ecco le possibili fasi dell'escalation che ci porterà a un passo
dalla Terza guerra mondiale. Quello che succederà sull'orlo dell'abisso,
forse non lo sa davvero nessuno.
Ricostruire. E' il momento del recupero dei morti, della
concordia nazionale, dei messaggi di solidarietà che arrivano
da tutto il mondo. Non è il momento di rappresaglie, ma del dolore.
Il mondo intero si stringe attorno all'America, che acquista un
credito politico enorme che verrà usato al momento opportuno.
Unire. Saldare il destino degli Usa a quello di tutto l'Occidente.
Non è stato un attacco all'America, è stato un attacco ai valori
della cultura occidentale: la libertà, la democrazia, il libero
mercato. E' un atto di guerra che unisce in un fronte unico, compatto,
tutti i Paesi della Nato. Far rientrare l'atto di per sé terroristico
come atto di guerra e quindi invocare il ricorso all'articolo
5 del trattato Nato, è il passaggio che serve a Bush per evitare
quelle crepe e quei distinguo che si manifestarono nella guerra
del Golfo, in Bosnia, nel Kosovo. Adesso, invece, si marcerà e
si combatterà compatti.
Smascherare. Il doppio gioco di molti Paesi arabi. Non
è più il momento della politica doppia, apparentemente vicina
all'Occidente e poi connivente se non fiancheggiatrice e finanziatrice
dei terroristi islamici. I Paesi arabi dovranno scegliere: o con
noi o contro di noi. Sarà una scelta dolorosa, ma l'epoca dei
giochetti è finita. A testimonianza di ciò: la secca richiesta
al Pakistan di chiudere le frontiere con l'Afghanistan e di concedere
lo spazio aereo e le basi a terra alle forze armate statunitensi. E anche in Medio Oriente l'appoggio ad Ariel
Sharon sarà totale.
Colpire. Senza preavviso. Non è una guerra tradizionale, è la
Nuova Guerra come titola da giorni la Cnn. I bersagli: l'Afghanistan
- in prima battuta - che protegge Bin Laden, l'Iraq e -
con operazioni mirate, chirurgiche - il Pakistan (che però ha
l'atomica), nel caso non dovesse corrispondere pienamente alle
richiesta americane. E allora che Dio ce la mandi buona.
Grandinotizie.it/14 settembre 2001
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