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Una terrificante
dimostrazione di potenza. L'attacco agli Usa lascia increduli
per la simultaneità dei dirottamenti e per la precisione con cui
sono stati colpiti i bersagli prescelti. Sulla base delle prime
testimonianze è possibile fare alcune ipotesi sulla strategia
dei terroristi.
La scelta degli aerei
I jumbo dirottati erano partiti dalla East Coast ( i primi due
da Boston, il terzo da Newark, vicino New York, il quarto dall'aeroporto
di Dulles) tutti diretti in California. Tutti carichi di carburante,
dunque, in moda da provocare esplosioni più devastanti al momento
dell'impatto con gli obiettivi.
La sincronia dei dirottamenti
I quattro aerei si sono alzati in volo tra le 8:05 e le 8:45 locali,
a dieci minuti di intervallo l'uno dall'altro.
Gli obiettivi
Perfetta simmetria nell'attacco alle Twin Towers. Un aereo per
torre, a diciotto minuti di distanza l'uno dall'altro. L'aereo
partito da Dulles ha centrato il Pentagono. Quello partito da
Newark è invece caduto in un bosco della Pennsylvania. Ha invertito
rotta dopo Pittsburgh e puntava su Washington. Pare che il suo
obiettivo fosse la Casa Bianca. Non è chiaro se a bordo c'è stata
una un colluttazione tra equipaggio e terroristi o se l'aereo
sia stato abbattuto dall'Aeronautica militare Usa.
Superati i metal detector
Come hanno fatto i dirottatori a superare i controlli agli aeroporti?
Probabilmente le armi erano già a bordo, introdotte da meccanici
o addetti alle pulizie complici dei terroristi o corrotti da loro.
La giornalista Cnn Barbara Olson, prima di morire sull'aereo
scagliato contro il Pentagono, ha detto per telefono al marito
che i terroristi erano armati di coltelli e taglierini.
Le mosse dei dirottatori
Una volta in volo i terroristi avrebbero spinto equipaggio e passeggeri
sul fondo dell'aereo e avrebbero poi ucciso subito i piloti per
prendere i loro posti. Dopo avrebbero disinserito i trasponder
per rendere gli aerei invisibili ai radar. In almeno un caso ai
comandi dei jumbo c'è stato sicuramente un terrorista. Le manovre
effettuate dal secondo aereo schiantatosi sul World Trade Center
sono effettuate da una mano esperta. Si sa con certezza che negli
anni Ottanta molti terroristi legati all'Iran sono stati addestrati
su jet dell'aviazione civile di Teheran.
Un attacco costoso
Salto di qualità rispetto all'attentato alle Twin Towers del 1993.
Allora i terroristi spesero appena 800mila lire, facendo errori
grossolani come noleggiare il furgone sul quale piazzarono la
bomba a timer. Scovarli fu molto semplice per l'Fbi. Questa volta
c'è stata una preparazione lunga e costosa. L'Intelligence Usa
è certa che i dirottatori fossero entrati nel sistema di sicurezza
americano. O attraverso una spia o mediante infiltrazioni informatiche
di altissimo livello. In entrambi i casi si tratta di operazioni
che richiedono miliardi.
Perché questi obiettivi
Secondo il politologo ed ex consulente del Dipartimento di Stato
Usa Edward Luttwak, questo attacco "non è un atto sostanziale
di guerra, ma un provocazione". Non è stata danneggiata, cioè,
la potenza militare Usa. Sono stati colpiti i suoi simboli più
conosciuti.
Grandinotizie.it/ 12 settembre 2001
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