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L'attacco terroristico
colpisce i luoghi simbolo della nazione. Alcuni vengono colpiti,
altri restano soltanto nel mirino dei terroristi.
Wall Street, il cuore della finanza
L'11 settembre non apre. Sembra essere nel mirino dei terroristi.
Le borse nel mondo sono "crollate" appena arrivate le prime notizie
da New York. Ma cos'è Wall Street?
Situata nella parte sud dell’isola di Manhattan, tra l’East River
e l’inizio di Broadway, Wall Street, è universalmente considerata
il centro dell’alta finanza americana e mondiale, oltre che il
simbolo della potenza economica statunitense. E' affollatissima
durante la settimana lavorativa, ma quasi deserta di sera, nei
week-end e nei giorni festivi. La strada ha preso il suo nome
(wall, muro) da una palizzata fatta erigere nel 1653 dal governatore
olandese Peter Stuyvesant per proteggere l’insediamento
di Nieuw Amsterdam dagli assalti dei pellerossa. Questa
precaria recinzione fu in seguito sostituita dagli inglesi con
un vero e proprio muro difensivo.
Oggi gli edifici che fiancheggiano Wall Street sono sede di numerose
banche, istituti finanziari e studi legali. Tra quelli di maggior
interesse storico e architettonico vi è, ai numeri. 72 e 74, la
sede della Williamsburgh Savings Bank, costruita nel 1926
su progetto di Benjamin W. Morris. In origine sede della
Seamens’s Bank for Savings (la Cassa di risparmio dei marinai),
ha una facciata in pietra decorata da navi e ancore e, all’interno,
un’elegante lobby con porte stuccate e soffitto laminato in oro.
Casa Bianca, il centro politico d'America
E' stata evacuata 40 minuti dopo l'attentato al World Trade Center.
Una scheda della "casa del presidente".
Al numero civico 1600 di Pennsylvania Avenue, a Washington, si
trova da duecento anni il simbolo del presidente, del governo
e del popolo degli Stati Uniti d'America: la Casa Bianca. Fu lo
stesso George Washington, insieme all'urbanista Pierre
L'Enfant, a scegliere ubicazione ed estensione del luogo dove
sarebbe dovuta essere edificata, ma benché seguì tutti i lavori
di costruzione non riuscì a vederla finita. La prima pietra venne
infatti posata, sotto la direzione dell'architetto irlandese James
Hoban, nel 1792, l'ultima nel 1800 e il primo presidente che
vi si poté insediare fu John Adams.
Da allora la Casa Bianca è stata, e continua ad essere ancora
oggi, la residenza privata dei presidenti americani che si sono
succeduti negli anni e, proprio in quanto privata, ogni suo inquilino
può apportarvi cambiamenti. Nell'arredo, ma anche nel modo di
ricevere gli ospiti, siano essi autorità in missione diplomatica
o gruppi in visita guidata. Infatti della Casa Bianca, secondo
la prassi introdotta da Thomas Jefferson e ancora oggi
in vigore, è possibile visitare gratuitamente l'intero primo piano,
quello dove si trovano le stanze ufficiali di rappresentanza.
Sono invece non accessibili al pubblico il secondo piano, nel
quale si trovano gli appartamenti privati del presidente, e il
terzo piano, interamente adibito a stanze per gli ospiti e per
il personale di servizio.
Appena entrati si accede nell'Atrio dell'Ala Nord, dal quale sono
accessibili le sale di rappresentanza: la Green Room, la Red Room
e la Blue Room, così chiamate per il colore degli arredi presenti
al loro interno; la East Room, una delle più ampie sale e quella
dove solitamente si tengono concerti, balli, ma anche cerimonie
pubbliche e le conferenze stampa del presidente; la State Dining
Room, dove si tengono le cene ufficiali della Casa Bianca e che
può ospitare fino a 140 invitati.
Salendo al piano superiore si giunge ad un corridoio dal quale
si accede alla camera da letto del presidente, alla Treaty Room
(la sala utilizzata per le riunioni con i più stretti collaboratori),
la Cabinet Room (dove si riuniscono i membri del cabinetto), la
Yellow Oval Room (il salone principale della Casa Bianca nel quale
vengono ricevuti dal presidente e dalla sua famiglia gli ospiti
e i diplomatici stranieri), e infine il celebre Studio Ovale,
dove il presidente incontra le personalità politiche straniere,
svolge il proprio lavoro quotidiano e tiene, in diretta televisiva,
i discorsi alla nazione.
Per chi non si accontenti della sola descrizione e volesse visitarla
di persona, la Casa Bianca è aperta al pubblico la mattina dalle
dieci a mezzogiorno, dal martedì al sabato. Per ulteriori informazioni
è possibile chiamare il Visitors Office Info Line, attivo 24 ore
su 24, al numero 202-456-7041.
Grandinotizie.it/ 12 settembre 2001
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