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Dall'Italia.
Gli esponenti del governo italiano hanno subito inviato messagi di cordoglio all'America.
"L'Italia è in lutto". Così inizia il discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in diretta televisiva. Ha parlato di "sgomento, esecrazione, orrore". E ha proseguito: "Sappiamo di difendere in questo modo i valori che sono alla base della civiltà e della pacifica convivenza fra i popoli. I popoli liberi debbono essere uniti e compatti nella risposta a questo atto di guerra contro il mondo civile".
Il premier Silvio Berlusconi scrive a Bush "Vi siamo a fianco". E prosegue ponendo l'accento sul problema della sicurezza mondiale. "Anche i sordi ora devono ascoltare. Adesso che si è visto quali ferite può aprire nel corpo della grande democrazia americana, e dunque nel cuore del mondo libero, il terrorismo sponsorizzato dagli Stati-canaglia, anche i sordi cominceranno ad intendere, anche i ciechi a vedere. Non risparmierò alcuno sforzo perché l'Europa faccia suo, fino in fondo, l'impegno comune a difendere a ogni costo la sicurezza dei cittadini".
Per il ministro degli Esteri Renato Ruggiero l'attacco agli Stati Uniti è "la dimostrazione della fragilità del sistema multipolare in cui viviamo e del persistere delle minacce esterne dopo la fine della guerra fredda". Inoltre esprime "condanna, la più ferma, per un terrorismo che ha voluto colpire i simboli stessi del potere politico, economico e militare degli Stati Uniti. Condanna, dunque, durissima". E la "totale solidarietà all'America e al popolo americano, al fianco dei quali è oggi tutta l'Italia".

Dal Mondo.
Tony Blair ha dichiarato "E' il nuovo Male dei nostri giorni. E' perpetrato da fanatici. Stiamo spalla a spalla con gli amici americani, e come loro non avremo pace finché non avremo sradicato questo Male dalla faccia della Terra".
La presidente dell'Assemblea di Strasburgo, Nicole Fontaine a Roma in visita ufficiale ha detto di essere "infinitamente sconvolta e indignata per gli atti di barbarie che hanno insanguinato l'America".
Il presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha espresso "orrore per le tragedie di New York e di Washington", inviando "le condoglianze della Commissione europea al presidente Bush, alle famiglie delle vittime e al popolo americano".
Il messaggio di Vladimir Putin è semplice e diretto: "Caro George, barbari atti terroristici diretti contro persone pienamente innocenti producono in noi rabbia e indignazione...".
Per il segretario generale della Nato George Robertson, ora occorre "far fronte comune per combattere la piaga del terrorismo".
Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha definito l'11 settembre "Un giorno nero nella storia dell'umanità". Pone l'accento sul problema delle garanzie. "La sicurezza è indivisibile nel nostro mondo. Può solo essere raggiunta se stiamo vicini tutti insieme. Gli attacchi sono attacchi contro tutti noi e contro il mondo libero".

Dal Vaticano.
Giovanni Paolo II ha espresso il suo dolore per l'attacco terroristico. Scrive a Bush "Colpito dall'indicibile orrore degli attacchi terroristici compiuti contro persone innocenti in diversi luoghi degli Stati Uniti, mi urge esprimere a lei e ai suoi concittadini il mio profondo dolore e la mia vicinanza, nella preghiera, alla Nazione in questo oscuro e tragico momento". Continua ilpontefice: "Imploro la forza di Dio su quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e nella cura ai sopravvissuti. Prego Dio di sostenere lei e il popolo americano in queste ore di sofferenza e di prova".
Il portavoce papale Joaquin Navarro aggiunge la "viva condanna contro la violenza che nulla costruisce".
Il cardinale Pio Laghi definisce l'accaduto "Un evento spaventoso, che lascia inorriditi".
Il direttore della Radio vaticana, padre Federico Lombardi sottolinea la gravità di queste vicende. "In un momento di già grande preoccupazione per la pace mondiale è un atto che getta il mondo nel disorientamento e nello sconforto".


Valentina Venturi/Grandinotizie.it/12 settembre 2001


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