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Tornado IDS
Le cose da sapere sul caccia-bombardiere

Cos'è
Il Tornado è un caccia-bombardiere bireattore, ognitempo, in grado di volare ad alta velocità con geometria variabile delle ali. E' considerato un intercettore e bombardiere di profondità, nato dalla cooperazione tra Italia, Gran Bretagna e Germania.
E' un aereo affidabile, veloce e molto maneggevole, grazie anche all’apertura alare ad assetto variabile. Il costo di un Tornado si aggira sui 40 miliardi di lire. L'Italia utilizza il modello Ids (Interdition/strike) biposto. E' considerato un caccia bombardiere estremamente affidabile che ha però nelle vaste superfici "perpendicolari" un tallone d'Achille oggettivo che lo rende facilmente individuabile dai radar.
E' già in progettazione da parte delle stesse nazioni costruttrici del Tornado un nuovo velivolo l'Eurofighter 2000, caccia bombardiere che dovrebbe prendere il volo entro il 2003.

Caratteristiche
Il Tornado IDS è lungo 16,23 metri. Ha una apertura alare variabile tra i 13,91 metri e gli 8,6 metri. L'altezza è di 5.95 metri. Il peso a vuoto è pari a 44996 lb. Il peso massimo al decollo è di 28000 kg. La velocità massima è di 2,337 km.
La struttura del caccia bombardiere è formata da tre parti: l'anteriore ospita radar, carrello, abitacolo bibosto e l'asta per il rifornimento in volo. Quella centrale: l'attacco delle ali, le prese d'aria, il carrello e il serbatoio. Quella posteriore: il motore, l'aerofreno e il gancio d'arresto.
Ideato in maniera tale da consentire una manutenzione estremamente rapida (il cambio di un motore è operabile in meno di 2 ore) il Tornado si caratterizza principalmente per la geometria variabile delle ali che gli consente un'alta velocità, soprattutto a bassa quota ed atterraggi su piste molto corte.
In caso d'emergenza i piloti possono eiettarsi tramite due seggioloni Martin-Baker Mk-10A, che consentono agli occupanti di lasciare il caccia in pochi secondi, sfruttando traiettorie diverse per evitare collisioni (meccanismo che salvò la vita nel Golfo ai due nostri piloti Cocciolone e Bellini). Due Turbo RB199-34R della Turbo Union con postbruciatori per una spinta di 16,800 lb ciascuno garantiscono la propulzione.

Armamento e sistemi elettronici
Il Tornado Ids è equipaggiato con due cannoni Mauser BK27 da 27 mm con 180 colpi e missili aria-aria a breve raggio Aim-9l "sidewinder". Otto le tonnellate di missili e bombe, sulla fusoliera e le ali, che, in assetto d'attacco, possone essere trasportate.
Punto di forza del Tornado rimane però la capacità di volare a basse quote mantendendo un'elevata velocità. Cosa possibile oltre che alla struttura variabile delle ali anche dalla tecnocologia di bordo: merito del radar di tipo terrain following realizzato dalla Texas Instruments che acquisisce dati da altri sistemi avionici consentendo al Tornado di effettuare voli anche in condizioni meteo pessime e bassissima visibilità.
Tra gli altri sistemi elettronici il radar Marconi-Elliot Foxhunter che aggancia aerei ostili ad una distanza di 160Km, l'Ocams (Onboard Control and Monitoring System), un sistema che individua guasti di vario genere durante il volo, anti-radar Alarm, anti-nave Kormorean/Sea Eagle, distributori di sub munizioni Jp-233.

Storia e missioni
Era il 1968 quando il progetto Tornado prende la luce. Fu la Germania per prima a sentire l'esigenza di un caccia bombardiere europeo. Vennere contattati vari membri della Nato: Italia, Inghilterra, Olanda, Canada. Dopo breve, a causa dell'alto costo finanziario dell'operazione, Canada e Olanda abbandonarono l'operazione che proseguì con la costituzione della Panavia. Inizialmente il progetto prevedeva due tipi di configurazioni: biposto e monoposto. La Germania optò presto per la prima soluzione costringendo successivamente anche gli altri due partner a questa scelta. Era il 1970. Si cominciarono a costruire diversi prototipi. Nel 1974 il battesimo del volo per il Tornado.
Una pattuglia di otto Tornado prese parte alla guerra del Golfo. Venne impiegato soprattutto per missioni in profondità, oltre le linee nemiche. Otto anche gli apparecchi italiani che incroceranno i cieli dell'area afghana.


Altre schede tecniche:
Truppe italiane al fronte
Ac 130H
Airbus A-300
Portaerei Enterprise, Vinson, Roosvelt e Kitty Hawk
Satelliti spia
Cruise Missili intelligenti
Boeing 757
Boeing 767
Echelon
Codice 7 5 0 0
"Portaerei" Garibaldi
I "Parà" del Tuscania

Grandinotizie/8 novembre 2001


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