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Le polemiche sulla nuova valuta
non cessano nemmeno questa settimana. A scatenare l'allarme è l'aumento prezzi
dei medicinali. Intanto, sul versante delle fastidiose micromonete, il comune
di Barzago, in provincia di Lecco, imitando la Finlandia, abolisce i centesimi.
A spasso tra le nazioni e i loro idiomi, l'euro cambia pronuncia.
Sul Messaggero del 15 "Primo euro-test lunedì prossimo 21 gennaio per
le scadenze fiscali. Saranno infatti 2-3 milioni le dichiarazioni mensili che
dovranno essere presentate con pari modelli di versamento aggiornati per la moneta
unica che impegneranno i contribuenti in calcoli su centesimi, arrotondamenti,
ecc."
Sul Mattino del 16 "Il caffè 65 cent (oggi 67, per 1.300 lire). Le monetine
che appesantiscono tasche e borsellini si ridurrebbero da otto a sei, semplificando
non poco i conteggi anche perché quella da 1 e da 2 euro non rientrano nei cent
e hanno un consistente valore proprio. La scomparsa dei microcent è un processo
peraltro naturale, che nel passato ha visto sparire le 5, le 10, le 20 lire e
che adesso colpirebbe le 19 e le 39 lire, cioè le micromonete da 1 e da 2 cent.
La novità avrebbe un solo nemico: i supermercati. La grande distribuzione, infatti,
odia i prezzi tondi, perché facilmente memorizzabili dai clienti. E invece la
politica del supermercato prevede continue variazioni di prezzo, con sconti a
rotazione su un terzo dei prodotti e rialzi ad arte su altri scaffali, rincari
che devono nascondersi sotto numeri non memorizzabili. Per esempio: un aumento
fatto di lunedì da 1.680 a 1.860 lire sfugge al cliente, così come sfuggirà uno
da 16,74 a 17,64 euro".
Sul Corriere della Sera di venerdì, allarme per aumenti dei prezzi dei
medicinali "Quattromilacentocinquanta farmaci hanno cambiato prezzo con l'ingresso
dell'euro. Lo denuncia il Movimento consumatori, che spiega come sette volte su
10 si sia trattato di un arrotondamento per eccesso. Negli altri casi, si parla
del 5-10-15 per cento in più, con la punta massima del 70% toccata dal Periactin,
uno stimolante dell'appetito per bambini e anziani: il 1° gennaio è passato da
3 a 5 euro. Nella stessa data, è cambiata la tariffa di 400 farmaci: la media
delle variazioni è stata di 50 specialità al giorno dal 15 dicembre al 15 gennaio".
Ecco un po' di cifre "Non c'è dubbio sul fatto che il costo di molti farmaci di
fascia C, a carico del paziente, ma con l'obbligo di ricetta medica, sia
aumentato: il Rizen e il Lexotan, due ansiolitici, sono passati
rispettivamente da 8,27 euro a 8,80 e da 7,39 a 8 euro; l'Aulin da 7,75
a 8,20 euro; il Sargenor, un antiastenico, da 7,44 a 8,80 euro; il Vasofen,
collirio, da 5,94 a 7 euro".
Sul Nuovo del 18 "Tariffe arrotondate e niente monetine da 1 e 2 centesimi
definite ingombranti e inutili. E' la decisione dell'amministrazione comunale
di Barzago (Lecco) che ha messo al bando i cent, come la Finlandia, nelle
tariffe dei servizi al pubblico. Abbiamo proceduto ad arrotondamenti per limitare
i disagi - afferma il sindaco Mario Tentori - i decimali e gli spiccioli
sono un grattacapo in più per chi già deve abituarsi a maneggiare la nuova moneta".
Sul Corriere della Sera del 19, un po' di arrotondamenti. "L'arrotondamento
consiste nell'aumentare di 1 la seconda cifra decimale (il secondo numero dopo
la virgola), quando il terzo decimale è un 5 o un numero ad esso superiore (per
esempio 1000 lire / 1936,27 = 0,51645.... = 0,52 euro), oppure nel lasciare la
seconda cifra decimale così com'è quando il terzo decimale è un 4, o un numero
inferiore (es. 2.000 lire / 1936,27 = 1,03291... = 1,03 euro). L'arrotondamento
può comportare nel 50% dei casi un aumento massimo di circa 10 lire (mediamente
di 5 lire), e nell'altro 50% dei casi una riduzione massima di 10 lire (e mediamente
sempre di 5 lire). Prezzi fermi". E, ancora sul Corriere, il rapporto tra
l'euro e la grammatica italiana. "Al plurale si dirà sempre euro e non
euri (francesi, spagnoli, portoghesi e finlandesi, invece, useranno regolarmente
il plurale). Lo stabilisce un comunicato dell'Unione europea (reperibile nel sito
www.europa.eu.int/euro),
che precisa anche che in italiano la suddivisione dell'euro si scrive cent (e
non centesimi). D'altronde, la parola euro è stata scelta anche perché
è uguale in tutte le lingue (salvo in quella greca, che ha un diverso alfabeto).
Se è uguale la scrittura, non altrettanto è la pronuncia, che segue la fonetica
di ciascuna lingua; per esempio in inglese si dirà iuro, in francese erò,
in tedesco oiro".
Cinzia Bianchino/grandinotizie.it/ 20 gennaio 2002
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