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Il primo gennaio 2002 è entrata in vigore in dodici Paesi dell'Unione europea l'Euro, la nuova moneta comune. Scompaiono progressivamente lira, marco, franco, peseta e l'Europa fa un grande passo in avanti verso l'integrazione. Un momento storico, sancito dieci anni prima dal Trattato firmato a Maastricht, che chiude definitivamente secoli di guerre nel Vecchio Continente.
Da quel giorno quasi trecento milioni di cittadini usano la nuova moneta e da Parigi a Francoforte, da Madrid a Roma si compra e si vende utilizzando le stesse banconote. Un qualcosa inimmaginabile solo cinquant'anni fa, quando l'Europa usciva da un doppio conflitto mondiale che aveva portato morte e distruzione ovunque.
Il sogno dei grandi padri europei, Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman, Altiero Spinelli si avvera sotto lo sguardo curioso di migliaia di europei increduli (e in qualche caso un po' spaventati) della novità. Mai, nella storia dell'uomo, era stata fatta una cosa simile e ci si sente partecipi di un evento destinato a segnare il futuro, una rivoluzione soft di abitudini centenarie.
Una campagna informativa capillare ha accompagnato il periodo di doppia circolazione - in termini tecnici changeover - e tutti ormai hanno "digerito" la nuova moneta e il ritorno dei centesimi, anche se pensare solo in Euro non sarà facile per chi è cresciuto con la lira in tasca: per molto tempo continueremo a fare il raffronto con la vecchia moneta.
All'interno del dossier, la storia, le tappe, i trattati, i protagonisti dell'Euro.
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