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  Robert Schuman

Robert Schuman
Politico, nato in Lussemburgo nel 1886 morto a Scy-Chazelles (Moselle) nel 1963
 
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Trascorsa la giovinezza in Lorena si laurea in Giurisprudenza. Viene eletto per la prima volta alla Assemblea generale francese nel 1919, come deputato del partito democratico popolare. Durante la Seconda Guerra Mondiale, si unisce alla Resistenza francese. Arrestato dai tedeschi, viene trasferito in Germania, ma riesce a scappare.
Nel 1945 viene eletto deputato nelle file del Mrp (democrazia cristiana); un anno dopo assume l’incarico di ministro delle Finanze. Nel 1947 arriva a presiedere il governo, ma rimane in carica solo un anno e nel 1948 viene nominato ministro degli Affari Esteri.
Durante questo periodo si dedica allo studio del problema franco-tedesco e della particolare situazione in Alsazia–Lorena. Ma a impegnarlo è soprattutto il progetto di un’Europa unita, ambizione che coltiva insieme all’amico Jean Monnet. Entrambi vengono considerati artefici dell’attuale Ue visto che proprio Schuman il 9 maggio 1950, nel Salone dell'Orologio del Quai d'Orsai di Parigi, pronuncia una dichiarazione nella quale propone di mettere le industrie dell'acciaio e del carbone sotto il controllo di un organismo sovranazionale. Il progetto che prende il nome di "Piano Schuman", diventa realtà appena un anno dopo con la costituzione della Ceca (Comunità economica del carbone e dell'acciaio), alla quale aderiscono sei Paesi. E’ l’inizio dell’integrazione europea.
La sua carriera politica si conclude con la carica di presidente del Parlamento europeo (1958 -1960).

Leo Tindemans (Ppe) di lui ha detto: ''La lezione di comportamento e di morale politica data da Schuman deve restare una fonte d’ispirazione per i nostri contemporanei”

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002
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