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Regola numero uno
Confrontare la banconota sospetta con una vera.
Quella falsa, per quanto ben fatta, e' diversa. In generale:
- il colore è meno nitido;
- le immagini più confuse;
- la carta rivela al tatto un'altra consistenza.
Le banconote autentiche sono caratterizzate dalla stampa calcografica, cioè a rilievo, che crea un effetto percepibile con le dita.
Negli Euro falsi questo effetto potrebbe non esserci.
Ad occhio nudo
Altre caratteristiche delle banconote vere sono:
- la filigrana e il filo di sicurezza (che è possibile osservare in controluce);
- il registro di stampa (sempre in controluce, alcuni segni incompleti stampati su entrambi i lati formano la cifra che indica il valore);
- le microscritture (visibili ad occhio nudo o con una lente d'ingrandimento);
- la lamina o placchetta olografica (muovendo la banconota si può osservare il simbolo dell'Euro in colori brillanti e il valore nominale);
- la striscia iridescente (che brilla per effetto della luce);
- l'inchiostro otticamente variabile con cui sono scritte le cifre del valore nominale delle banconote da 50, 100, 200 e 500.
La prova dei raggi Uva
Una banconota falsa può facilmente essere scoperta con una lampada a raggi Uva, di cui molti commercianti sono già oggi dotati. Sotto la luce ultravioletta la carta della banconota falsa diventa fluorescente. Anche una piccola lente di ingrandimento rivela un'eventuale che inevitabilmente tradisce la non perfetta qualità della stampa.
Attenzione!
E' bene non concentrarsi sulla placchetta olografica come caratteristica più significativa della nuova moneta: i falsari potrebbero presto riuscire a falsificarla.
Grandinotizie.it/20 febbraio 2002
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