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Dal Trattato di Bruxelles a quello di Maastricht

L'idea dell'Europa unita comincia a prendere forma dopo la Seconda Guerra Mondiale: emerge, infatti, la convinzione che, per la ricostruzione economica e la stabilità, sia necessaria una maggiore cooperazione fra gli Stati europei.

Nel 1948 la Gran Bretagna, la Francia, l'Olanda il Lussemburgo e il Belgio firmano il Trattato di Bruxelles, un accordo che prevede fra questi Paesi un intensificarsi dei rapporti militari, economici, sociali e culturali. Un anno dopo Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Norvegia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Francia, Olanda, Belgio e Grecia sottoscrivono il Trattato di Strasburgo, con il quale viene creato il Consiglio d'Europa, un organo consultivo cui partecipano 41 Stati.

Ma, in realtà il primo nucleo della Comunità europea viene creato con il Trattato di Parigi del 1951. Sei Stati, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda, danno, così vita alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca). Obiettivo: controllare indirettamente le industrie legate alla guerra. Con lo stesso trattato nascono, poi, quattro istituzioni: l'Alta autorità centrale, che diventerà in seguito la Commissione europea, il Consiglio dei ministri, la Corte di giustizia e un'assemblea (l'attuale Parlamento europeo). Qualche anno dopo, il 25 marzo del 1957, i Sei, firmano a Roma altri due trattati: uno che crea la Comunità economica europea, (Cee), l'altro che istituisce la Comunità europea per l'energia atomica (Euratom). I trattati entrano in vigore il primo gennaio del 1958.

Nel 1979 diventa operativo il Sistema monetario europeo (Sme), ai Paesi che vi aderiscono (essenzialmente i 6 della Cee) viene imposto di mantenere entro certi margini di fluttuazione i cambi delle valute nazionali. Dunque, anche se gradualmente, ci si avvicina alla realizzazione dell'Unione Europea.

Un'ulteriore spinta in questo senso arriva dal Trattato di Schengen, sottoscritto da Francia, Germania, Olanda, Lussemburgo e Belgio nel 1985. L'Italia aderisce solo nel 1990 e l'accordo, che di fatto ha tolto i controlli alle frontiere permettendo la libera circolazione delle merci e delle persone, entra in vigore per i 13 paesi aderenti nel 1995.

Nel 1992 con la firma del Trattato di Maastricht nasce ufficialmente l'Ue; dodici gli Stati che aderiscono, fra questi anche l'Italia. Nell'accordo vengono anche fissati i criteri necessari per aderire alla moneta unica. Questi riguardano: tasso d'inflazione, tassi di interesse a lungo termine, rapporto percentuale tra debito pubblico e prodotto interno lordo (Pil), rapporto percentuale tra deficit e Pil.
Tre anni più tardi entrano anche Austria, Finlandia e Svezia. Il ruolo dell'Ue nella politica estera e nella difesa viene, poi rafforzato con il Trattato di Amsterdam del 1997.

Ultima tappa: l'Euro che dal 1° gennaio 1999 è stato adottato come moneta unica ufficiale dai 15 paesi dell'Ue ed entrerà in circolazione dal 1° gennaio 2001.

Grandinotizie.it/24 aprile 2001 ore 18:30


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