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Spiacenti, ma niente
papi sull'euro. E' quanto deciso dal regolamento dell'Ue e il
ministro degli Esteri Lamberto Dini non ha potuto far altro
che comunicare il divieto i dirigenti vaticani.
Il Vaticano non ha gradito le restrizioni e ha già annunciato
di opporsi a questa misura. La moneta unica che comincerà a circolare
dal primo gennaio del 2002 avrà un facciata uguale per tutta l'Europa
con i disegni del belga Luc Luycx, rappresentanti la coesione
dell'Ue. Mentre sul retro ogni Paese sceglierà un'immagine riconducibile
all'unità nazionale. L'Italia ha scelto un'opera di Leonardo.
Alle undici varianti si aggiungeranno le due di San Marino e il
Vaticano. Una Convenzione monetaria sottoscritta dall'Italia e
dalla Santa Sede nel dicembre del 2000, stabilisce, infatti, che
anche il più piccolo Stato del mondo potrà emettere l'euro e adottarlo
come moneta per le transazioni in contante.
E per ricalcare uno schema già usato per le attuali monete vaticane,
che riportano l'effigie dei pontefici i dirigenti della Santa
Sede hanno proposto per l'euro l'immagine dei vari papi che si
sono succeduti nella storia. Dini, però, ha imposto ai vertici
ecclesiastici la versione europea: con simboli ma senza personaggi
famosi compresi i capi di Stato. Dunque anche i papi.
Indispettito il Vaticano ha già fatto sapere che se non si troverà
una nuova soluzione gli euro vaticani non saranno più coniati
dalla tradizionale Zecca dello Stato in piazza Verdi, ma usciranno
da una zecca straniera.
Grandinotizie.it/16 maggio ore 19
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