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Se è vero che gli
italiani sono un popolo di poeti e viaggiatori in molti potranno
improvvisarsi moderni esploratori, seguendo le gesta di Cristoforo
Colombo. Questa volta, però, si tratta di andare alla scoperta
dell'Europa.
Documenti
Dal primo gennaio del 1993, sono stati aboliti i controlli
doganali e fiscali su bagagli e merci e con il trattato di Schengen
tutti i cittadini dei quindici Paesi possono muoversi all'interno
dell'Ue senza alcun vincolo. E' necessario essere in possesso
di una carta d'identità o di un passaporto validi e se la permanenza
è inferiore a tre mesi non c'è bisogno di un permesso di soggiorno.
Alcuni Stati possono, tuttavia, chiedere al turista di segnalare
la propria presenza.
Patente
Chi decide di spostarsi da un Paese all'altro dell'Ue con la propria
automobile o vuole prenderne una in noleggio non deve dimenticare
a casa la propria patente: questa è valida in tutti i 15 Stati.
Bisogna portare con sé anche il libretto di circolazione e
la carta verde. Quest'ultima costituisce la prova che si è
assicurati e consente alle vittime di ottenere un risarcimento.
Poiché i massimali garantiti per l'indennizzo dei danni causati
da terzi variano da un Paese all'altro è prudente sottoscrivere
un'assicurazione complementare.
Assistenza sanitaria
Nel caso di malattia o incidente si ha diritto a quelle che vengono
definite le prestazioni di prima necessità, ovvero tutte
le cure mediche che sono immediatamente necessarie. Tutti gli
studenti, i lavoratori, e i titolari di pensione sociale possono
usufruire dell'assistenza sanitaria a prescindere dalle condizioni
di urgenza. Per riceve più facilmente aiuto è preferibile avere
il modulo E111, che si può richiedere alla propria Asl prima
di partire.
Acquisti
L'Europa unita farà la gioia soprattutto dei consumatori e di
coloro che secondo le recenti scoperte americane sono affetti
dalla "sindrome dello shopping". Negli Stati membri, infatti,
è possibile acquistare ogni genere di prodotto compresi elettrodomestici,
impianti hi-fi, televisori, video e computer senza doverli dichiarare
alla frontiera. L'Iva si paga una sola volta e cioè solo quella
del Paese dove si è comprata la merce.
Esistono comunque delle eccezioni e dei limiti: se si acquista
un'auto con meno di 6mila chilometri il pagamento dell'Iva è doppio
(nello stato d'immatricolazione della vettura e in quello di residenza
del proprietario). Bisogna precisare che i tassi Iva, pur essendo
diversi in ogni paese, hanno una struttura comune: un tasso normale,
(obbligatorio) e uno o due tassi ridotti (facoltativi). I Quindici
si sono impegnanti ad armonizzare i tassi arrivando a due soglie:
un minimo del 5 per cento per i tassi ridotti e un minimo del
15 per cento per quelli normali.
Inoltre, se si ritorna in patria con più di 800 sigarette, con
oltre 10 litri di alcolici o con più di 110 litri di birra, bisogna
dimostrare che tali quantitativi sono per uso personale.
Elisabetta Tanini/Grandinotizie.it/17 maggio
2001 ore 18:20
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