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Cos'è l'euro
E' la moneta che dal 1° gennaio del 2002 sostituisce le monete di tutti i paesi europei che hanno aderito all'Unione economico monetaria, la Uem.
La lira che fine fa?
Affianca fino al 28 febbraio 2002 l'Euro, nella cosiddetta doppia circolazione di monete. Poi dal 1° marzo la lira non avrà più valore e resterà in vigore soltanto l'euro.
E se mi restano delle lire in un cassetto?
Niente paura avremo dieci anni per cambiarle. Infatti per tutto questo periodo le filiali della Banca d'Italia ritireranno le nostre vecchie lire senza nessuna difficoltà.
Quanto vale
Un euro vale 1936,27 lire. Impariamo questo dato a memoria: 1 euro=1936,27 lire.
Per abituarsi
100 lire = 0,06 euro
1.000 lire = 0,52 euro
5.000 lire = 2,59 euro
10.000 lire = 5,17 euro
20.000 lire = 10,33 euro
50.000 lire = 25,83 euro
100.000 lire = 51,65 euro
200.000 lire = 103,30 euro
500.000 lire = 258,23 euro
1 milione = 516,46 euro
5 milioni = 2.582,29 euro
10 milioni = 5.164,57 euro
20 milioni = 10.329,14 euro
50 milioni = 25.822,85 euro
100 milioni = 51.645,69 euro
200 milioni = 103.291,38
500 milioni = 258.228,45 euro
1 miliardo = 516.456,90 euro
Tornano i centesimi
Erano spariti più di mezzo secolo fa, ritornano con l'euro. Dovremo riabituarci. Il centesimo è la centesima parte di un euro e vale quasi 20 lire. Ma occhio quando fate la spesa: 50 centesimi sono quasi mille lire. Fate quindi caso alle due cifre che vengono dopo la virgola. Ad esempio 75.000 lire fanno 38,73 euro. Quei 73 centesimi sono ben 1.413 lire. I numeri dopo la virgola si leggono così: 1,53 = un euro e cinquantatré centesimi.
L'Unione europea (Ue)
E' nata nel 1992 con il Trattato di Maastricht ed è formata da 15 Paesi: Italia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Danimarca, Regno Unito, Svezia. Gli ultimi tre (Danimarca, Regno Unito, Svezia), però non hanno aderito all'Unione economica monetaria (Uem) e non hanno abbandonato le loro monete nazionali.
Cambi fissi
Il valore dell'euro è stato stabilito nella notte del 31 dicembre del 1998 quando sono stati definiti anche i rapporti di parità tra le monete della Uem. Per questo da allora quando ci si sposta da un paese all'altro, all'interno della Uem, si può contare su cambi fissi per tutti. Dal 1° gennaio su un'unica moneta.
Vantaggi
Per andare da Roma a Parigi, a Amsterdam o a Berlino non dobbiamo più cambiare in franchi, in fiorini o in marchi. Con l'euro ci sentiamo sempre a casa nostra. Possiamo fare acquisti da un Paese a un altro con la stessa moneta, scegliendo le offerte più vantaggiose.
Prezzi
Con l'euro i prezzi non avrebbero dovuto aumentare, ma restare invariati. Così non è stato. Enti privati e pubblici, esercizi commerciali, professionisti hanno approfittato del changeover per ritoccare all'insù tariffe e prezzi. Le associazioni dei consumatori hanno invitato tutti alla massima attenzione e hanno denunciato i casi più eclatanti.
Quanto costa? (*)
Un caffè: 1.200 lire = 0,62 euro
Giornale: 1.700 lire = 0,88 euro
Settimanale: 5.000 lire = 2,60 euro
Latte: 2.200 lire = 1,14 euro
Autobus 1.500 lire = 0,77 euro
Pane: 4.000 lire = 2,07 euro
Cd: 38.000 lire = 19,63 euro
Scarpe: 80.000 lire = 41,32 euro
Biglietto aereo Roma-Parigi: 400.000 lire = 206,59 euro
Personal computer: 2.500.000 lire = 1.291,15 euro
Auto: 20 milioni di lire = 10.329,14 euro
Casa: 300 milioni di lire = 154.937,07 euro
(*)Valori medi indicativi
Risparmi e conti corrente
L'euro non tocca i nostri risparmi e nessuno sarà più ricco o più povero. Il nostro conto bancario o postale sembra improvvisamente più piccolo soltanto perché l'euro vale 1.936,27 lire. Quindi se abbiamo 50 milioni, diventano 25.822,84 euro. E' stata la banca a ridenominare automaticamente il conto in euro. Non sarà quindi necessario aprire un nuovo conto corrente. Diffidate delle banche che vi invitano a farlo. Sarebbe soltanto un tentativo di farvi pagare due volte le spese di apertura di un conto.
Assegni
Dal 1° gennaio non sono più convertibili gli assegni in lire. Quindi attenzione, in questo caso non c'è doppia circolazione: dal 1° gennaio valgono soltanto assegni in euro.
E per gli assegni in euro, occhio ai decimali: vanno sempre indicati anche nel caso in cui l'importo non abbia decimali.
Ad esempio:
Per l'importo in CIFRE (in alto a destra sull'assegno) 124 euro si scrivono: 124,00.
Allo stesso modo, 124 euro e 56 centesimi si scrivono: 124,56.
Per l'importo in LETTERE (al centro dell'assegno) i centesimi vanno comunque scritti in cifre, dopo la barra. Ad esempio 124 euro si scrive Centoventiquattro/00.
E 124 euro e 56 centesimi si scrive: Centoventiquattro/56
Cosa cambia negli affitti?
Niente. Anche dopo il 1° gennaio tutti i contratti continueranno ad avere la loro validità senza variazioni o rinnovi di alcun tipo. Tutti i valori espressi in lire saranno convertiti automaticamente in euro, nel rispetto del tasso di conversione ufficiale.
Bollette
Stesso discorso, non cambia nulla. Già oggi sulle bollette compaiono gli importi sia in lire che in euro, per abituarci a calcolare i nostri consumi con la nuova moneta. L'ammontare delle bollette del telefono, dell'elettricità, del gas saranno semplicemente indicate in euro.
Attenti al resto
Dal 1° gennaio 2002 al 28 febbraio - durante il periodo di doppia circolazione - potremo pagare sia in lire che in euro. E il resto come ci verrà dato? In euro o in lire? Varranno entrambe, ma il buon senso ci suggerisce di smaltire quanto prima le lire.
Il nome
E' uguale per tutti e si scrive e si pronuncia allo stesso modo in tutte le lingue. E' stato scelto proprio perché facile da utilizzare e memorizzare, dato che fa venire in mente subito l'Europa. Inoltre è neutrale, perché non ricorda quello di nessun'altra moneta in circolazione. E non varia: sia al singolare che al plurale si dice sempre "euro", mentre l'abbreviazione ufficiale è "EUR".
Aspetto
Il simbolo è il "glifo", si ispira alla epsilon, la lettera "e" dell'alfabeto greco, per mantenere un legame con le radici storiche del Vecchio continente, la civiltà greco-romana. Le due barrette centrali, invece, sono il vero e proprio emblema della moneta, simili a quelle che compaiono sul dollaro "$" e sulla lira italiana e la sterlina inglese "£".
Banconote
Hanno sette tagli 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro, e colori diversi a seconda del valore: la più piccola, 5 euro, è grigio verde; quella da 10 euro è rossa; quella da 20 euro, blu; il colore dei 50 euro è l'arancione; quello dei 100 euro il verde; dei 200 euro il giallo-marrone, mentre per i 500 euro il colore dominante è porpora.
Valore in lire
5 euro = 9.681,35 lire
10 euro = 19.362,79 lire
20 euro = 38.725,40 lire
50 euro = 98.813,50 lire
100 euro = 193.627,00 lire
200 euro = 387.254,00 lire
500 euro = 967.135,00 lire
Le immagini
I disegni delle banconote sono stati scelti attraverso un concorso al quale hanno partecipato 44 progetti. Ha vinto quello dell'austriaco Robert Kaliela. Sulle banconote non ci sono immagini nazionali. Sul lato principale, all'interno del cerchio delle 12 stelle della Ue, ci sono finestre e portali, di stile diverso: classico, romanico, gotico, rinascimentale, barocco, liberty e contemporaneo. Indicano lo spirito di apertura e di cooperazione tra gli stati. Su questo lato compare anche la parola "euro" scritta in caratteri latini e greci, accanto alla bandiera, le iniziali della Banca Centrale Europea (BCE) in cinque lingue, la firma del suo Presidente e il taglio della banconota. Sul retro di ogni banconota compare invece il profilo dell'Europa e l'immagine di ponti delle varie epoche, per rappresentare il concetto dell'Unione e il collegamento tra i vari popoli e paesi. Incisioni e stampe a rilievo servono per facilitare il riconoscimento da parte dei non vedenti.
Le monete
I valori previsti sono otto: 1 e 2 euro e 1, 2, 5, 10, 20 e 50 centesimi.
Tutte le monete sono tonde, tranne quella da 20 euro cent, che è invece a "fiore spagnolo", ossia con sei petali e il bordo sagomato.
Hanno tutte disegni in rilievo per facilitarne il riconoscimento da parte dei non vedenti. In questo caso, però, diversamente da quanto accade con le banconote, solo il retro è uguale per tutte: sulla faccia principale, invece, compaiono le immagini scelte dai singoli paesi. Il disegno del lato in comune, scelto sulla base di un concorso, è stato realizzato dal belga Luc Lucyx. L'immagine è quella di sei linee che attraversano tutto il lato della moneta unendo le 12 stelle, sei su un lato e sei sull'altro. Tra queste linee appare il profilo dell'Europa, nel caso delle monete da 1, 2 euro, e 10, 20, 50 euro cent. Sulle monete da 1, 2 e 5 euro cent, invece compare un mappamondo con l'Europa dentro. Qui compare anche il valore, ed è importante notare che anche nel caso dei centesimi è stato deciso un nome, "euro cent", che non varia al plurale. Quanto al colore, le monete da 1, 2 e 5 cent sono rosse perché realizzate in una lega di rame e acciaio. Quelle da 10, 20 e 50 euro cent sono gialle perché è stata utilizzata la "nordic gold", lega di rame, alluminio, zinco e stagno. Le monete da 1 e 2 euro, infine, sono bimetalliche come le 500 e le 1.000 lire italiane.
Valgono dappertutto
Importante: a prescindere dal paese che le ha coniate, riconoscibile dalla faccia principale, le monete in euro - come le banconote - possono essere spese in tutti gli altri paesi. Dunque, se dal 2002 capiterà di trovare in tasca eurospiccioli francesi o tedeschi, austriaci, spagnoli o irlandesi avranno valore a prescindere dal Paese nei quale sono stati coniati.
Le immagini
Re e regine, monumenti e simboli storici: ogni paese ha scelto di rappresentare qualcosa di sé nelle monete.
L'Italia
Ha scelto i simboli del Paese. Per la moneta da 2 euro, il profilo di Dante Alighieri di Raffaello; 1 euro, l'uomo vitruviano di Leonardo da Vinci; 50 euro cent, il monumento del Marco Aurelio nella piazza del Campidoglio; 20 euro cent, "Forme uniche nella continuità dello spazio" opera di Umberto Boccioni; 10 euro cent, il volto della "Nascita di Venere" di Botticelli; 5 euro cent, il Colosseo; 2 euro cent, la Mole Antonelliana; 1 euro cent, Castel del Monte.
Grandinotizie.it/9 gennaio
2001
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