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Secondo dati Aiab
(Associazione italiana per l'agricoltura biologica) l'Italia
č il maggior produttore biologico mondiale. Quasi un milione
di ettari dell'italico suolo (un terzo della superficie biologica
europea) sono destinati alla coltura e all'allevamento "naturale".
Sono circa 50mila le aziende impegnate nel settore, concentrate
soprattutto in Sardegna, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Lazio.
Nel 1999 il mercato biologico ha fatturato 2.800 miliardi.
Di questi oltre 2mila miliardi rappresentano il valore della produzione
assorbita dai consumatori italiani. L'Italia ne ha esportato
l'equivalente di 600 miliardi e altrettanti ne ha importati.
Il continuo susseguirsi di scandali alimentari ha aggiunto un
convitato di pietra alla mensa tradizionale: il timore, per qualcuno
esasperato, di aver ospitato nel proprio piatto un nemico per
la propria salute. Cosė i polli alla diossina, il vino all'etanolo,
i cibi geneticamente modificati, e in ultimo la mucca pazza hanno
contribuito a portare in alto la curva di domanda del consumo
biologico.
Tanto la grande distribuzione quanto le grandi aziende alimentari
si sono lanciati come produttori sul mercato biologico. Ed i prodotti
naturali non mancano neanche nell'offerta delle aziende alimentari
convenzionali.
In costante aumento anche l'impiego del biologico nel settore
della ristorazione collettiva.
L'articolo 59 della legge finanziaria per il 2000 ha imposto l'uso
quotidiano di prodotti biologici ai gestori delle mense collettive.
E il provvedimento non riguarda soltanto le mense scolastiche,
ma comincia ad interessare anche gli ospedali.
Alcune regioni stanno mettendo a punto strumenti legislativi per
promuovere ulteriormente il bio-consumo: nel luglio 2001, per
esempio, il Friuli Venezia Giulia ha adottato una legge che assegna
agli enti impiegati nella ristorazione collettiva un contributo
pari al 30 per cento del costo del pasto se inseriscono prodotti
biologici nei menų.
E' insomma un'onda lunga che va oltre la semplice bio-moda, destinata
a conquistare una quota di mercato alimentare sempre pių rilevante.
Grandinotizie.it/3 settembre 2001
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