|
Ma il biologico
fa davvero bene oppure è tutto un bluff? Abbiamo intervistato
il Professor Pietro A. Migliaccio, medico nutrizionista
e Libero Docente in Scienza dell'Alimentazione e specialista in
Gastroenterologia all'Università di Roma La Sapienza e all'Istituto
Nazionale della Nutrizione, che ci ha illustrato il suo punto
di vista. Più che nutrizione bisognerebbe parlare di filosofia…
Professor Migliaccio che benefici si traggono da un'alimentazione
biologica?
"I benefici derivano dall'assenza delle sostanze tossiche (conservanti,
fertilizzanti, diserbanti, insetticidi) utilizzate nelle colture
tradizionali."
Che effetto hanno queste sostanze sull'organismo?
"Possono determinare delle allergie e soprattutto possono portare
a delle intossicazioni, prendiamo il caso della diossina."
Ma i prodotti biologici hanno maggiori qualità nutrizionali?
"Direi di no. I benefici provengono dall'assenza di sostanze nocive,
ma direi che i valori nutrizionali rimangono gli stessi. Nelle
colture tradizionali vengono utilizzati pesticidi e conservanti
per fare sì che il prodotto rimanga "intatto" sino alla vendita.
Questo non può essere garantito nel biologico."
Quindi lei è favorevole ad una alimentazione biologica?
"Beh direi che un'alimentazione biologica presenta un grande aspetto
negativo: il costo elevato. Si tratta di una alimentazione di
classe e su questo io non posso essere assolutamente d'accordo.
I prezzi dei prodotti biologici variano dal trenta al cinquanta
per cento in più e allora chi si può permettere di acquistare
pranzi e cene esclusivamente biologiche?"
Secondo lei qual è il motivo di questi prezzi elevati?
"L'agricoltura biologica richiede una maggiore manodopera, molti
prodotti vengono eliminati perché non sopravvivono fino alla fine
ed, essendo poco intensivo, questo tipo di agricoltura non può
soddisfare la richiesta necessaria. E' inevitabile che ci sia
un'industrializzazione degli alimenti. Bisogna trovare dei compromessi."
Dunque dal punto di vista nutrizionale lei promuove il bio
o no?
"Beh io penso che più che un discorso di nutrizione, bisogna fare
un discorso di filosofia. Vede negli ultimi anni le malattie dovute
a intossicazioni alimentari sono notevolmente diminuite, prenda
la cirrosi epatica non causata dall'alcol, eppure abbiamo continuato
a mangiare prodotti industriali…Penso che gli aspetti benefici
dell'alimentazione biologica dipendano da un maggior rispetto
per la natura, per gli animali piuttosto che da motivi nutrizionali.
Per questo penso che sia un scelta filosofica."
E per quanto riguarda la carne biologica?
"Beh il discorso cambia. Sicuramente l'avvento della Mucca pazza
ha fatto sì che le leggi vigenti nel settore venissero applicate.
Il problema infatti non è tanto per la qualità della carne ma
per il mancato rispetto delle norme. Ora la carne che noi mangiamo
dovrebbe essere sottoposta a controlli che interessano tutta la
filiera, da prima della nascita della bestia sino alla sua vendita
e in teoria la carne proveniente da allevamenti biologici dovrebbe
offrire più garanzie per il consumatore".
Che alimentazione consiglia quindi?
"La cosa migliore è variare il più possibile gli alimenti che
si introducono in modo da evitare sovraccarichi all'organismo.
Bisogna ricordarsi che il cibo è salute. Ripeto porterei questo
discorso su un piano etico e filosofico. Bisogna avere rispetto
per gli esseri viventi, a prescindere dalla loro provenienza e
dal quoziente intellettivo. Questa è una scelta filosofica e non
nutrizionale."
Grandinotizie.it/1 settembre 2001
|