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Quali sono i requisiti
necessari per un allevamento biologico ad hoc? Cosa prevede la
legge in merito? Le parole chiave sono il benessere e il mantenimento
dei ritmi naturali dell'animale. L'obiettivo è quello di armonizzare
il binomio coltura- allevamento permettendo la salvaguardia delle
specie animali e del terreno.
Vediamo alcuni dei punti salienti del regolamento.
Origine degli animali
La scelta delle razze deve tener conto della capacità di adattamento
alle condizioni tipiche del luogo. In genere si prediligono razze
autoctone o comunque selezionate in modo da evitare malattie specifiche
connesse con gli allevamenti intensivi come la sindrome da stress
dei suini, parti difficili, morte improvvisa.
Alimentazione
L'obiettivo dell'agricoltura e dell'allevamento biologico è la
qualità piuttosto che la quantità. Le esigenze nutrizionali degli
animali, che variano a seconda degli stadi fisiologici, come l'età
e lo stato di gravidanza, devono essere rispettate. L'alimentazione
consiste di erba, foraggi e mangimi ottenuti con metodi di produzione
biologici. L'alimentazione forzata è vietata. I giovani mammiferi
devono essere nutriti con il latte materno per un periodo prestabilito
che varia a seconda delle razze. Per gli erbivori i sistemi di
allevamento devono basarsi sul pascolo. Almeno il 60 per cento
della materia secca di cui è composta la razione giornaliera deve
essere costituito da foraggi freschi, essiccati o insilati.
Cure veterinarie
Premesso che l'animale deve essere selezionato in base alla resistenza
alla malattia e al grado di adattabilità all'ambiente specifico,
in caso di malattia l'allevamento biologico prevede cure immediate.
Sono ammessi i prodotti fitoterapici (estratti vegetali ad esclusione
degli antibiotici), omeopatici e oligoelementi (minerali contenuti
in quantità sufficiente nella maggior parte degli alimenti indispensabili
al mantenimento di una buona salute e sono il cromo, il ferro,
il fluoro, lo iodio, il manganese, il rame, il selenio e lo zinco.)
Si può ricorrere a una terapia a base di medicinali veterinari
allopatici o antibiotici sotto la responsabilità di un veterinario,
qualora l'uso dei prodotti alternativi non sia efficace o per
evitare sofferenze o disagi all'animale.
E' vietato l'uso di medicinali veterinari allopatici o di antibiotici
per trattamenti preventivi. E' vietato inoltre l'uso di sostanze
che stimolano la crescita e la produzione e l'uso di ormoni al
di fuori di trattamenti terapeutici specifici.
Metodi zootecnici
La riproduzione animale deve basarsi su metodi naturali. Sono
dunque vietate forme di riproduzione artificiale o assistita (come
il trapianto di embrioni) fatta eccezione dell'inseminazione artificiale.
E' vietato l'applicazione di anelli di gomma alle code degli ovini,
la recisione della coda o dei denti, la spuntatura del becco e
la decornazione. Se l'autorità o l'organismo di controllo decide
di effettuare una di queste operazioni per motivi di salute dell'animale
o di sicurezza bisogna ridurre al minimo la sofferenza per la
bestia e deve intervenire personale qualificato.
Le dimensioni dei gruppi di animali devono essere commisurate
alle fasi di sviluppo e alle esigenze della specie animale. Il
trasporto degli animali deve evitare l'affaticamento delle bestie.
Viene vietato l'uso di calmanti allopatici prima e dopo il trasporto
inoltre è proibito l'ausilio della stimolazione elettrica per
costringere gli animali. Nella fase che porta alla macellazione
e che include dunque lo spostamento e il trasporto gli animali
devono essere trattati in modo da ridurre al minimo lo stress.
Aree di pascolo e stalle
Le condizioni di pascolo devono rispondere alle esigenze biologiche
ed etologiche delle specie animali. Il pascolo deve garantire
libertà di movimento e accesso agevole alle mangiatoie e agli
abbeveratoi. Il riscaldamento e l'aerazione delle stalle devono
assicurare la circolazione dell'aria, la stabilità dell'umidità,
della temperatura, dell'illuminazione. La densità del bestiame
nelle stalle deve garantire il conforto e il benessere degli animali.
Il numero limite delle vacche da latte per ogni ettaro è due,
per i bovini maschi di circa due anni è poco più di tre, per le
pecore circa tredici. Per quanto riguarda le stalle un bovino
di circa duecento chilogrammi deve avere a disposizione 2,5 metri
quadrati, una vacca da latte sei, un toro da allevamento dieci,
una pecora o capra 1,5 metri quadrati, un suino da ingrasso di
circa 100 chilogrammi oltre un metro quadro, una scrofa in allattamento
7,5 metri quadri.
Il testo integrale del Regolamento è pubblicato sul sito internet
del ministero delle Politiche agricole, all'indirizzo:
www.politicheagricole.it
Grandinotizie.it/1 settembre 2001
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