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Immagini di minorenni durante rapporti sessuali con adulti. Tutto su internet. E scatta una maxi operazione da parte della Polizia e della Guardia di finanza di Siena che coinvolge ben 15 regioni italiane. Un primo bilancio parla di perquisizioni, arresti (circa un centinaio) e sequestro di materiale pedopornografico.
Il fenomeno della pedofilia on line sembra davvero inarginabile e in continuo e vertiginoso sviluppo. Anche i dati forniti da Telefono Arcobaleno all'inizio dell'anno non erano per nulla rassicuranti.
In mancanza ancora di un organismo di coordinamento tecnologicamente all'avanguardia - cosa peraltro ritenuta indispensabile dalla Commissione per l'infanzia e dal ministro per le Innovazioni e le Tecnologie Lucio Stanca - sembra difficile anche la repressione, prima ancora della prevenzione.
Non è una ferita che si può rimarginare con la buona volontà del singolo, dell'associazione o di una regione. Necessitano cure "globali". Le stesse che hanno portato all'arresto di un cittadino italiano, condannato dal Tribunale di Roma per "turismo sessuale".
"Questo conferma la validità di una normativa moderna, la 269/98, che peraltro richiede alcuni miglioramenti". Lo afferma Carla Mazzuca, ex presidente della Commissione infanzia del Senato, che fa riferimento ad una legge che supera il vincolo dell'extraterritorialità e punisce questo tipo di reato ovunque venga commesso. "E' il volto positivo e utile della globalizzazione. Solo così del resto si può mettere fine a reati di tale gravità" ha concluso la deputata della Margherita.
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