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I siti per trovare i bambini scomparsi
Caccia sul web
La lotta on-line degli investigatori contro abusi e violenze

Internet contro Internet. Un braccio di ferro epocale, ovvero della nuova era virtuale, dove dietro l'anonimato della globalizzazione i vecchi crimini si strutturano e si organizzano. Pornografia, prostituzione coatta, vendita di nuovi schiavi, ma anche adozioni illegali attraverso canali non convenzionali e mercato nero di organi. Sulla piazza commerciale del Web è possibile trovare di tutto a prezzi anche strabilianti. Un fenomeno che da più parti si cerca di contenere. In Italia da oltre un anno si è deciso di combattere ad armi pari.

Il 15 marzo 2000 è stato attivato un sito per rintracciare i bambini scomparsi - www.bambiniscomparsi.it - grazie alla collaborazione del ministero dell'Interno e della polizia di Stato, allestito con l'International center of missing and exploited children che negli Stati Uniti ha permesso in tre anni un incremento dal 66 al 93 per cento dei ritrovamenti.

All'interno di Bambini scomparsi si trovano tutte le notizie sui casi più drammatici raccontati nella loro difficile cronaca sostenuta dalle foto dei piccoli desaparecidos. La storia, le abitudini dei bambini, le immagini di allora e le ricostruzioni di come potrebbero essere attualmente. Grazie ad un sofisticato programma software il computer permette di cambiare la fisionomia dello scomparso ben più che attraverso un fotomontaggio, ma quasi come un "foto-invecchiamento".

Il sito è diretto a raccogliere il maggior numero di informazioni in tempo reale. L'immagine dei bambini sono diffuse in tutto il mondo tempestivamente e lo scambio di informazioni diventa più completo. Inoltre, da ciascuna foto è possibile stampare volantini e così la collaborazione si moltiplica in maniera esponenziale.

Partito con dodici vicende, tra le quali quelle di Emanuela Orlandi e di Angela Celentano, solamente nei primi due mesi di vita ha avuto più di cento segnalazioni riferite ai casi pubblicati. Oggi le vicende prese in esame superano quota centocinquanta e comprendono anche quelle di minori sottratti da uno dei genitori, come spesso accade quando la coppia si separa.

Bambini scomparsi contiene anche consigli alle possibili vittime nei quali ricorda di non farsi accompagnare in auto o in moto, né farsi convincere a cambiare strada e destinazione da sconosciuti, oppure li avverte che anche i giochi più innocenti possono diventare rischiosi se proposti da adulti non conosciuti.

Contemporaneamente a Scotland Yard, il quartier generale di Londra, è stato messo in rete un sito gemello - www.missingkids.co.uk - che opera in Gran Bretagna con le stesse procedure di quello italiano.

Ci sono anche altri indirizzi web che si occupano del problema, sebbene non istituzionali, come quello della trasmissione Rai Chi l'ha visto, impegnata da anni nella ricerca degli scomparsi. All'indirizzo Internet www.chilavisto.rai.it/bambini/links lo storico programma raccoglie informazioni e mette a disposizione i dati in suo possesso.

Più impegnati a livello internazionali sono i due siti www.catolicos.org/missingchildrens e www.fredi.org/italien/content nei quali si possono inserire richieste di aiuto corredate di notizie e fotografie dei minori scomparsi e ricevere segnalazioni dai navigatori interessati.

Grandinotizie.it/3 gennaio 2002


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