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  Ilona Staller (Cicciolina)

Ilona Staller (Cicciolina)
Pornostar, nata a Budapest (Ungheria) nel 1951
 
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Padre funzionario del ministero dell'Interno, madre ostetrica, Ilona Staller segue all'inizio le orme materne frequentando medicina a Budapest. Un amore che durerà poco. Abbandona gli studi per seguire un'altra passione: l'archeologia.

Parallelamente agli scavi, coltiva la carriera da fotomodella. Già all'età di tredici anni posa per un'agenzia fotografica di Budapest, la Mti, che gestiva le migliori cinquanta modelle ungheresi. Viene eletta, non ancora ventenne, Miss Ungheria.

In un intervista del gennaio 2002 ad un giornale Ungherese smentisce di essere stata agente dei servizi segreti comunisti prima di lasciare l'Ungheria, come invece è stato riportato dalla stampa locale nel 1999, ma conferma di aver dato informazioni su clienti stranieri, incontrati negli alberghi di Budapest come prostituta. "Non ho fatto rapporti ai servizi, ma abbiamo chiaccherato qualche volta", dice.

Nel 1974 la Staller decide di abbandonare il proprio paese per arrivare in Italia. L'obiettivo è quello di affermarsi come fotomodella. Un traguardo che si dissolve quando incontra Riccardo Schicchi, autore, produttore e regista di film porno, vero guru nel genere. Con Schicchi conduce, inzialmente, un programma notturno di un'emittente radiofonica Radioluna diretta da Sergio Talia.

In questa radio occupa uno spazio da mezzanotte alle due. Sarà qui che conierà il termine "cicciolini" e "cicciolina". Il programma si intitola Voulez-vous coucher avec moi ed è un successo strepitoso.

Ormai ribattezzata "Cicciolina" da Maurizio Costanzo, conquista le copertine di tutti i giornali: la Repubblica, Oggi, nonché il primo servizio nudo sul settimanale L'Europeo. Dalla grande stampa ai rotocalchi, da Enzo Biagi a Costanzo tutti si occupano della Staller che nel frattempo inaugura una sua carriera cinematografica: il primo vero e proprio film si intitola Cicciolina amore mio. Una pellicola poco hard che si rivelerà un fallimento.

Con Schicchi realizza allora un nuovo film Telefono rosso, molto più spinto: sarà un record di incassi. Diventerà in breve una vera regina del porno, lavorando con gli artisti più conosciuti, da Moana Pozzi (Cicciolina & Moana ai Mondiali, 1987) a Rocco Siffredi (Amori particolari transessuali, 1992).

Ma la vera novità per Cicciolina è la candidatura alle politiche dell'1987 nel partito radicale di Marco Pannella con la lista del Partito dell'amore.

Viene eletta con 22.000 preferenze, seconda solo al leader radicale. E' l'apice del successo non solo della Staller ma anche di Riccardo Schicchi che è il deus ex machina di tutta l'operazione. La storia però tra la diva e il producer cade a pezzi sotto lo scalpello di Jeff Coons, artista americano che dedica un'opera d'arte all'attrice, ne diventa amico e nel giugno del '91 la sposa. Un matrimonio dal quale nasce un figlio, Ludwig, conteso, con tentativi di rapimento del bambino, liti, fughe e botte, non appena il legame tra i due si esaurisce.

Inizia così per la Staller una lunga battaglia legale, in cui si vede inizialmente privata del figlio, nel 1995, per poi riacquisirne la custodia con l'ultima sentenza della Corte costituzionale, nel 1998.

Da qualche anno Cicciolina ha ripreso l'attività artistica prevalentemente presentando spettacoli.

Nel gennaio del 2002 torna alla "passione" politica. Si presenta, come indipendente, nelle elezioni parlamentari che si terranno in aprile in Ungheria.

La Staller nel 2002 dovrebbe candidarsi alle elezioni politiche Ungheresi per il seggio di Kobanya-Kispest, uno dei quartieri proletari di Budapest. "Una serie di cose mi legano all'Italia, ma io non ho mai dimenticato di essere ugherese", dichiara la pornostar, intervistata dal quotidiano Magyar Nemzet, e assicura di focalizzare la sua campagna elettorale sulla necessità di tutelare i meno abbienti. Alla domanda se non tema che gli elettori ungheresi possano negarle il voto visto il suo passato di ex pornostar che mostra i seni in campagna elettorale, Cicciolina risponde: "I problemi degli ungheresi non sono i miei seni, ma piuttosto il fatto che non hanno fatto molti progressi con il governo attuale".

  Grandinotizie.it/ 15/aprile/2002
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