|
Dalle
più raffinate pellicole d'autore ai più osceni prodotti della
pornografia fatta in casa, il sesso è stato eletto a protagonista
di un incalcolabile numero di pellicole. Registi di ogni nazionalità
hanno trattato, investigato e portato sullo schermo, ognuno col
proprio stile e col gusto predominante dell'epoca, l'affascinante
e misterioso mondo dell'erotismo.
Il filone americano è sicuramente fra i più ricchi. Nel 1972 Woody
Allen si appropriava del titolo di un bestseller degli anni
della rivoluzione sessuale scritto dal dottor David Reuben e presentava
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete
mai osato chiedere, un film a episodi in cui si cerca di dare
delle risposte a ipotetiche domande riguardanti il sesso. Funzionano
veramente gli afrodisiaci? È sconveniente amare gli animali? Da
cosa dipendono le difficoltà a raggiungere l'orgasmo? I travestiti
sono omosessuali? Si può avere fiducia negli studi sul sesso?
Il regista americano famoso per la sua dissacrante ironia confeziona
sette episodi esilaranti e sempre al limite del surreale: da quello
in cui un giullare di una corte medievale cerca di sedurre la
sua regina (purtroppo prigioniera della cintura di castità), a
quello in cui un rabbino, durante un gioco a quiz basato sulle
perversioni individuali, si fa frustare mentre la moglie mangia
carne di maiale; da quello in cui un gigantesco seno semina il
terrore muovendosi per le vie della città e spruzzando ondate
di latte, a quello in cui un pastore armeno innamoratosi della
propria pecora si rivolge a un dottore per chiedere consiglio,
sennonché lo stesso specialista finisce per innamorarsi a sua
volta dell'animale. Indimenticabile l'ultimo episodio, nel quale
troviamo lo stesso Woody Allen nei panni di un ansioso spermatozoo
di un uomo che sta per avere un rapporto sessuale.
Nel 1981 suscitò un forte scandalo Il postino suona sempre
due volte, quarta trasposizione cinematografica del romanzo
di James Cain, ma la prima a mettere in scena in maniera
esplicita la storia d'amore clandestina che, nata da un'insopprimibile
attrazione fisica, porterà all'annientamento dei due amanti. Protagonisti
un sempre bravo, ma forse troppo vecchio per la parte, Jack
Nicholson e la splendida Jessica Lange. Lo scandalo
venne suscitato soprattutto dalla voce che circolò all'uscita
del film, secondo la quale i due attori avevano realmente consumato
sul set gli amplessi rappresentati sullo schermo. Quel che è vero
è che furono molte le attrici che rifiutarono la parte prima che
venisse accettata dalla fino ad allora pressoché sconosciuta Jessica
Lange. E vero è anche che la scena dell'amplesso sul tavolo della
cucina, tra nuvole di farina che si appiccicano ai corpi sudati
e stoviglie che volano in terra, è veramente efficace.
Una perfetta fotografia del sesso in puro stile anni '80 è 9
settimane e ½ (1986). Adrian Lyne, regista tra gli
altri anche di Flashdance, Attrazione fatale e Proposta
indecente, confeziona una pellicola caratterizzata da immagini
ricercate e patinate, montata con ritmo frenetico e molto simile
a un lungo spot pubblicitario. Il che non vuol dire che non abbia
almeno due pregi. Primo, aver trasformato due attori che fino
ad allora non avevano proprio brillato (Kim Basinger e
Mickey Rourke) in due icone dell'erotismo. Secondo, averci
consegnato delle scene che sono prepotentemente entrate nell'immaginario
collettivo: quella in cui Kim Basinger improvvisa uno spogliarello
sulle note della canzone di Joe Cocker You can leave
your hat on, e quella che si svolge nella cucina, dove prima
Mickey Rourke imbocca la Basinger mentre lei tiene gli occhi chiusi
e la bocca spalancata, e poi, dopo averla fatta stendere sul tavolo,
inizia a passarle un cubetto di ghiaccio sulla trepidante pancia.
Da brivido. Non solo per lei.
A immortalare il sesso degli anni '90 ci ha pensato Stanley
Kubrick con Eyes wide shut. Partendo dal romanzo Doppio
sogno, di Arthur Schnitzler, il "Maestro" getta uno
sguardo sulla vita di una coppia di coniugi (interpretati dall'allora
realmente sposati Tom Cruise e Nicole Kidman) belli,
ricchi e felici. Almeno in apparenza. La loro serenità è infatti
tanto precaria da essere infranta da delle frasi pronunciate da
lei dopo aver fumato della marijuana. "Ti ricordi l'anno scorso
in vacanza? Ti ricordi quell'ufficiale? Per lui avrei fatto qualsiasi
cosa... Mi sarei data a lui senza esitare... Sarebbe bastato un
suo cenno". Non importa che queste frasi siano vere o false, specchio
della realtà o frutto di un sogno. Quel che importa è che tanto
basta per innescare nel marito il meccanismo della gelosia. Fino
all'ossessione. Che lo fa precipitare, a sua volta, in un vortice
di esperienze in cui il confine tra sogno e realtà sembra essere
svanito. Il sesso nel film è presente, ma più alluso che rappresentato,
più evocato che esibito. E ogni volta Eros è affiancato da Thanatos.
Sesso e morte, infatti, sembrano richiamarsi a vicenda: nell'incontro
con una prostituta che poi si scopre essere sieropositiva o nell'orgia
che prevede il sacrificio (verità? finzione?) della vittima designata.
Ma il sesso è nel film anche svelamento, messa a nudo e rivelazione
di ciò che la maschera (la maschera indossata dai partecipanti
all'orgia, ma non solo) nasconde. Questo lo troviamo nelle scene
di apertura del film, in cui Nicole Kidman, nuda davanti allo
specchio, si guarda e si lascia guardare (e accarezzare e baciare)
dal marito, mentre un'atmosfera di profonda intimità pervade la
stanza e i corpi. Ma questo lo ritroviamo anche, dopo le tante
peregrinazioni compiute da Tom Cruise in seguito alla confessione
fattagli dalla moglie, nella chiusura del film, quando la Kidman
dirà al marito: "Facciamo l'amore, il resto non importa…".
Per quanto riguarda il panorama del "made in Usa" segnaliamo anche
Boogie Nights - L'altra Hollywood, secondo lungometraggio
del regista Paul Thomas Anderson (Magnolia), che
descrive in maniera lucida il mercato della pornografia. Dal periodo
d'oro dei trasgressivi anni '70 (ricordate Gola profonda?),
fino alla decadenza degli anni '80, quando l'home video, il Vhs
e i film "fatti in casa" faranno fallire l'industria cinematografica
dell'hard core. Sebbene non ufficialmente riconosciuto, la storia
di Eddie Adams, il diciassettenne superdotato che viene
scoperto e lanciato dal regista Jack Horner (interpretato
da un bravo Burt Reynolds), ripercorre in maniera pressoché
fedele la storia del pornodivo John Holmes.
Anche per quel che riguarda il panorama europeo il filone erotico
non è affatto da sottovalutare. Solo per fare qualche nome, ricordiamo
le opere degli spagnoli Pedro Almodovar (La legge del
desiderio, Légami!, Carne tremula, Tutto
su mia madre) e Bigas Luna (Le età di Lulù,
La teta y la luna, Bambola); o, sul versante francese,
ricordiamo alcune pellicole che hanno fortemente scandalizzato
e affascinato il pubblico, non solo d'oltralpe. Del regista francese
Just Jaeckin segnaliamo Emmanuelle, tratto dall'omonimo
romanzo di Emmanuelle Arsan, e Histoire d'O, patinato
film con Corinne Cléry nel ruolo della bella O,
in cui viene messa in scena la dialettica servo-padrone in tutta
la sua ambiguità quando applicata alla sfera della sessualità.
Segnaliamo anche Quell'oscuro oggetto del desiderio e Bella
di giorno, di Luis Bunuel.
All'interno della scena italiana ricordiamo l'ampia produzione
del regista Tinto Brass (Salon Kitty, La Chiave,
Capriccio, Paprika, Così fan tutte, Monella,
Trasgredire, solo per citarne alcuni) e il film di Bernardo
Bertolucci Ultimo tango a Parigi, nel quale viene esemplarmente
rappresentata tutta la potenza, salvifica e distruttrice ad un
tempo, della passione erotica. Bollato come scandaloso e osceno
all'uscita (1972), venne giudicato non osceno da una sentenza
del febbraio 1987 e trasmesso per la prima volta in televisione
nel settembre 1988. Nel ruolo del protagonista un grande Marlon
Brando, indimenticabile nel cappotto e pullover di lana con
collo a V indossato "a pelle".
Chiudiamo con una parentesi sul cinema trash italiano degli anni
'70 e, in particolare, su un'attrice che è diventata una vera
e propria icona di questo genere: Edwige Fenech. Tra i
numerosi film in cui ha lavorato ricordiamo Quel gran pezzo
dell'Ubalda tutta nuda tutta calda, Giovannona coscialunga,
disonorata con onore, La signora gioca bene a scopa?,
L'insegnante, La pretora, La dottoressa del distretto
militare, La soldatessa alle grandi manovre. Tutti
veri e propri gioielli trash che, snobbati fino a non molto tempo
fa, stanno oggi vivendo una seconda giovinezza e conquistando
un numero sempre più vasto di appassionati e di veri e propri
cultori. Purtroppo non vengono quasi più trasmessi in televisione.
Il che ha fatto anche nascere il sospetto che ci sia qualcuno
che, per far dimenticare l'esuberante passato della signora, stia
provvedendo da tempo a comprare i diritti di quasi tutti i film
a cui ha partecipato.
Simone Collini/Grandinotizie.it/11 maggio 2001
ore 17:05
|