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L'industria del porno ha un fatturato gigantesco

Sembra impossibile, ma l'industria del cinema porno guadagna come nessun'altra. Da cosa dipende? Dai bassi costi di produzione e dall'enorme successo di noleggio e vendita. Questi i "conti".

L'investimento base può oscillare dagli ottomila ai cinquantamila dollari, ossia dai 20 ai cento milioni di lire. La produzione di una pellicola porno dura in tutto non più di sei settimane. Per ogni pellicola girata se ne ottengono in media dalle 2.500 alle 7.500 copie. Tutte vendute. Guadagno garantito sui 200-250mila dollari (mezzo miliardo di lire).

E ancora. I lavoratori del settore sono rigorosamente non sindacalizzati. L'ammortamento garantito del capitale investito è di un anno. La produttività della merce è assicurata per ben cinque anni. Solo dopo questo periodo la curva dei ricavi comincia a scendere. E devono passare circa dieci anni per entrare in perdita.

La California è la base del "naked capitalism". Il business dell'hard, del capitalismo nudo, ha la sua base nello stato del sole. Con precisione nella San Fernando Valley, adeguatamente ribattezzata Silicon Valley (come alternativa alla Silicon Valley, capitale del microchip).

"E' un fatturato gigantesco, superiore a quello complessivo dei tre sport più popolari d'America: basket, baseball e football". Lo dichiara Russel Hampshire, presidente di uno dei colossi del settore, la Vca Pictures.

Ma il Bel Paese non ha nulla da invidiare al porno americano. Il mercato dell'hard in Italia è molto vasto e talmente differenziato da rende difficile una stima. Di certo si sa che il business dell'home video è quello più ricco. Da solo controlla il 40 per cento dei guadagni totali. Le case di produzione e distribuzione di cinema hard sono una ventina, ma solo sei quelle consolidate. Ogni mese, in Italia, vengono messi in commercio 200 titoli.

Ecco le cifre degni investimenti nel porno made in Italy. Ogni produzione dura in media cinque giorni. Costo di un giorno di riprese: dai 10 ai 20 milioni, al giorno, tutto compreso. Un buon successo vende 500 cassette. Ogni copia viene noleggiata in media, almeno trenta volte. Se i prezzi oscillano dalle 8.000 alle 12.000, il guadagno è fatto.

Ma gli attori quanto guadagnano? Prima di tutto bisogna distinguere tra attori conosciuti e quelli alle prime armi. L'attrice di nome (pochissime nel mondo, ancora meno in Italia), può raggranellare da uno a cinque milioni per ogni scena di sesso. Il discorso cambia con gli attori. Sono valutati molto meno, anche in proporzione dello sforzo. Il loro compenso oscilla dalle 300mila lire al milione per scena interpretata. Stabile invece il mercato dei sex shop: ne sono stati censiti 350. In crescita esponenziale il mercato dei locali di striptease.

Anche le cassette vendono bene. Il Dvd hard è in crescita: le vendite sono al 10 per cento. Ma è in crisi l'editoria cartacea. Impensabile qualche decennio fa, ora la testata più famosa Le Ore, ha chiuso.

Produzioni talmente degne di nota, che in America viene insegnato come modello ideale di impresa nelle università. Il cinema porno è materia di studio, di esame e di laurea in atenei prestigiosi, come il Massachusetts Institute of Technology o l'Univeristà di Berkeley in California.



Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/ 23 novembre 2001


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