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Come nasce il desiderio?
È alchimia, chimica o è una questione di "pelle"? Niente di tutto
questo. La fonte delI'eros risiede nel cervello. Almeno per gli
uomini.
Lo sostiene Serge Stoleru, il ricercatore dell'Inserm di
Lione che ha tentato di scoprire cosa succede nel cervello quando
scatta l'eccitazione. Nove volontari di sesso maschile, di circa
35 anni, in buona salute e senza disturbi sessuali sono state
le "cavie di laboratorio". "Pet scan" (Pet sta per tomografia
ad emissione di positroni) è il nome del sofisticato scanner che
è stato utilizzato per misurare le variazioni dell'afflusso di
sangue nel cervello di ogni paziente.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Human Brain Mapping,
per il momento ha un interesse esclusivamente teorico, ma apre
la strada alla possibilità di affrontare e curare in modo nuovo
i disturbi sessuali.
L'équipe di Lione ha osservato che il desiderio scatta quando
si attiva una particolare zona della corteccia cerebrale. E sempre
nel cervello c'è un catenaccio inibitorio che frena l'istinto.
Sono questi i risultati cui è giunto Stoleru, dopo aver "bombardato"
gli occhi e i sensi delle "cavie" con immagini sessuali molto
stimolanti.
"Durante lo svolgimento dell'esperienza - ha raccontato il ricercatore
in un'intervista a Paris Match - abbiamo misurato in ognuno
le variazioni del tasso di testosterone nel sangue, della pressione
arteriosa, del volume del pene, attraverso un anello di silicone
infilato attorno all'organo e del battito cardiaco".
Ad ognuno dei pazienti è stato chiesto di descrivere con un voto
da 0 a 8 il livello di emozione provata alla visione di questa
o quell'immagine.
È emerso così che ad ''accendere'' la sessualità è il claustrum,
un sottilissimo strato di materia grigia la cui funzione è sempre
stata poco chiara, ma che si è sempre sospettato fosse coinvolta
nella manifestazione delle emozioni. È qui che l'afflusso di sangue
aumenta particolarmente in corrispondenza di stimoli sessuali
esterni. Le altre aree coinvolte nel desiderio e nell'eccitazione
sessuale sono parte della corteccia frontale, alcune strutture
del corpo striato e la zona posteriore dell'ipotalamo.
Tutte le reazioni del corpo, come l'aumento della pressione, del
battito, del volume del pene, sono controllate dalle zone di cervello
"accese". Ma, anche se stimolati, i soggetti non hanno dato forma
al loro desiderio. Infatti, come spiega Stoleru, "il cervello
è dotato anche di una 'zona di controlli cerebrali, una specie
di "catenaccio inibitore" che frena gli impulsi". Il cattivo funzionamento
di questi "catenacci" potrebbe essere all'origine dei comportamenti
sessualmente aggressivi o maniacali. E qui potrebbero aprirsi
delle porte importanti nello studio delle patologie sessuali.
"Un'ipotesi che ci pare importante - ha spiegato il professore
- e credo si debba investigare più in profondità sugli aspetti
cerebrali dei soggetti che presentano questi comportamenti".
Lia Romagno/Grandinotizie.it/ 9 aprile 2001
ore 16
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