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La prima volta
I giovani rimandano ai 18 anni l'incontro con il sesso

Qual è l'età della prima volta? 18,1 anni dicono i sondaggi. Gli americani sono i più curiosi: "debuttano" a 16,4 anni. I tedeschi lo fanno poco dopo, a 16,9; gli italiani tra i 17 ed i 18 anni. I cinesi preferiscono andarci cauti e rimandare il primo incontro intimo con l'altro sesso ai 21,9 anni. Gli uomini sono internazionalmente più precoci delle donne, ma di poco: 17,5 è l'età media per il sesso forte, 18,6 quella per "il gentile". Sono lontani i tempi in cui la mitica 500 tappezzata con le notizie del giorno offriva un'improvvisata e sospirata alcova ai giovani amatori. Il lettone di mamma e papà oggi regala emozioni più comode.

Chi non rientra in queste "medie" non ha da preoccuparsi: "Non esiste un'età giusta per avere il primo rapporto sessuale", avvertono gli esperti dell'Istituto di sessuologia Clinica di Roma. Sono i desideri, i valori, i principi morali di ognuno a decidere il momento più adatto per vivere questa esperienza. Spesso, infatti, la prima volta viene affrontata dai ragazzi come un obbligo, come una dimostrazione di maturità da dare al gruppo con il rischio di "viverla con delusione e amarezza".

Tuttavia i sondaggi che mostrano l'innalzamento dell'età del primo rapporto dai 13- 15 anni di qualche anno fa ai 17-18 del nuovo secolo, sembrano sottolineare il ritorno a una forma di neo-romanticismo che spinge i giovani a vivere la prima volta come "un'esperienza in cui l'aspetto sessuale e affettivo della relazione tendono a coesistere".

Certo il legame tra sentimento e sessualità è un'esigenza più che altro femminile: per molte ragazze infatti il primo rapporto intimo avviene all'interno di una relazione duratura, o vissuta come tale, con un partner cui si sentono affettivamente legate. Nei ragazzi invece l'aspetto sessuale della relazione resta prioritario: "In molti casi - sostengono gli esperti - l'inizio della sessualità attiva è motivato dal bisogno di mettersi alla prova e verificarsi come individui capaci di gestire la propria virilità".

La diffusione dell'Aids e la paura del contagio hanno indotto i giovani ad avere un atteggiamento più responsabile di fronte al sesso e a scegliere il proprio partner con maggiore cura.

Ma nonostante la sessualità sia un argomento oramai libero da tabù, ampiamente discusso e disquisito, nell'immaginario giovanile la prima volta continua a vestirsi di emozioni, ansie, paure. Il timore di non essere all'altezza è prevalente nei maschi, mentre le femmine la immaginano come molto dolorosa: entrambi gli stati d'animo sono all'origine delle delusioni e degli insuccessi di alcuni giovani amatori.

Le conseguenze spiacevoli che ne possono derivare - perdita d'erezione o eiaculazione precoce per i ragazzi, difficoltà nel raggiungere l'orgasmo per le ragazze - sono facilmente rimediabili. "Parlare di disfunzioni sessuali a questa età è fuori luogo", sottolineano i sessuologi. "Molto spesso questi disagi si risolvono con una corretta informazione, un'educazione sessuale adeguata ed una maggiore conoscenza del proprio corpo e delle proprie emozioni".

Curioso ma vero, è diffusa tra gli adolescenti l'idea che durante il primo rapporto sessuale sia impossibile andare incontro ad una gravidanza indesiderata. Niente di più sbagliato.

Lia Romagno/ Grandinotizie.it/10 aprile 2001 ore 18


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