Dossier Sesso
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
 
 
 Seduzione
 Conquistare il partner
 Record
 I primati hard
 Privè
 La mappa dei club
 Hollywood
 Passato a luci rosse
 Moda
 Cancellieri: Senza eros
 Coppie e amore
 Farlo bene
Intervista alla sessuologa Adele Fabrizi
Le età di Lulù
Il mito della verginità, la prima volta, le tappe dell'amore

"Non c'è un tempo Doc che contraddistingue i rapporti sessuali", né per quanto riguarda la fatidica prima volta, né per la frequenza e la durata di quelle successive. Lo assicura Adele Fabrizi, sessuologa e docente all'Istituto di sessuologia chimica di Roma. "E' tutto molto soggettivo", sebbene condizionamenti esterni, come quelli socioculturali, possono influire pesantemente. Comunque ci sono sempre delle "tappe convenzionali".

Dopo "la rivoluzione sessuale" iniziata negli anni '60 oggi la verginità è tornata ad essere un valore. Ma c'è un'età consigliata per il primo rapporto sessuale?
"Non esiste un'età a priori. Ognuno deve sentire e stabilire quando cominciare. Ci sono ragazze molto mature a tredici anni ed altre che a sedici non sono ancora pronte. I maschi, ad esempio, hanno le loro esperienze prima delle donne, ma generalmente per motivazioni socio-culturali. Questo non evita alcune raccomandazioni".

Ovvero?
"Non farlo mai solamente perché il partner insiste. Né per imitare i coetanei che dicono di averlo già provato, oppure per sentirsi grandi. E bene avere il primo rapporto sessuale con una persona che trasmetta affidabilità. Farlo troppo presto, comunque, non è indicato perché diventa una distrazione che induce ad insuccessi in altre attività. Lo dimostrano i dati, così come individuano nei primi a perdere la verginità quei giovani con un basso livello di scolarità e di reddito".

Il Censis rileva che la terza età è quella nella quale si ama meglio, è vero?
"Se sussistono determinate condizioni, come la salute, la sicurezza economica e la presenza di un partner fisso, le persone oltre i settant'anni riescono a provare più piacere rispetto a quando erano giovani. Soprattutto gli uomini, perché diventano meno frenetici e, dato che ovviamente la potenza sessuale diminuisce, tutto rallenta a vantaggio della qualità".

Ma allora non è vero quanto si dice dei problemi derivanti dall'andropausa e dalla menopausa?
"L'andropausa non esiste: non cessa la formazione di nessun ormone. Non è endocrinologica, ma può essere mentale. Gli uomini devono comprendere che con l'età subiscono un naturale cambiamento della risposta sessuale. Per la donna è più difficile, perché rappresenta un evento netto difficile da accettare. Non ci si può più riprodurre e ci si avvia alla vecchiaia, oltre ad avere effettive conseguenze fisiche come l'osteoporosi. Ma se la donna ha vissuto bene la sua sessualità da giovane non avrà problemi nemmeno da anziana. Prima non si parlava di queste cose e la persona matura era considerata, a livello sessuale, come un bambino. Oggi, invece, il tabù è caduto e ci sono anche molti interventi psicologici e farmaceutici a sostegno del momento di passaggio. Perciò, ben venga l'amore maturo. Fa piacere ed è da incoraggiare".

Meglio gli adulti dei giovani?
"Oggi i soggetti che soffrono di impotenza ed eiaculazione precoce sono aumentati, anche se i grandi numeri fanno effetto soprattutto perché finalmente il problema è potuto venire a galla. Milioni e milioni di uomini soffrono di questi disturbi ed altri vivono la cosiddetta ansia da prestazione. Non esiste un tempo ideale per la durata dei rapporti ed è sconsigliabile che un uomo si metta in testa di dover verificare gli orari. Svantaggia la qualità. Le donne hanno tempi più lunghi ed una sessualità evidentemente diversa, ma lo stress, i cambiamenti ambientali e quelli culturali possono ingigantire il problema".

E se "una mela al giorno leva il medico di torno"...
"La frequenza dei rapporti sessuali è la cosa più soggettiva di tutte. Però, più si fa e più si ha voglia di farlo. E fa benissimo alla salute, alla mente, alla coppia e mantiene giovani. Non bisogna eccedere, ma se non si hanno rapporti per tanto tempo, cala addirittura il testosterone che è l'ormone del desiderio".

Laura Coricelli/Grandinotizie.it/10 aprile 2001 ore 15:20


inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back