Dossier Sesso
Il punto
News
Scenario
I fatti, i perché
Protagonisti dossier
Hanno detto
Dall'A alla Z
Curiosità e numeri
Libri e film
Glossario dossier
Rassegna stampa
Link
 
 
Home
 Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back
 
   
 
 Seduzione
 Conquistare il partner
 Record
 I primati hard
 Privè
 La mappa dei club
 Hollywood
 Passato a luci rosse
 La sessuologa
 La prima volta
 Coppie e amore
 Farlo bene
Cosa pensa la gente del piacere
Sondaggi e sesso
Le evoluzioni e i cambiamenti nei gusti sessuali

Italiani e sesso

21 febbraio 2002
A livello internazionale, gli italiani sono in testa per il numero di rapporti sessuali nell'arco di un anno. Ma in pochi si dicono soddisfatti della propria sessualità. Lo rileva la prima indagine condotta a livello mondiale dallo studio Pfizer global study, presentato al Royal College Of Physicians di Londra, sulla salute sessuale tra i 40 e gli 80 anni, condotta su oltre 26mila uomini e donne di 29 paesi. Per l'Italia è stato analizzato un campione di 1500 uomini e donne. Se per l'83 per cento degli italiani il sesso è giudicato "molto importante", il 70 per cento degli intervistati ha affermato di avere rapporti sessuali da 1 a 6 volte la settimana. Si tratta della percentuale più elevata rispetto alla media internazionale, che invece si attesta al 57 per cento per gli uomini e al 51 per cento per le donne. Il dato più basso lo fa registrare il Giappone con il 21 per cento. Primato italiano anche per la frequenza nei rapporti sessuali negli ultimi dodici mesi. Da sottolineare che il 65 per cento degli uomini oltre i 70 anni, dichiara di aver avuto almeno un rapporto: la terza età ha e desidera avere una vita sessuale attiva. Ma gli italiani risultano insoddisfatti della propria sessualità. Dal rapporto risulta che in Italia solo il 44 per cento degli uomini e il 32 per cento delle donne, è pienamente soddisfatto. Lo studio ha poi rivelato che la soddisfazione fisica è maggiore tra coloro che hanno una salute migliore. Circa il 70 per cento di coloro che definiscono eccellente la propria salute, ha riferito che il rapporto fisico col partner nell'ultimo anno è stato estremamente soddisfacente. Ma in Italia solo il 25 per cento si è sottoposto a visita medica nell'ultimo anno e tra questi solo il 4 per cento è stato interrogato dal medico relativamente ai problemi della sfera della sessualità.

Sesso e lavoro

7 febbraio 2002
Se una donna decide di andare a letto con un suo superiore, sono solo "affari suoi". Questo è quello che pensa il 65 per cento delle donne italiane, secondo un sondaggio condotto da People Swg, su 200 donne tra i 18 e i 64 anni, pubblicato da Donna Moderna. In minoranza le altre risposte: per il 19 per cento una donna che va a letto con un suo superiore "è un'opportunista perché usa il sesso per farsi strada". Solamente il 6 per cento pensa che sia "una vittima perché si fa usare". La stessa percentuale (6 per cento) la considera "un'ingenua perché è preda del fascino del potere". La domanda è stata rivolta anche a tre donne famore: Daniela Santanchè, Alessia Merz e Gianna Schelotto. Per la parlamentare di An, "una donna che va a letto con il capo è una sprovveduta. Perché gli uomini queste cose le raccontano in giro e l'immagine della donna è rovinata per sempre". "Nel mio ambiente - racconta invece Alessia Merz - capita spesso che una donna si conceda al potente di turno. Ma è orribile vendersi per raggiungere un traguardo che non può conquistare da sé. L'uomo lo sa e punta sulla debolezza della donna. Ma è una relazione che si basa sulla mancanza di stima. Amore e fascino non c'entrano". Ma, secondo la sessuologa Gianna Schelotto, "non è detto che le donne si lascino sedurre da un superiore solo per interesse. Diciamo la verità: il potere brilla di luce propria, affascina. Da sempre gli uomini sono circondati da belle donne. Un uomo tarchiato e non giovane può essere desiderato più di un bel ragazzo. E non perché le donne sono attratte dal suo portafogli, ma per l'autorevolezza e la forza che emana. Qualità delle quali noi ci innamoriamo veramente".

Sesso a pagamento

5 febbraio 2002
Per tre italiani su quattro il sesso a pagamento è soprattutto un rischio per la salute, prima che un problema di ordine pubblico o morale. E' quanto emerge dal sondaggio sulla prostituzione, condotto da Staibene.it, in collaborazione con l'Istituto di medicina sperimentale del Cnr. Ben il 76,6 per cento degli intervistati ha risposto sì alla domanda se il sesso a pagamento comporti pericoli di malattie. La preoccupazione per la salute scende al 64 per cento solo quando vengono prese in considerazione altre possibilità, come l'ordine pubblico (20,7 per cento) e la morale (15,3 per cento). Secondo il 58,6 per cento degli intervistati, i soggetti maggiormente a rischio sono i giovani. Seguono gli uomini di mezza età (28,8 per cento) e gli anziani (12,6 per cento). I motivi? Secondo il 57,7 per cento, il rischio nasce soprattutto dall'incoscienza e dal desiderio di trasgressione, solitamente più diffusi tra i giovani.

Matrimonio

5 febbraio 2002
Per avere la certezza di un matrimonio felice, c'è una sola possibilità: mentire, o comunque omettere. Lo afferma una ricerca condotta dalla Ipsos-Npd, su un campione di mille coppie sposate. Il 36 per cento delle donne e il 42 per cento degli uomini ha dichiarato di "avere tenuto nascosto qualcosa al coniuge". Nel sondaggio emergono anche le categorie più reticenti: sono quelle con un livello di reddito più alto e i figli del baby-boom. Il segreto preferito dal 48 per cento è il prezzo di un acquisto fatto da uno dei due. Il secondo segreto, per lo più delle mogli (18 per cento), riguarda il comportamento o il profitto dei figli. Per il 20 per cento dei mariti è un insuccesso sul lavoro. Curioso ma vero: sia gli uomini (6 per cento), che le donne (3 per cento), tengono nascosto al coniuge un disturbo alimentare. E il passato sentimentale? Alla domanda se il coniuge conosce tutto sugli amori trascorsi del partner, il 62 per cento delle donne ha risposto di sì, ma solo il 52 per cento degli uomini ha dichiarato di aver vuotato il sacco. Un altro 38 per cento ha dichiarato che la moglie conosce soltanto qualcosa, perché non ha insistito per conoscere tutto (22 per cento), o perché lui non è disposto a scoprirsi per intero (17 per cento). Solo il 10 per cento degli uomini e il 5 per cento delle donne, afferma che il rispettivo partner non sa nulla della precedente vita sentimentale. Anche i sogni e le aspirazioni non sembrano argomento di conversazione. Uno su cinque ha ammesso di avere un sogno segreto, ma di non condividerlo con il coniuge. Oltre la metà dei sognatori discreti, specialmente quelli sposati da meno di cinque anni, vorrebbero fare un viaggio con il coniuge, ma non ne fanno parola. Il 53 per cento vorrebbe vivere in un altro luogo, il 42 sogna di viaggiare da solo, il 41 per cento vorrebbe cambiare lavoro, vivere da solo per un po' (21 per cento), il 14 per cento aspira ad una relazione extraconiugale. Alla domanda più indiscreta, "Vi piacerebbe svegliarvi una mattina e scoprire di non essere più sposati?", il 16 per cento, tra uomini e donne, ha risposto con un convinto "sì".

Sesso e televisione

23 gennaio 2002
Quali sono le presentatrici televisive che ispirano al tradimento? Se lo è chiesto il settimanale Chi, con un sondaggio curato a Klaus Davi e condotto dall'associazione psicologi Help-me. Su 800 telespettatori uomini intervistati, in età compresa tra i 18 e i 60 anni, Sabrina Ferilli è la prescelta per un tradimento e Maria De Filippi per uscire a cena. Dopo il debutto della Ferilli nel programma La Bella e la Besthia accanto a Lucio Dalla su Rai Uno, si pone il duello di ascolti tra le due. Dal sondaggio emerge che il 53 per cento degli italiani tradirebbe la propria partner con la Ferilli, contro il 45 per cento che sceglierebbe la De Filippi. Per una "meno compromettente" cena fuori, le preferenze vanno alla De Filippi, che vince con il 55 per cento, contro il 42 per cento della Ferilli. All'attrice prestata alla televisione, il 26 per cento degli italiani associa la qualità della femminilità, il 20 per cento il fascino mediterraneo e il 22 per cento il suo aspetto di tifosa di calcio. Per il 38 per cento degli italiani, la qualità della moglie di Maurizio Costanzo che piace di più è la capacità di ascoltare, mentre la sua sicurezza è scelta dal 32 per cento.

Inghilterra e sesso

23 gennaio 2002
Aumenta l'appetito sessuale dei britannici. La catena di negozi per adulti Ann Summers, nel mese di dicembre ha registrato un incremento del fatturato del 25,7 per cento. Forti aumenti anche nelle attività internet e le vendite porta a porta. Per la Summers, società fondata nel 1972, si tratta di un risultato senza precedenti. Secondo l'amministratore delegato Jacqueline Gold, "questo dimostra che per i britannici il sesso non basta mai". Il fatturato è aumentato grazie al boom delle vendite di biancheria intima e giocattoli a luci rosse. Allo stesso tempo, le vendite porta a porta - quelle realizzate dalla divisione feste, che organizza appunto feste in case private - hanno registrato un incremento del 40 per cento, mentre le vendite via Internet sono aumentate del 67 per cento. Nel complesso, circa il 70 per cento dei clienti di Ann Summers oggi sono donne, rispetto ad appena il 10 per cento di 20 anni fa. Un sondaggio ha rivelato che circa l'80 per cento delle donne britanniche simulano l'orgasmo durante il rapporto sessuale, così l'amministratore delegato del gruppo ha deciso di lanciare una crociata per una piena e soddisfacente vita sessuale delle donne.

Sesso on-line

16 gennaio 2002
Il Rapporto Italia 2001 si è occupato del sesso virtuale nel nostro paese. In media due milioni di italiani chattano regolarmente e 40 mila di essi "farebbero sesso" prevalentemente su Internet. Ma contemporaneamente in Europa sono all'ultimo posto per il sesso on-line. Passano in media solo 36,5 minuti al mese collegati a un sito per adulti, contro i 59,2 minuti dei tedeschi e i 55,4 dei norvegesi. Nel 2001 la stima del giro d'affari mondiale della pornografia su Internet è stato di circa 10 mila miliardi di lire, con una crescita annua superiore al 50 per cento. Su 153 milioni di navigatori on-line nel mondo, 147 milioni hanno visitato almeno una volta un sito hard. I newsgroup pornografici attivi nel mondo sono 20-30 mila circa. In Italia i siti pornografici attivi sono 35 mila. In particolare - precisa l'Eurispes - il porno on-line è cresciuto del 40 per cento negli ultimi anni, rendendo nel 1998 un miliardo di dollari (pari al 20 per cento dell'intero giro di affari del commercio elettronico). Si stima che oltre 30 milioni di persone nel mondo (di cui 12 negli Usa) intrattengono relazioni on-line con persone delle quali non hanno mai visto il viso, né udito la voce. Infine, Eurispes sottolinea la dipendenza da sesso via Internet: sarebbero 30 milioni gli americani incapaci di rinunciare al cyber porn, ossia alla pornografia in rete. Nel 2001 questo tipo di malati ha dedicato a questa attività una media di tre ore la settimana (3,2 gli uomini, 1,8 le donne). La dipendenza dalla cybersexual addiction è ormai annoverata tra i più diffusi disturbi legati all'abuso di Internet al pari del gioco d'azzardo. In Italia gli affetti da cybersexual addiction sarebbero circa 40 mila.

Sesso all'aperto

15 gennaio 2002
Il sesso "all'aperto", piace? La domanda è stata rivolta ad un campione di 6.600 persone in 20 Paesi, da un editore di romanzi rosa tedesco. Nonostante il clima non particolarmente propizio, i norvegesi sono più inclini di qualsiasi altra popolazione ad avere rapporti sessuali in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il 66 per cento di loro dichiara di avere avuto esperienze del genere. Tra i posti prescelti ci sono, spiagge, parchi, treni, aerei, uffici, biblioteche, spogliatoi, oltre a veicoli su ruote di vario genere. Al secondo posto si piazzano gli australiani, con il 64 per cento, seguiti dai greci (60 per cento). Poi svedesi e argentini ex aequo, con il 55 per cento di risposte affermative. Infine i tedeschi al 47 per cento. Poca passione invece nei francesi: solo il 13 di loro - precisa il sondaggio della casa editrice Cora - hanno detto di aver fatto sesso in luoghi pubblici. Penultimi i canadesi, con il 15 per cento. E gli americani? Il 21 per cento pratica sesso all'aperto.

Razzismo sessuale

3 gennaio 2002
I maschi italiani sono più che disponibili ad avere avventure con ragazze di colore, ma guai a vedere una sorella o un'amica amoreggiare con un giovane di pelle scura.
E' questo il ritratto uscito da una ricerca svolta dalla rivista Maxim, dedicata al modo con il quale il maschio italiano si pone a confronto con il maschio di colore.
Il campione è di 840 italiani, tra i 18 e i 45 anni. Sette su dieci uscirebbero ben volentieri con una ragazza di colore, ma non avrebbero una relazione duratura, per le complicazioni che ne deriverebbero con gli amici e parenti. Il 67 per cento è convinto che "sicuramente loro non l'accetterebbero". Il 61 per cento rifiuta una storia d'amore con una ragazza di colore per l'imbarazzo di farsi vedere insieme a lei, il 54 per cento per la paura di non essere all'altezza, il 46 per cento perché convinto che le ragazze di colore siano troppo aggressive e il 41 per cento direbbe di no ad un rapporto duraturo, perché le ritengono poco eleganti nel vestire.
Ma il sogno di un'avventura con ragazze di colore affascina gli italiani: per il 62 per cento sono più sensuali delle italiane, meno noiose e "piantagrane" (58 per cento). Il 51 per cento è travolto dal fascino dell'esotico e il 21 per cento dal fisico scultoreo.
Ma temono il confronto con quelli di colore. Il motivo deriva per il 68 degli intervistati, dalla convinzione che i giovani di colore abbiano caratteristiche fisiche che li rendono più "potenti" e quindi sessualmente più dotati. Per il 31 per cento alla base del fascino che i neri esercitano, c'è anche il senso del ritmo e della musica, aggiungendo che alla loro immagine contribuisce anche un "odore della pelle" più seducente (28 per cento).
Quando si tratta di indicare gli aspetti negativi degli uomini di colore, gli intervistati non hanno remore. Per il 36 per cento i neri sono "tutti uguali", per il 32 per cento hanno poca voglia di lavorare e per il 26 per cento non tengono molto all'igiene. Il 65 per cento è convinto che la loro partner abbia avuto almeno una volta fantasie erotiche su un uomo di colore e il 33 per cento ritiene che un apprezzamento rivolto dalla propria donna ad un uomo di colore, sarebbe più grave rispetto ad un eguale comportamento verso un "bianco".

Monogamia

17 dicembre 2001
Gli italiani sono monogami? Stando al sondaggio svolto da Glamour.com e di GQ.com, lo sono di più gli uomini. Più del 30 per cento di loro dichiara di aver fatto l'amore con una sola donna. Il 40 per cento delle partner, invece, confessa di aver avuto da due a cinque partner nella propria vita. Il rapporto di coppia attuale è il migliore. Più del 50 per cento degli intervistati dichiara di aver vissuto l'esperienza sessuale indimenticabile con il partner del momento. Le differenze tra i due sessi, emergono sul piano del desiderio: più del 60 per cento degli uomini dichiara di avere più voglia di lei, di fare l'amore. Il 50 per cento delle donne non esita a rivelare che il desiderio nasce sempre in entrambi. E le posizioni preferite? E' meglio che lei stia sopra e lui sotto. Alla domanda su cosa non dovrebbe mai fare lui/lei dopo l'amore, rispondono: "Mai girarsi dall'altra parte o addormentarsi". Infine quasi il 75 per cento degli uomini e il 56 per cento delle donne dichiara: tra le lenzuola non sempre c'è il coraggio di comunicare al partner le più segrete fantasie.

Automobile

13 dicembre 2001
Le tradizioni non cambiano. Se non si ha a disposizione una casa, per fare sesso si opta per l'automobile. E' quello che emerge da un sondaggio svolto da Radio 105 e Radio Monte Carlo. Sette italiani su dieci, infatti, eleggono l'automobile come luogo ideale per gli incontri erotici. Per la precisione solo il 3.3 per cento usa l'auto come alcova, ma oltre il 60 per cento degli italiani dichiara di averla usata per incontri erotico-sentimentali. Questa percentuale sale al 73.3 per cento negli uomini, e scende al 47.5 per cento per le donne. Facendo due conti si scopre però che se oltre 7 uomini su 10 hanno usato l'auto come strumento di uso erotico, ma meno di 5 donne su 10, si potrebbero ipotizzare degli incontri fra persone dello stesso sesso. Alla domanda sul compagno ideale per un viaggio a sfondo erotico, una donna su quattro sceglie senza indugi Alex Del Piero. Seguono due attori: Stefano Accorsi ed Ezio Greggio. Il protagonista de L'ultimo bacio raccoglie il 17.5 per cento dei consensi femminili. Il mattatore di Striscia la Notizia è apprezzato dal 15 per cento delle signore dai 36 ai 40 anni.

Fast sex

10 dicembre 2001
Un italiano su tre a letto è troppo veloce. A decretare le deludenti prestazioni sessuali maschili sono gli esperti riuniti a Venezia al Congresso della Società italiana di andrologia. Il 25-40 per cento dei maschi del Belpaese soffre di eiaculazione precoce. Gli studiosi precisano che più di 100 milioni di uomini in tutto il mondo hanno problemi di disfunzione erettile. Nel nostro Paese questo disturbo interessa il 12,7 dei maschi. Quindi 3-4 milioni di persone, circa. I motivi di questo disturbo sono l'Alzheimer, la sclerosi multipla e la depressione (che accompagna il 90 per cento delle forme severe). Ma anche l'alcol, il fumo, l'uso di farmaci, l'arterosclerosi e le malattie cardiovascolari. Come se non bastasse, a peggiorare il quadro clinico dell'uomo, c'è anche l'infertilità. E' un incubo per 45.000-60.000 coppie l'anno. In un caso su due, la colpa è del maschio. La causa più frequente è il varicocele, presente nel 16-25 per cento della popolazione maschile.

Ufficio

3 dicembre 2001
L'ufficio provoca infelicità. E' quello che emerge dal sondaggio svolto dalla rivista Riza psicosomatica, su un campione di 938 persone, uomini e donne, tra i 18 e i 69 anni. Alla domanda "quando ti senti infelice?", il 62 per cento risponde immediatamente "in ufficio". Ma può bastare anche solo il pensiero del lavoro a rattristare gli intervistati. Il 41 per cento infatti, dichiara di sentirsi particolarmente giù di morale durante la pausa pranzo. Ancora più drammatica è la domenica sera: il 35 per cento si deprime perché il week end sta per finire. Ma c'è anche un 22 per cento che si gode fino all'ultimo minuto il fine settimana e rimanda l'afflizione al lunedì mattina. La tristezza non sembra essere provocata solo dall'ufficio. Un connazionale su due (52 per cento) si sente spaesato e insicuro. Il 14 per cento degli intervistati si dichiara depressi e il 17 per cento spera in un cambiamento nella loro vita. Solo il 9 per cento degli intervistati si definisce felice. Come superare le ondate di malinconia? Il 53 per cento dedica più tempo alla cura della propria persona. Tra questi il 43 per cento cura il proprio corpo nella speranza di sentirsi meglio, e ben il 57 per cento cerca "una nuova via verso la spiritualità". Il 37 per cento ricorre ai corsi di autostima e benessere e il 20 per cento cerca salvezza nelle tecniche antistress. Meditazione e filosofie orientali sono scelte dal 17 per cento. La religione da conforto al 14 per cento degli infelici. Quanto alla geografia dell'infelicità, secondo Riza è il Nord la zona più triste (45 per cento di sconsolati contro il 34 per cento del centro e il 21 per cento del Sud). Le città più meste sono Genova, Milano e Torino. Quelle più gioiose Palermo, Napoli e Roma.

Tecnologia

30 novembre 2001
Avere una casa troppo tecnologia fa male alla coppia. Sei coppie su dieci, tra computer, satellite, videogiochi e microonde finiscono per passare il tempo libero separati o addirittura a litigare. E' quello che viene fuori dal sondaggio svolto dal Gruppo Digital Bros e realizzata con la consulenza di un pool di psicologi su 720 coppie italiane di età compresa tra i 25 e i 45 anni con e senza figli. Le donne amano sempre di più il computer e i film in Dvd. Gli uomini non riescono a separarsi dalla Playstation e dalla parabola digitale. Significa che nel 58 per cento dei casi lui e lei, dopo cena, cambiano stanza e fanno cose diverse. Lo strumento preferito delle donne (71 per cento) è il computer, seguito dal lettore Dvd (67 per cento) e dall'impianto hi-fi con l'ultima cuffia stereo (22 per cento). Ma il telefono è sempre molto utilizzato: il 37 per cento delle signore adora utilizzare il cordless e iniziare a parlare con le amiche per ore. L'oggetto preferito dall'uomo per rilassarsi è il decoder digitale (49 per cento), per poter spazziare nei campi di tutti i campionati. Segue la Playstation, gradita dal 48 per cento degli uomini. Il pc è solo al quarto posto delle preferenza maschili, con il 31 per cento, superato anche dall'impianto hi-fi (40 per cento) e dal lettore Dvd (31 per cento). Un altro luogo dover capita di litigare, è la cucina. Il 26 per cento delle donne si lamenta della presenza maschile nello spazio femminile per eccellenza. Le cause? L'illusione maschile di essere un cuoco sopraffino, grazie all'utilizzo del nuovo microonde o del robot multifunzione, che gli fa sperimentare le sue specialità. Gli elettrodomestici diventano per il 25 per cento delle intervistate, un'arma per le ripicche. Quando lei, ad esempio, aziona la lavatrice o l'aspirapolvere proprio nel mezzo della semifinale di Champions League. Solo il 25 per cento degli intervistati riesce a restare insieme e ad interagire tra le pareti domestiche.

Prima volta

29 novembre 2001
La prima volta? Da dimenticare. Per sei ragazze su dieci è solo un trauma. E' il risultato del sondaggio eseguito dal mensile 20Anni, su 756 ragazze italiane tra i 18 e i 25 anni. Solamente una su dieci ricorda la prima esperienza in maniera positiva e felice. Il 24 per cento delle intervistate, se potesse tornare indietro, cambierebbe volentieri tutta la situazione, partner compreso. Superato "il trauma iniziale", la vera prima volta per 4 intervistate su 10 è stata quella in cui hanno tradito il partner. Infatti per una su 3 "è stata la vera prima volta, come l'avevo sognata" e per il 26 per cento, complice la paura di essere scoperta e il fascino del proibito, è stata la volta più piacevole e coinvolgente. Quindi per il 17 per cento delle intervistate, solo con l'amante e/o con il secondo ragazzo, la prima volta può essere definita finalmente "perfetta". Il piacere è stato provato solo da una ragazza su dieci. Il 21 per cento associa il ricordo del primo rapporto sessuale ad un senso di imbarazzo e di vergogna, mentre il 18 per cento sostiene di aver provato un fortissimo senso di colpa. Non per aver fatto l'amore, ma "per averlo fatto con la persona sbagliata". E se il 17 per cento ne ricorda ancora la passione, un altro 16 per cento parla del piacere provato per "aver compiuto un gesto trasgressivo". Il 13 per cento ha invece provato una non ben definita paura. Il confidente ideale sicuramente non è la mamma: solo il 5 per cento la nomina per prima. Il 63 per cento racconterebbe le proprie emozioni alla migliore amica.

Classifica sessuale

28 novembre 2001
La casa produttrice di profilattici Durex Ssl International ha condotto un sondaggio sulla frequenza sessuale di 28 paesi nel mondo. Ebbene gli italiani sono solo sesti. La classifica si basa su un campione di 18.500 interviste telefoniche. Hanno risposto alle domande donne e uomini nella fascia di età compresa tra i 16 e i 55 anni. Gli americani si sono piazzati al primo posto, con una media mondiale di 124 rapporti in un anno. Seguono Grecia (117), Croazia (116), Sud Africa (117) e Nuova Zelanda con 115 rapporti. L'Italia si piazza al sesto posto, con una media di 111 incontri sessuali. Seguono, a pari merito con 110 rapporti, francesi, israeliani e russi. Le prestazioni sessuali dei paesi asiatici lasciano a desiderare: Taiwan ha una media di 65, Hong Kong 63 e il Giappone solo 36.

Scappatelle

26 novembre 2001
L'orario ideale per tradire? La pausa pranzo. Lo rivela un'inchiesta del mensile Maxim, svolto su 970 uomini d'età compresa tra i 25 e i 50 anni. Il 64 per cento degli uomini preferisce tradire durante la pausa pranzo. E' più sicuro, si sottrae meno tempo alla famiglia e si evitano scuse penose alla moglie. L'ora del tradimento va dalle 12.30 alle 14.30. Sei uomini su dieci confessano che in questo modo è più difficile essere scoperti e ci sono minori sensi di colpa. Sesso rapido e indolore, nell'ora del panino o dell'insalata. Un intervistato su quattro non ha dubbi: "utilizzando la pausa pranzo non sottraggo tempo alla famiglia". Significa che il 26 per cento si sente meno in colpa se tradisce la moglie durante la giornata, per poi arrivare a casa per la cena. Per il 22 per cento l'ora di pranzo è l'ideale, perché cosi ha "tutto il giorno per riprendermi", evitando che un profumo strano possa tradire. Il 18 per cento conferma che "assentandosi" durante la pausa per il pranzo, ha meno difficoltà a trovare scuse credibili. Oltretutto se anche l'amante lavora in un ufficio o in un negozio la pausa pranzo è anche lei più disponibile (14 per cento). Il 9 per cento è convinto che sia l'unico modo per non essere scoperti e il 7 per cento sostiene che il tradimento consumato in pausa pranzo tolga dall'impasse del "cosa fare dopo". Unici svantaggi: il 26 per cento lamenta che gli incontri con l'amante a cavallo dell'una gli fanno accumulare continui ritardi sul lavoro e il 18 per cento nota solo l'importanza di controllare il proprio aspetto, prima di rientrare in ufficio. Infine per il 13 per cento "dopo" non si riesce ad essere molto concentrati. Ma dove si può tradire? Per il 24 per cento l'ufficio diventa una vera e propria alcova. Il nuovo boom è per gli alberghi: il 51 per cento trova che sia l'ideale per una scappatella. Basta che siano a tre o quattro stelle. Le pensioni ad una stella sono troppo sporche. Ormai la macchina è gradita solo dal 7 per cento.

Dieta

22 novembre 2001
La dieta mette in crisi la coppia. A tavola, un litigio su tre avviene per colpa del regime alimentare del partner. La fissazione di lei per la linea e per le insalatine, e la dieta ossessiva di lui fanno esplodere la convivenza. E' quello che emerge dall'indagine svolta da Men's health, condotta su 740 uomini di età compresa tra i 26 e i 45 anni conviventi o sposati. Se lui è a dieta, lei deve cucinargli delle pietanze ad hoc. Per il 28 per cento delle donne il cibo diverso crea doppio lavoro in cucina. Per il 24 per cento gli acquisti extra al supermercato mandano in tilt la coppia. Al ristorante il 21 per cento delle partner non sopporta lui a dieta, perché diventa insopportabilmente schizzinoso. E anche il sesso ne risente. Per una donna su quattro (26 per cento), quando lui si astiene dal cibo o cambia radicalmente il proprio regime alimentare diminuisce parallelamente la sua prestanza sessuale. Anche se è lei a dieta, la coppia scoppia. L'ossessione di lei per la dieta sfocia anche nell'inappetenza sessuale (23 per cento) e nel continuo confronto con le amiche al telefono (19 per cento).

Obesità

13 novembre 2001
Il sesso va d'accordo con il grasso? Questo è il quesito posto dal sondaggio della rivista inglese Slimming Magazine, su 2.000 donne che si reputano sovrappeso. Il 60 per cento delle donne inglesi ha dichiarato di non permettere al proprio partner di vederla nuda e l'80 per cento ritiene che l'eccesso di grasso possa danneggiare la loro salute, rovinare la propria vita sessuale e rallentare la carriera. Diversa la visione dell'Italia. Secondo un'indagine di All Inclusive, la trasmissione radiofonica di Paolo Monesi in onda su Radio One-O-One, grasso è bello. Il sondaggio è stato realizzato su un panel di 867 uomini di età compresa tra i 25 e i 50 anni. Alla domanda se la magrezza costituisca ancora un elemento discriminante per la ricerca della donna ideale, il 34 per cento degli uomini ha risposto no e il 48 per cento degli uomini sposati dichiara di "amare" il sovrappeso giunto dopo il matrimonio. Ancora: il 31 per cento degli intervistati afferma di trovare "seducente" il sovrappeso della partner, il 45 per cento confessa che non disdegnerebbe affatto un'avventura con una donna "in carne" piuttosto che con una ragazza secca e smagrita.

Anima gemella

4 novembre 2001
Gli uomini sanno perfettamente i propri gusti sessuali, al contrario delle donne. E' quanto emerge dal sondaggio promosso dal sito duepiù.net, dedicato alla coppia. Sono state interpellate 3000 persone fra i 18 e i 45 anni, single, fidanzate e sposate. 250 domande per capire quali sono i meccanismi che portano alla scelta dell'anima gemella. Il 28 per cento delle donne dichiara di non avere in mente un ideale fisico preciso, contro il 38 per cento degli uomini, che ha le idee chiare. Il 55 per cento degli intervistati desidera una donna magra, il 20 per cento una donna più rotonda. Queste le preferenze di colore di capelli: una donna su due sogna un uomo scuro di capelli, mentre il 22 per cento desidera un partner biondo. Il 27 per cento degli uomini preferisce le more, ma il 37 pensa alle bionde. Altro elemento discriminatorio è la statura. Il 65 per cento delle donne vuole un uomo più alto di 5 centimetri, mentre solo il 32 per cento degli uomini vorrebbe una donna più piccola di almeno cinque centimetri. Il 50 per cento delle intervistate vorrebbe un uomo magro, contro il 30 per cento che lo sogna forte e robusto.

Omosessualità

24 ottobre 2001
L'omosessualità femminile è un tema scottante. Il mensile 20 anni ha chiesto "cosa ne pensi" a 780 ragazze in età compresa tra i sedici e i ventiquattro anni. Il 27 per cento ha dichiarato di avere amiche omosessuali. Il 48 per cento ha amici dichiaratamente gay. Il 27 per cento non ha il minimo problema a frequentare locali gay. Il 21 per cento dichiara che avere un rapporto gay è un segno di libertà e di indipendenza, mentre per il 15 per cento è decisamente un segno di superiorità. Il 19 per cento delle intervistate confessa che in fondo l'omosessualità è di moda. Poche le ragazze che si rivelano intolleranti: per il 14 per cento essere gay è una cosa normale, mentre per l'11 per cento rimane comunque una cosa che si può tollerare. Soltanto il 7 per cento giudica negativamente l'amore omosessuale ed appena il 3 per cento sostiene ancora che l'omosessualità sia una malattia.

Trasgressione

25 settembre
Le donne italiane sono trasgressive solo fino ad un certo punto. Questi i dati del sondaggio condotto dalla società Arche' per il mensile Cosmopolitan. Hanno intervistato, con un questionario spedito per posta, 400 donne non sposate tra i 20 e i 30 anni. Il 39 per cento teme di non essere brava a letto e le poco sicure di sé crescono fino al 51 per cento tra le single. Il 48 per cento preferisce, tra le posizioni dell'amore, quella tradizionalissima del missionario. L'80 per cento dichiara di dover essere innamorata per fare buon sesso. Il 43 per cento ammette di aver finto l'orgasmo. Il 23 per cento permetterebbe al partner di filmarla durante l'amore e il 14 ammette di essere andata a letto con un uomo solo per una notte. Farlo al primo incontro? Il 60 per cento non lo considera un errore e il 22 non si inibisce nel masturbarsi di fronte ad un uomo. E ancora: il 26 per cento ha provato il sesso anale ma solo il 4 per cento ammette di aver usato un vibratore. Il 33 gradisce giocare con il cibo (miele, uva, panna) insieme al partner.

Prima volta

17 agosto 2001
Gli adolescenti maschi per la loro "prima volta", scelgono il sesso a pagamento. Questo è il quadro che emerge dal sondaggio condotto dall'associazione di assistenti sociali e di psicologi volontari Help me. Sono 948 i giovanissimi - ragazzi tra i 14 e i 18 anni - che hanno risposto. Del 37 per cento che ha questo genere di esperienze, il 48 per cento confessa di averle percorse per timore del fallimento, il 66 per cento perché giudica le coetanee "troppo aggressive". Il 52 per cento ha addirittura dichiarato che il debutto sessuale con un viados o una prostituta è stato soddisfacente. Di tutti, solo il 53 per cento è a conoscenza dei rischi che un simile rapporto può comportare.

Valentina Venturi/ Grandinotizie.it/21 febbraio 2002

 
 
inizio pagina
Ultim'ora - Dossier - Dall'A alla Z - Protagonisti - Hanno detto - Sondaggi   <<back