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Scuole di recitazione,
dizione e portamento, gavetta e tanta, tanta fortuna. Così si
diventa stelle del firmamento dello spettacolo. O forse no? Se
si scava nel passato di tanti divi di Hollywood o anche italiani
si scopre, nemmeno con tanta sorpresa, che i primi cortometraggi
in cui sono apparsi appartengono alla categoria dei filmetti di
quarto ordine. E, neanche a dirlo, molti hanno debuttato nel cinema
a luci rosse.
Russell Crow, migliore attore protagonista per Il Gladiatore,
ha avuto una grande arrabbiatura appena dopo la notte delle statuette.
Malgrado le sue proteste, infatti, è riapparso in circolazione
un film, intitolato Hammers Over Anvil, girato nel 1991
in cui è protagonista di una scena erotica o, meglio, soft porno.
Il bell'australiano in primo piano mostra le sue grazie cavalcando
completamente nudo insieme alla moglie piuttosto "open mind" del
proprietario terriero per cui lavora come stalliere.
Un altro maschietto salito alle luci della ribalta dopo un passato
un poco osé è Sylvester Stallone. Tutta la serie dei Rocky
ed i molteplici Rambo non sono stati i primi film in cui
il baldanzoso fisico dell'attore italo-americano è stato sotto
la luce dei riflettori. Anzi, in una videocassetta uscita in Spagna
dopo l'autorizzazione del ministero dello Spettacolo, sono raccolte
tutte le sue interpretazioni giovanili "senza veli". Escandalos
de Hollywood - così si intitola il masterpiece che, solamente
in Italia, ha venduto oltre diecimila copie nel 1999 - raccoglie
scene di sesso e sadomaso in cui "lo Stallone italiano" farebbe
invidia anche all'inventore del kamasutra.
Tra il gentil sesso, invece, risuona ancora l'eco dello scandalo
che ha coinvolto Renée Zellweger, ex fidanzata di "Faccia
di gomma" Jim Carrey e famosa per la sua partecipazione
accanto a Hugh Grant nel lungometraggio Il diario di
Briget Jones. Howard Lennett, gestore di un locale
a luci rosse in Texas, ad Austin, ha raccontato ai quattro venti
il passato erotico dell'attrice appena diventata famosa. Cowboy
polverosi hanno potuto godere delle sue grazie da diciottenne
nello Sugar Go-go dove si spogliava e regalava al suo pubblico
interpretazioni lesbo molto apprezzate. In attesa della tanto
anelata fama, Renée sopravviveva grazie alle banconote da cinquanta
dollari che i clienti le infilavano negli slip. Il reggiseno,
però, è sempre rimasto al suo posto perché, stando al gestore
chiacchierone, la piccola ambiziosa "era timida e più di tanto
non voleva mostrarsi".
Molto più hard alcune sue colleghe. L'indimenticabile Marilyn
Monroe ha stupito generazioni di uomini con un video in cui
è protagonista insieme ad una bottiglietta di Coca Cola. Barbra
Streisand si è esibita proprio con Stallone in scene molto
erotiche. Ed ancora Demi Moore che non ha mai rinnegato
il suo passato hard così come Sharon Stone.
Delle nuove dive, però, la palma della più disinibita sembra appannaggio
della bagnina più famosa del mondo: Pamela Anderson. Tra
la scelta di mettere in circolazione la videocassetta della sua
prima notte di nozze con Tommy Lee e quella di girare video
erotici in casa, rubati da un amico - o ex amico - che li ha venduti
tramite Internet, è, forse, l'attrice d'oltre Oceano più "conosciuta".
Fin nei minimi particolari.
Ma gli scheletri nell'armadio di molti personaggi famosi parlano
anche italiano. Antonella Elia, Anna Valle, Gloria
Guida, sono solamente alcune delle donne dello spettacolo
Made in Italy che, prima di sfondare, si sono lanciate in esibizioni
sexy.
E se per alcuni miti il sesso è stato un passe-partout che ha
aperto loro le porte del successo, per altri è diventato una fissazione
subito dopo aver raggiunto la vetta. L'ex dei Take That Robbie
Williams, ad esempio, è stato in cura da uno psicanalista
perché affetto - sembra - da Sex Addiction.
Tale malattia consiste in un irrefrenabile impulso ad avere continui
rapporti sessuali spesso con partner diversi. Un insistente stimolo
sessuale, un desiderio ossessionante, una bramosia indipendente
dalla volontà. Il sex addict che non riesce a soddisfare la sua
libido più che esigente cade in una sgradevole sensazione di tensione
e disagio che lo distrae dalle normali occupazioni quotidiane.
Anche il figlio d'arte Michael Douglas dopo le riprese
del film scandalo Basic Instinct è stato costretto al ricovero
per disintossicarsi dalla sessodipendenza che aveva distrutto
il suo matrimonio con Diandra Luker.
Così come la modella britannica Kate Moss, già affetta
da altri problemi come disturbi alimentari, alcolismo e dipendenza
da cocaina, ha dovuto reprimere la sua ipersessualità a suon di
cliniche e milioni di dollari.
Laura Coricelli/Grandinotizie.it/12 aprile 2001
ore 13:40
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