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"La seduzione non
è per il luogo del desiderio. E' quello della vertigine, dell'eclissi,
dell'apparizione e della sparizione". Così il sociologo francese
Jean Baudrillard ha definito quello che per alcuni è un
gioco che nasce spontaneamente e per altri un'arte affinata sulla
base di tanti piccoli dettagli.
La seduzione è un oggetto difficile d'analizzare. Un'arma dalla
quale non ci si può difendere. La sua caratteristica principale
è il mistero, il segreto. Nessun segnale del tutto esplicito è
infatti seducente. Nasce da gesti illeggibili, arbitrari, fortuiti.
Stuzzica il desiderio e se ne prende gioco.
La seduzione non dipende solo dalla bellezza e non è una strategia
ad appannaggio esclusivo del sesso femminile. Anzi, spesso nella
letteratura e nel cinema i grandi seduttori sono degli uomini
come nel caso del personaggio protagonista del Diario di un
seduttore di Soren Kierkegaard, del bellissimo Dorian
Gray di Oscar Wilde o del mito del cinema degli anni
Venti Rodolfo Valentino.
La psicologia e la sociologia hanno cercato di spiegare quali
sono gli elementi che compongono questa strana alchimia fatta
di parole, gesti e sguardi. E almeno a un punto fermo si è arrivati:
esistono due varianti spurie della seduzione quella caricaturale
e quella istrionica. Entrambe frutto dell'attuale società
dove la comunicazione, non solo verbale, è considerata come uno
strumento di potere e di conquista sugli altri.
La prima, quella caricaturale consiste nell'uniformarsi agli indici
di gradimento che si suppone siano richiesti in un certo momento
o in una certa situazione. Possono così essere sfoderate le armi
più raffinate e costruite. Dagli status symbol, per chi può, a
strategie più alla portata di tutti: abiti allusivi, sguardi ammiccanti,
un bigliettino con una frase ad effetto, un mazzo di rose, un
finto interesse per un discorso del tutto banale.
La seconda quella istrionica è forse la più diffusa. Consiste
nell' aggredire con le immagini, rassicurando con le parole. Il
risultato: un bluff. "In realtà, questa variante gioca su quella
parte del nostro cervello che il neurofisiologo Mc Lean
ha chiamato rettiliano. Il cervello più antico che, simile a quello
dei rettili ci spingerebbe di per sé ad imitare, a seguire mode,
a esporci alle persuasioni politiche, all'isteria di massa e all'imitazione
di modelli preconfezionati".
I grandi seduttori della nostra epoca puntano molto su questo
cervello e sulla sua prevalenza su quello emozionale e su quello
razionale.
E sull'uso di strategie seduttive sono fiorite numerose scuole,
corsi, seminari e manuali. Quasi tutti garantiscono che con un
po' di perseveranza e con l'osservanza scrupolosa di una diecina
regole la preda non avrà scampo.
Vediamo alcune di queste regole indirizzate agli uomini che nascono
dai consigli di sociologi, tuttologi e sex simbol, pubblicati
dalla rivista GQ
:
Cosa vogliono le donne
Le donne ora pretendono un approccio cortese, riverente ma simpatico.
Magari anche un po' cinico e strafottente, ma l'uomo che le colpisce
è, senza dubbio, quello che si distingue per la sua verve.
L'abito fa il monaco
L'aspetto fisico ha la sua importanza. E' consigliata un'abbronzatura
discreta (il tono carbone è out), un buon taglio di capelli e,
fondamentale, unghie di mani e piedi regolate da un esperto. L'abbigliamento?
Jeans e T-shirt, e boxer in spiaggia, sono ritenuti gli indumenti
più sexy.
Attenzione all'obiettivo
Gli approcci falliscono, soprattutto, quando si sbaglia obiettivo.
Una donna troppo giovane o troppo vecchia sono da evitare, così
una donna che sia troppo lontana dai propri interessi.
Quando agire
Dopo mezzanotte le donne si sentono più vulnerabili, e quindi
sono meno disponibili. E' meglio agire, invece, tra le 15 e le
20, quando le condizioni esterne (luce del sole, presenza di altre
ragazze), le tranquillizza.
Come vincere
La seduzione è come un'operazione di marketing. Si tratta di esporre
e promuovere un prodotto: se stessi. Per riuscirci bisogna analizzare
bene la merce, per poi evidenziare i punti di forza e nascondere
i difetti. L'approccio deve essere cauto per disinnescare la naturale
"paura dell'estraneo". Come? All'inizio conviene mostrarsi amichevoli,
addirittura un po' indifesi. Qualche trucco: quando si parla tenere
le spalle alzate e inarcare un po' le sopracciglia.
L'indifferenza è sempre l'arma migliore
L'indifferenza è l'atteggiamento che colpisce. Nel corso della
serata le donne gradiscono, in ordine: indifferenza (stai in disparte,
parla con tutti, non far capire chi ti interessa); gentilezza
(attenzione sempre più marcata a lei ma senza escludere gli altri,
perfino i tuoi rivali). Infine, apprezzamento (concentrati su
lei).
Misurare le parole
Il corteggiamento vero inizia con le parole. No ai complimenti
scontati e banali. Sì al dialogo frizzante e all'ironia. Bisogna
suscitare curiosità e interesse. L'imperativo è essere brillanti,
senza però esagerare. Quando si affronta l'argomento amore evitare
di parlargli dell'ultima ex.
L'appuntamento
Non farsi trovare impreparati e decidere con cura il luogo dove
portarla, evitare che sia lo stesso usato anche per altri appuntamenti.
Se la vostra fantasia non vi suggerisce niente di meglio che la
solita cena, cercate almeno di accertarvi prima dei suoi gusti.
Meglio non sperimentare al primo appuntamento il messicano o il
tirolese.
Ricordarsi poi che la seduzione è un il gioco. Se la donna si
diverte e ride, ci sono ottime possibilità che stia per finire
fra le vostre braccia.
Sms
Può essere un buon mezzo di corteggiamento, che le donne apprezzano
molto. Inoltre una ricerca condotta dall'Università dell'Hertfordshire,
in Gran Bretagna, rivela che le donne sono abilissime nel comunicare
la passione attraverso messaggi elettronici (rivelatori: punti
esclamativi e di sospensione).
Sesso cortese
Durante la prima notte di sesso, il vero galantuomo si presenta
lavato e rasato, non si sbottona la patta dopo il primo bacio.
Si ricorda di levarsi i calzini. Non se ne va subito dopo. E pensa
soprattutto al piacere della donna. Ricordarselo, se non vuole
lasciarle il ricordo di uno stupido cafone.
Le cose per le donne sono più semplici. Secondo infatti un sondaggio
della società francese Sofres, commissionato dalla marca Bolero
e pubblicato a fine 2000, la seduzione femminile è ancora racchiusa
in pochi centimetri quadrati di pizzi e merletti.
Il 66 per cento degli uomini crolla davanti ad intimi sexy, di
preferenza rossi e in pizzo, la palma spetta al reggicalze (61per
cento), il 90 per cento degli uomini e l'85 per cento delle donne
intervistati ritengono che la biancheria intima stimoli l'erotismo.
Va forte anche il push-up, ma con un particolare curioso: il 96
per cento degli intervistati si dice soddisfatto del seno della
compagna e il 37 per cento dichiara di preferire le donne dal
seno abbondante.
"Per i nostri avi - spiega Willy Pasini, fondatore della
Federazione europea di sessuologia - la seduzione era legata a
fattori di sopravvivenza, si pensava che le donne rachitiche potessero
avere gravi problemi nel parto, mentre il fatto di avere seni
voluminosi significava poter allattare molti bambini.Oggi la seduzione
è diventata un fatto di coppia, specie dopo la piaga dell'Aids;
viviamo in una società narcisistica, la seduzione è un valore
di autostima mentre prima dell'aids era l'anticamera della sessualità".
Grandinotizie.it/3 agosto 2001
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