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A vederli dal di
fuori sembrerebbero luoghi ordinari, magari chic. Ville con piscine,
casolari con giardino, casette tranquille immerse nel verde. Chi
direbbe che luci psichedeliche, musica soffusa e bevande alcoliche
riscaldino le nuove alcove dell'amore? I club privé si moltiplicano
grazie ad una domanda in continua crescita e l'eros del terzo
millennio cambia faccia alle abitudini sessuali.
Addio comoda cara camera da letto, il sesso ormai è tutta un'altra
cosa.
Oggi il 43,6 per cento delle persone che consuma materiale
pornografico lo fa normalmente all'interno della coppia -
stando agli ultimi dati del 2000 dell'Asper, Associazione per
lo studio, l'analisi psichica e la ricerca in sessuologia -, ma
tante nuove abitudini si stanno consolidando. Il 31,1 per cento
degli uomini visita spesso un sexy shop e il 20,3 lo fa con la
partner. In coppia anche presso i club privé, almeno per il 10,5
del campione, mentre il 9,3 ammette tranquillamente di essere
solito a pratiche sadomasochistiche. Più inconfessabile, forse,
il rapporto con transessuali e viados: solo il 3 per cento delle
coppie ammette la scelta.
Tra i club privé Piano... forte, a pochi chilometri da
Roma, si sviluppa su una superficie di quattrocento metri quadri.
Tutti di erotismo e trasgressione. Il perugino Divina club,
invece, offre ai suoi clienti anche un esotico ristorante, un
ampio giardino ed una grande piscina. E poi il circolo Fata
Morgana, a Vicenza, lussuoso e confortevole. Il Sexmoment,
organizzato dall'autodidatta Claudia e sul quale si possono
avere informazioni all'indirizzo Internet www.sexmoment.com. O
L'altra notte che d'estate si trasferisce al Giardino
dell'Eden, entrambe ad Anzio. A Milano - città ricca di proposte
- tra gli ultimi nati il club privé-discoteca-spettacoli Fuego.
Il Venere Club, detto il "clubbino dei privé" per l'ambiente
raccolto, è nella parte più antica del capoluogo lombardo. A Napoli
c'è l'imbarazzo della scelta: il venerdì la discoteca-privé più
gettonata, a dispetto del nome, è la Freezer, mentre la
domenica sono l'Excess e il Jungle.
Sale per esibirsi liberamente, sale da ballo con specchi e banconi
da bar, stanzette oscure per consumare con tutta la fantasia desiderata
il rapporto sessuale, magari spiati da fori alle pareti, camere
ammobiliate con tutti gli "strumenti" necessari e tanta, tanta
iniziativa. Nei club privé si fa conoscenza ballando o bevendo
qualcosa e poi si vive il rapporto dimenticando i freni inibitori.
Scambisti, amanti del sesso di gruppo e voyeur affossano i tabù.
Pochi single ammessi, tante coppie canoniche, nessuna professionista
del sesso.
Al Piano... forte nella stanza centrale due catene pendono dal
soffitto. A queste viene legata e bendata una donna, ovviamente
consenziente. Così inizia la serata. Poi ci sono le feste a tema.
Ogni club dedica almeno una sera a settimana a nottate organizzate,
come quella in cui i single ammessi sono esclusivamente giovani
uomini dai diciotto ai ventitré anni.
Ma, attenzione, anche i locali a luci rosse hanno il loro codice
di norme, come il divieto nei confronti dell'abbigliamento
casual. Inoltre, è sempre consigliato prenotare e, soprattutto,
informarsi preventivamente sui prezzi. Infatti, generalmente,
l'ingresso costa alle coppie una cifra che va dalle
cinquanta alle centomila lire. Molto più salato il piacere
del single: dalle duecento alle trecentomila lire. La somma rappresenta
una quota della cifra necessaria per associarsi: in media cinque
milioni annui.
Ovviamente anche per gli omosessuali, uomini e donne, esistono
tutta una serie di locali, dai più soft come le discoteche aperte
esclusivamente a gay o lesbo - come il Joli Coeur che a
Roma richiama il popolo delle lesbiche o il gay club Shelter
nel centralissimo quartiere Trastevere -, a quelli più hard, dove
la coppia può consumare fino in fondo il casuale incontro.
E poi strip bar, saloni d'estetica, saune e ristoranti creati
appositamente per soddisfare una clientela appassionata di sesso.
Non mancano i cinema ed i teatri hard, i negozi di abbigliamento
specializzati, le edicole, le librerie ed i sexy shop.
Ma chi ama "la vita all'aperto" ha tante scelte alternative. La
spiaggia dell'Argonauta in provincia di Latina e la Spiaggia
Lunga dell'Isola di Stromboli vicino a Messina, ad esempio,
sono spiagge di naturisti come tante disseminate per tutto lo
Stivale. O le Terme di Roma internazionale dove, a seconda
dei giorni, si incontrano etero, bisex ed omosessuali.
Sempre più gettonati dalle coppie "aperte" che rinunciano però
al sostegno delle "strutture", sono anche gli incontri di scambisti
"fai da te". Si vedono generalmente nei parcheggi delle grandi
città grazie al tam tam del passaparola. Ma nel terzo millennio
la Rete sta offrendo un efficace altoparlante a tutti i curiosi
del sesso. Intenet è piena di siti dove gli habitué della
trasgressione si incontrano e si danno appuntamenti. Come all'indirizzo
www.coppie.com
dove coppie e single si cercano e si passano informazioni. Chi
desidera emozioni forti a Roma, sa che il parcheggio intorno a
piazza Pakistan, sotto il "fungo" dell'Eur, è un luogo molto frequentato
dagli scambisti. Come il giardino pubblico di piazza Ferravilla
a Milano o il parcheggio interno della villa comunale di Napoli
e la pineta Davalos a Pescara. E conosce i codici. Ad esempio,
i segnali luminosi lanciati con i fanali delle automobili per
farsi riconoscere.
Comunque, per far fronte a tutte le esigenze, esistono tre strumenti
fondamentali: la guida Sesso & Amore Guida Italia, giunta
alla sua terza edizione, il sito www.federsex.com e le "pagine
rosse" del Trovasex scritte da Domenico D'Antuono,
ex frate che per dodici anni ha servito la chiesa nel convento
dei Fatebenefratelli di Roma.
Grandinotizie.it/6 agosto 2001
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