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Rassegna tipicamente
estiva quella di questa settimana.
Su Il Corriere della Sera del 31 luglio si legge "Nei
giorni dell'afa i musei diventano luoghi privilegiati". Dopo le
lunghe file dell'inverno, si presentano silenziosi e semideserti,
č questa, dunque, "un'ottima occasione per ammirare con calma
statue romane o tele rinascimentali, senza fare file all'ingresso
o davanti ai quadri famosi. In questo periodo basta presentarsi
alla biglietteria e al massimo ci si trova davanti un paio di
turisti".
Su Il resto del Carlino del 2 agosto "In fatto di mostre
e di avvenimenti culturali il copione dell'estate non cambia molto.
In sintonia con gli umori del tempo e con il costante aumento
della temperatura, in cittā l'arte restringe il campo d'azione
ai musei, mentre le gallerie private pensano alla prossima stagione.
Ora č tempo di avvenimenti all'aperto, tipo concerti in piazza
e via dicendo". Poi si legge ancora "Tornando alle mostre e ai
cosiddetti spazi ortodossi, Bologna propone una serie di rassegne
che si potranno visitare anche in agosto: quelle della Galleria
d'arte moderna e di Villa delle Rose, il Museo civico, la Pinacoteca
e la mostra nel foyer del Teatro Comunale incentrata sui costumi
verdiani. Ancora Morandi dal 12 agosto all'8 settembre.
Mario Rocchi su La Nazione del 2 agosto scrive
"E' la terza mostra in quattro anni quella che Franco Pegonzi
inaugura il 3 agosto in San Cristoforo. L'esposizione che rimarrā
aperta per tutto agosto, č composta da una folta serie di opere
di grandi dimensioni e di numerose medie e piccole sculture. L'ambientazione,
nella splendida e scarna architettura della chiesa, č delle migliori
e il Pegonzi ha saputo proporre le opere con gusto ponendole in
evidenza attraverso strutture che tendono a valorizzarle. Nelle
grandi Mele e nelle grandi Famiglie o negli Abbracci,
c'č tutto lo spirito della scultura del Pegonzi".
Su La Stampa di domenica 5 Agosto si legge "Marina Abramovic
ha chiesto ai suoi studenti di digiunare, di non parlare, di spegnere
i cellulari e non fare sesso per la prima settimana. In questo
periodo di purificazione, i 26 ragazzi partecipanti al corso superiore
di Arte Visiva della Fondazione Ratti di Como, hanno scritto idee
da realizzare o scartare che venivano messe nella banca delle
idee. Alla fine del workshop durato 3 settimane, si sono inaugurate
due mostre nell'ex-chiesa di San Francesco (sino al 9 settembre).
Una di Marina Abramovic, che ha realizzato dei vestiti
energetici per il pubblico da indossare, costruiti con magneti
per attivare punti energetici del corpo (testa, occhi, cuore,
plesso solare, spina dorsale) basandosi sulla forma del cono.
L'altra mostra č delle opere degli studenti dopo l'esperienza
con l'artista balcanica che nel '97, alla Biennale di Venezia,
seduta su una montagna di ossa, spazzolava i femori uno ad uno
canticchiando una vecchia nenia serba, su come si uccidono i topi
nei Balcani".
Grandinotizie.it/17 agosto 2001
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