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Il mondo dell'arte
è sempre in "vendita". E le inaugurazioni eccellenti si susseguono.
Le aste hanno tenuto desta l'attenzione dei collezionisti di tutto
il mondo. Il 9 maggio a New York è "cominciata una nuova
stagione di record. Un dipinto di Paul Cezanne, La Montagne
Sainte Victoire, è stato venduto all'asta per 38 milioni e
mezzo di dollari, quasi ottanta miliardi di lire. E' la cifra
più alta mai pagata per un paesaggio del maestro anche se il record
di Cezanne, stabilito nel maggio del 1999 da Sotheby's, è di ben
sessanta milioni di dollari: a questa cifra fu aggiudicata una
natura morta del 1893" (La Repubblica, 9 maggio 2001).
In pochi giorni è stata chiusa e riaperta la Domus Aurea.
"Nella notte fra sabato 5 e domenica 6 maggio il crollo. Prima
qualche crepa e qualche calcinaccio, poi mattoni e alla fine lo
squarcio: una parte del cortile pentagonale della Domus Aurea,
palazzo che fu di Nerone, ha ceduto dopo giorni e giorni di pioggia".
(Corriere della Sera, 7 maggio 2001). Secondo il sovrintendente
comunale Eugenio La Rocca "il problema dei crolli, comunque,
non è solo di origine archeologica, ma un dissesto del terreno
dovuto anche alle piogge". (Corriere della Sera, 7 maggio
2001).
Venerdì 11 maggio si è parlato di due mostre italiane. Entrambe
dedicate al futurismo. Una a Venezia - dal 26 maggio - intitolata
Severini e la danza, 1909-1916. L'altra aprirà i battenti
il 6 luglio a Roma ed è dedicata al movimento nel suo complesso.
Si intitola Futurismo 1909-1944. Arte, architettura, spettacolo,
letteratura, pubblicità… Daniela Fonti, curatrice della
mostra su Severini "confessa che si appresta ad aprire con notevole
emozione le casse arrivate da tutto il mondo con le 50 opere dell'artista
ispirate al ballo. "Di almeno due tele non conosco neppure i colori
e anche la maggior parte delle altre saranno una sorpresa perché
sono in pochi, finora, ad averle viste". (Corriere della Sera,
11 maggio 2001).
A Vienna si celebra l'inaugurazione di un museo ultramoderno,
il Museum Quartier. "In un'area di 60 mila metri quadrati,
sta nascendo uno dei maggiori centri culturali del mondo, denominato
in una sola parola MuseumsQuartier (MQ in sigla), tutto nel segno
del nuovo: la musica, il teatro, la danza, il cinema, l'arte figurativa,
l'architettura del XX e del XXI secolo. Si calcola che Vienna
guadagnerà oltre un milione di visitatori l'anno dall'attività
del Mq, un mostro dove troveranno dimora 15 istituzioni culturali,
circondate dal merchandising, negozi e ristoranti". (Corriere
della Sera, 11 maggio 2001)..
Grandinotizie.it/14 maggio 2001 ore 17:15
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