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A Roma è stato
inaugurato il primo museo per i bambini, Explora. Valerio
Magrelli sottolinea che essendo "il primo esempio italiano di
questo genere, va valutato con viva soddisfazione, in quanto,
a differenza degli spazi culturali più tradizionali, rivoluziona
lo statuto stesso del visitatore. I giovani ospiti sono invitati
a giocare con gli strumenti che il museo lascia a loro disposizione
per familiarizzarsi con l'universo urbano" (Corriere della
Sera - 17 maggio 2001)
Salendo un po', a Firenze sarà in mostra L'eredità di Michelangelo.
"Nel 2002 nelle stanze di Palazzo Strozzi in una grandiosa mostra
internazionale - scrive Wanda Lattes - e la mostra si preannuncia
come più che utile per valutare il fascino della Firenze a cavallo
tra il Cinquecento e il Seicento. Nell'impresa sono coinvolte
anche due istituzioni americane, quali il Museo di Detroit e il
Museo di Chicago. L'idea della rassegna è di Marco Chiarini, già
direttore della Galleria Palatina di Palazzo Pitti" (Corriere
della Sera - 16 maggio 2001).
In Inghilterra, a Londra, è stato stretto un accordo con il nuovo
Gilbert Museum. Bianca Riccio lo definisce "una sfida ai
conservatori e ai rivoluzionari. Ai conservatori perché il restauro
dell'ala sud di Somerset House, dove è sistemato, è un capolavoro
modernissimo e funzionale che sorge di fronte ai recenti e mortificati
fallimenti londinesi. Il Gilbert Museum, inserito all'interno
di questa struttura, contiene invece quanto di più tradizionalmente
stupefacente si possa immaginare: alcune tonnellate di argenti
antichi di primaria importanza, oggetti di epoca Tudor, e anche
opere degli argentieri Ugonotti rifugiati in Inghilterra durante
le guerre di religione" (La Repubblica - 16 maggio 2001).
Oltre a tutto questo, è stato "stretto un sodalizio di ferro con
Michail Petrovski l'energico direttore dell'Ermitage. Così nascono
le stanze dell'Ermitage a Somerset House dove il museo russo presterà
opere d'arte, dipinti, argenti e gioielli delle sue collezioni"
(La Repubblica - 16 maggio 2001).
Maurizio Cattelan "è una delle star dell'arte contemporanea".
Invitato alla Biennale di Venezia per la quarta volta, espone
"La Nona Ora, un'istallazione che ha già fatto il giro d'Europa
e che ha suscitato proteste in Gran Bretagna, dove è stata esposta
in occasione della mostra Apocalypse, ed ha scandalizzato la cattolica
Polonia" (Repubblica - 14 maggio 2001). L'opera rappresenta
il papa schiacciato da un meteorite. Ma sta lavorando anche ad
una nuova istallazione per Palermo, sulla collina di Bellolampo.
"E' una gigantesca scritta - continua Paolo Vagheggi -
simile a quella che domina Los Angeles: Hollywood. Sono nove lettere
alte ventitré metri di una lunghezza complessiva di centosettanta
metri. Palermo come Los Angeles, quasi un'allucinazione per qualche
visitatore occasionale del capoluogo siciliano" (Repubblica
- 14 maggio 2001).
Grandinotizie.it/21 maggio 2001 ore 19:40
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